Chiesa in piazza
In
Storie di Oggi, Bruno Ugolini chiede se
la Chiesa riesce a vedere i problemi della società nella quale viviamo quando decide di scendere giù nelle piazze?
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Ma che cosa inquieta questi uomini di preghiera trasformati in agitatori sociali? I contratti di lavoro che non vengono rinnovati? La media giornaliera dei morti in fabbriche e cantieri? No, l’obiettivo è impedire l'oscura e terribile minaccia dei Dico. Cardinali e monsignori sono preoccupati per questi poveri di spirito chiusi in coppie libertine. Non s’interessano dei poveri di pane e diritti. Sono i nuovi sindacalisti, in abito talare, contro il peccato dell’amore privo di tutti i crismi. Fra poco faranno staccare anche i peccaminosi lucchetti simbolici appesi dagli adolescenti a Ponte Milvio, in quel di Roma. Simboli del demonio."
Personalmente penso che tanti preti e suore sono impegnati nella prima fila contro i mali reali della società, ma quella loro lotta non è l'argomento del momento per le gerarchie della chiesa. Pensandoci bene, forse non lo è mai stata, ne anche durante gli anni di gloria della teologia della liberazione, forse ne anche quando San Francesco predicava!
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