mercoledì, aprile 25, 2007

Mondo di Alice

Non volevo l’offerta di Alice. Voglio dire l’offerta della Alice Home TV. Avevamo già il servizio ADSL di Alice. Il servizio di Home TV mi sembrava inutile, anche perché offrivano pochi canali nuovi, e nessun canale straniero. Tante TV internazionali, compreso BBC World, CCTV, France 2 sono disponibili in chiaro tramite la digitale terrestre, ma Alice Home TV non offre nessuna di queste. Canali stranieri per gli stranieri sono proprio sconosciuti all’Alice. Dare la possibilità agli stranieri che vivono in Italia di ricevere i canali distribuiti in chiaro dai vari satelliti, sarebbe un buon servizio e eviterebbe lo spuntarsi antiestetico di nuove antenne paraboliche dalle terrazze e dai tetti.

Comunque mi lasciai convincere dalla ragazza che proponeva questo servizio per “soli 6 euro in più” a quanto già pagavo mensilmente. Dopo 8 mesi, il bilancio non era molto positivo. Qualche giorno fa, stavo poco bene con un dolore alla spalla e così mi sono messo davanti alla tv e dopo tanti mesi, ho guardato due film dalla videoteca gratuita di Alice – “Dieci” di Abbas Kireostami e “Tiepide acque sotto il ponte rosso” di un regista giapponese. Vedere questi due film non era male, perché non sono i film commerciali e trovarli in una videoteca a noleggio, è quasi impossibile.

“Dieci” è un film strano, girato esclusivamente dentro una macchina mentre la protagonista guida. La cinepresa resta sempre fissato in mezzo al cruscotto della macchina e per la maggior parte resta fermo girato verso destra o sinistra. I primi venti minuti del film, con l’obiettivo della cinepresa fissa sul giovane figlio che parla con la sua mamma mentre lei guida la macchina, sembra un po’ strano, ma quando uno si abitua a questa apparente immobilità, ci permette di creare un’intimità con i personaggi che sarebbe difficile. L’ultima scena della donna che si è rasata la testa è commovente. Il film è un modo insolito di conoscere le vite delle donne e le strade di Tehran.

Il secondo film, “Acque tiepide ..” era ancora più strano, non per come era stato girato ma riguardo il tema del film. Il film era la storia delle acque che si accumulavano nel corpo della sua protagonista e per scaricarle, lei doveva cercare un rapporto sessuale. Mentre lei faceva il sesso, le acque finalmente uscivano fuori come forti spruzzi che inondavano tutte le pareti della casa, affinché scendevano giù dalla casa e finivano nel fiume vicino alla casa, dove i pesci iniziavano a saltare fuori dall’acqua. Può sembrare strano questo tema, comunque era un film molto gioioso e nell’insieme mi è piaciuto. L’unica precauzione – non è un film da guardare con i bambini intorno.

Sono curioso di verificare se vi sono altri film strani nella videoteca gratuita di Alice, quella che loro chiamano la Multisala. Invece hanno la Poltronissima dove si deve pagare per vedere un film. Pagare 4 euro per vedere un film mi sembra un po’ esagerato quando da videonoleggio, puoi prendere un nuovo film per 1,81 euro per 6 ore.

Un altro problema con i film di Alice è che non hanno sottotitoli. Se siete un po’ sordi come me e avete bisogno di sottotitoli per capire i dialoghi, Alice non fa per voi. Fra qualche mese quando dovremmo decidere se continuare o meno con Alice Home TV, non sono sicuro lo vorremmo!

*****
Alex ha parlato del suo ritorno a Korogocho in Nigrizia (http://www.nigrizia.it/ marzo 2007). Lui ha scritto, “Impossibile procedere verso la chiesa di St. John. Ognuno voleva toccarmi, sentire che ero proprio io … la gioia che si sprigionava dai volti, la danza che esplodeva dai corpi … Festa! Mi veniva da piangere dalla gioia. E poi quanti bambini che si aggrappavano alle gambe, che mi tenevano per mano, che mi trascinavano in avanti perché potessi arrivare alla chiesetta.”

Mi ricordo quel primo incontro con Alex, padre Alex Zanotelli a Korogocho nel 1998. Ero andato alla sua casa con Enrico. Quando avevo visto Alex per la prima volta avevo pensato a Gandhi. Poi, ero rimasto molto colpito da come lui aveva diretto la riunione con le donne della comunità, come le incoraggiava a parlare, trattandosi dall’intervenire e lasciando loro a trovare le parole per spiegarsi. Mi aveva colpito molto suo parlare piano, lentamente, soppesando ogni parola.

Posso capire che gli abitanti di Korogocho siano esplosi in gioia quando l’hanno rivisto. E’ stato ed è un privilegio averlo conosciuto in mezzo a quella realtà. Ho sentito che ora sta a Napoli ed è riuscito a costruire una comunità intorno alle sue lotte umane contro il degrado, contro la criminalità, contro la mercificazione degli esseri.



Commenti:
Molto interessante il tuo blog e ciò che scrivi...riguardo a questo in particolare mi hai dato un buon suggerimento per i prossimi film che vorrò vedere!
THANK'S!
 

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