lunedì, luglio 31, 2006

L'Europa cambia

Settimana scorsa ero a Ginevra per una riunione. Come sempre, anche questa volta l'OMS mi aveva prenotato presso uno degli hotel vicini alla stazione centrale. Quando sono arrivato, faceva caldo ma non eccessivamente. Invece quando sono entrato in camera, sembrava di essere entrato in un forno. E' poi, sul tavolo della camera, sopra il televisore, ho visto un piccolo ventilatore da tavolo. Era la prima volta che ho visto un ventilatore in Svizzera.

Alla fine quel ventilatore non è che faceva grande differenza ma almeno dava l'illusione di smuovere l'aria.

Pensavo come la vita è cambiata così in fretta in Europa! Negli anni ottanta non avevo mai visto i ventilatori in Italia. Penso che a casa il primo ventilatore da tavolo l'abbiamo comprato verso il 1993 o il 1994. Poi, negli anni successivi, abbiamo comprato altri ventilatori, affinché ne avevamo uno per ogni camera. Anche in ufficio, i ventilatori sono arrivati verso il 1995. Alla fine, quest anno, abbiamo fatto installare l'impianto di aria condizionata sia in casa che in ufficio.

Nel giro di 10 anni tutto è cambiato. Comunque, nessuno sembra farne caso. L'America di Bush va avanti per la sua strada. Cina e India stanno seguendo il sogno dello sviluppo. Un po' di caldo, perché dobbiamo preoccuparci, sembra il messaggio universale di un mondo che misura tutto con il metro della crescita economica, delle vendite e dei prodotti nazionali lordi!
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Ho incontrato Gregor Wolbring, un scienziato canadese all'OMS. La sua relazione sulle nuove tecnologie (biologia sintetica, nanotecnologie, ecc.) e la convergenza tra esse, mi sembrava uscita da un libro di fantascienza.

Lui dice, "Sarà il mondo transumanista, il mondo del super-perfezionamento delle capacità umane, nella quale i disabili saranno quelli che non si possono permettere di comprare le nuove tecnologie per migliorare i propri corpi e menti. Andremmo oltre quelle che sono considerate le capacità della specie umana." Questo nuovo mondo sarà tra noi fra 10 o 20 anni, lui sostiene.

Ha una faccia gentile e simpatica e usa una sedia a rotella all'avanguardia, una che non consuma energia. Questa sedia ha delle pale laterali che lui li muove con dolcezza, e le rotelle sembrano capire i suoi pensieri, con il stesso movimento delle pale va sia in avanti che in dietro.

Lui ha le gambe rudimentali e un braccio deformato, forse dovute al farmaco Talidomide, ma non ci ho pensato a parlarne. Quando lui parlava lo ascoltavo rapito e incredulo.

Non può essere vero mi dico, forse è un sognatore. Invece lui è tutto serio. Insegna all'università e fa parte di diversi comitati importanti. Ha diverse pubblicazioni sull'internet. Se vi interessa, potete leggere i suoi articoli sull'internet (in inglese).

E questo nuovo mondo sarà accessibile a milioni di persone disabili tra i poveri del mondo, mi chiedo.

Nella foto siamo, insieme davanti all'uscita dell'OMS.



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L'agenzia di viaggi non aveva dubbi. Dovevo per forza viaggiare con l'Alitalia. Il biglietto era stato mandato dall'OMS con precise caratteristiche.

"Non posso andare con il treno, sicuramente sarà meglio di andare con l'Alitalia", ho chiesto ma, alla fine ho ceduto, rassegnato.

Invece il viaggio è andato liscio come olio. Tutti i voli erano in perfetto orario. Il servizio durante il viaggio impeccabile e amichevole. Hanno offerto anche dei biscotti e delle bibite durante il volo da Roma a Bologna.

L'unico inconveniente era che al ritorno il mio bagaglio non è arrivato. Dato che sabato, 29 luglio, c'erano milioni di turisti in arrivo e in partenza, forse era comprensibile. Avevo lasciato la mia macchina fotografica e tutti i cavi del computer dentro la valigia, ed ero molto preoccupato. Comunque, dopo circa 24 ore, anche la valigia è arrivata e non mancava niente.

Allora cinque stelle per l'Alitalia? Mah, non lo so. Se posso evitarla lo farei. Penso che in molti la pensano così. L'aereo era quasi vuoto sia all'andata che al ritorno.

Ho letto una lettera di una che lavora presso l'Alitalia sulla Repubblica di sabato. Dipinge un quadro disastroso di over-booking, voli mancati, voli in ritardo, voli cancellati, e il morale del personale che ha toccato il fondo. E' un Titanic che lentamente si affonda, la lettera conclude.
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Ecco per voi, alcune foto di Ginevra.









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