lunedì, febbraio 13, 2006
Vorrei essere Beppe Grillo?
Vi sono dei momenti quando vorrei essere famoso come Beppe Grillo con migliaia di persone che leggono il mio blog. Così, penso, sicuramente qualcuno ci penserà alle mie lamentele. Se no, le lamentele di uno come me, non hanno valore!
Forse un po’ tutti abbiamo questo desiderio di essere presi sul serio e essere famosi forse ti garantisce maggiore attenzione? Comunque, se ci penso sopra, forse preferisco tenere le mie lamentele, perché penso che essere famosi (o magari essere soltanto conosciuti a gran numero di persone) sia una grande rottura di scatole. E’ meglio incazzarsi da buono anonimo e tenersi la lamentela!
Comunque, oggi parlo solo delle lamentele. Non mi piace sentire le lamentele, ma dall’altra parte, oggi ho voglia di sfogarmi. Siete stati avvertiti. :-)
****
Ieri sera, dopo aver aspettato l’autobus per circa mezz’ora, quando è arrivato l’autobus, si è accostato al marciapiede e fermato per un secondo ma subito dopo è ripartito senza aprire le porte. Eravamo in 5 ad aspettarla e non abbiamo capito perché l’autista si è comportato così. Non era mai successo prima. Qualcuno ha detto che era perché nessuno di noi aveva fatto il segno all’autobus per fermarsi ed era una fermata a richiesta!
Con tutte le campagne che fa l’ATC di Bologna per viaggiare con i mezzi pubblici e con tutti che parlano dell’inquinamento, basta avere un’autista stronzo (o magari non stronzo, ma uno che ha la giornata storta) e sei costretto a usare la macchina. Non so se gli altri 3 sono rimasti li ad aspettare per altri 30 minuti l’autobus successivo!
Avevo sentito che questo succede più spesso quando una persona sulla sedia a rotelle o uno con un passeggino aspetta l’autobus. Qualche autista fa finta di niente e passa senza fermare. Posso capire quanto frustati dovrebbero sentire loro. Ci si sente frustati, arrabbiati e impotenti.
****
C’è il parcheggio pubblico sul Via Don Sturzo che si vede dal mio ufficio. Non è molto grande ma è gratuito. Molte persone che vengono dalla direzione di Bazzano-Casalecchio parcheggiano qui e poi prendono l’autobus per non pagare le soste in città. E, ogni mattina vedo tante persone con le macchine che girano nel parcheggio per cercare un posto, mentre dall’altra parte tanti che hanno parcheggiato le loro macchine male, portando via il posto a una o due altre macchine. Nell’insieme, ogni giorno penso che i parcheggiatori maldestri portano via il posto a almeno 8-10 altre macchine. Perché succede così? Forse perché al comune non interessa segnare gli spazi sulla terra per indicare come parcheggiare e dall’altra parte gli automobilisti, da soli non riescono a disciplinarsi?
Già che parlo di parcheggi, non capisco perché le persone spesso parcheggiano sulla Via Prati di Caprara, subito dopo il semaforo di Via Emilia, lasciando le loro macchine con i fari lampeggianti per andare a comprare verdura dal negozio all’angolo e bloccando parte di una strada che ha molto traffico, quando possono andare avanti altri 20 metri e parcheggiare meglio senza bloccare nessuno?
****
Non so se sfogare le lamentele fa bene alla mia salute mentale, di sicuro scriverle giù mi fa sentire come una schifezza. Per sollevare il morale ecco qualche foto del antico Pozzo di Ugrasen a Nuova Delhi, nascosto tra case, non segnato su nessuna mappa, che abbiamo (io e Nadia) scoperto durante il nostro ultimo viaggio.


Forse un po’ tutti abbiamo questo desiderio di essere presi sul serio e essere famosi forse ti garantisce maggiore attenzione? Comunque, se ci penso sopra, forse preferisco tenere le mie lamentele, perché penso che essere famosi (o magari essere soltanto conosciuti a gran numero di persone) sia una grande rottura di scatole. E’ meglio incazzarsi da buono anonimo e tenersi la lamentela!
Comunque, oggi parlo solo delle lamentele. Non mi piace sentire le lamentele, ma dall’altra parte, oggi ho voglia di sfogarmi. Siete stati avvertiti. :-)
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Ieri sera, dopo aver aspettato l’autobus per circa mezz’ora, quando è arrivato l’autobus, si è accostato al marciapiede e fermato per un secondo ma subito dopo è ripartito senza aprire le porte. Eravamo in 5 ad aspettarla e non abbiamo capito perché l’autista si è comportato così. Non era mai successo prima. Qualcuno ha detto che era perché nessuno di noi aveva fatto il segno all’autobus per fermarsi ed era una fermata a richiesta!
Con tutte le campagne che fa l’ATC di Bologna per viaggiare con i mezzi pubblici e con tutti che parlano dell’inquinamento, basta avere un’autista stronzo (o magari non stronzo, ma uno che ha la giornata storta) e sei costretto a usare la macchina. Non so se gli altri 3 sono rimasti li ad aspettare per altri 30 minuti l’autobus successivo!
Avevo sentito che questo succede più spesso quando una persona sulla sedia a rotelle o uno con un passeggino aspetta l’autobus. Qualche autista fa finta di niente e passa senza fermare. Posso capire quanto frustati dovrebbero sentire loro. Ci si sente frustati, arrabbiati e impotenti.
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C’è il parcheggio pubblico sul Via Don Sturzo che si vede dal mio ufficio. Non è molto grande ma è gratuito. Molte persone che vengono dalla direzione di Bazzano-Casalecchio parcheggiano qui e poi prendono l’autobus per non pagare le soste in città. E, ogni mattina vedo tante persone con le macchine che girano nel parcheggio per cercare un posto, mentre dall’altra parte tanti che hanno parcheggiato le loro macchine male, portando via il posto a una o due altre macchine. Nell’insieme, ogni giorno penso che i parcheggiatori maldestri portano via il posto a almeno 8-10 altre macchine. Perché succede così? Forse perché al comune non interessa segnare gli spazi sulla terra per indicare come parcheggiare e dall’altra parte gli automobilisti, da soli non riescono a disciplinarsi?
Già che parlo di parcheggi, non capisco perché le persone spesso parcheggiano sulla Via Prati di Caprara, subito dopo il semaforo di Via Emilia, lasciando le loro macchine con i fari lampeggianti per andare a comprare verdura dal negozio all’angolo e bloccando parte di una strada che ha molto traffico, quando possono andare avanti altri 20 metri e parcheggiare meglio senza bloccare nessuno?
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Non so se sfogare le lamentele fa bene alla mia salute mentale, di sicuro scriverle giù mi fa sentire come una schifezza. Per sollevare il morale ecco qualche foto del antico Pozzo di Ugrasen a Nuova Delhi, nascosto tra case, non segnato su nessuna mappa, che abbiamo (io e Nadia) scoperto durante il nostro ultimo viaggio.


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