lunedì, agosto 13, 2007
Il Mondo Di Bimal Roy a Firenze
Ho sentito che al River to River (RtR) festival di Firenze, quest anno hanno deciso di dedicare una retrospettiva ai lavori del regista indiano Bimal Roy e la notizia mi ha fatto immenso piacere. Non ho mai potuto vedere i film di questo festival fin’ora perché le date del festival,la seconda settimana di dicembre, sempre coincidono con una serie di riunioni internazionali alle quali devo partecipare. E ogni volta resto con la delusione in cuore perché non è facile trovare occasioni di vedere il cinema alternativo indiano in Italia. Infatti, il RtR festival è stato iniziato qualche anno fa proprio per parlare di quelli registi indiani, i quali hanno il coraggio di uscire dalle formule di Bollywood, per tentare qualcosa di nuovo e di diverso.
Ora il festival non riguarda soltanto il cinema indiano, ma presenta tutto il cinema asiatico. Tuttavia, il cinema indiano continua ad occupare un posto speciale in questo RtR festival.
Torniamo a parlare di Bimal Roy. E’ il mio regista preferito. Aveva iniziato la carriera come cinematografo negli anni cinquanta e morì nel 1966 quando aveva 57 anni. Tutti i suoi film erano in bianco e nero. Quando penso a lui, penso al 1963, quando mio padre mi aveva portato a vedere il suo film Bandini (La prigioniera). Restai incantato da quel film, e oggi, dopo averlo visto per più di 25-30 volte, continuo a pensare che sia uno dei più belli film mai fatti.
Bimal Roy era influenzato dal cinema neorealistico di Vittorio de Sica, da film come Il Ladro di Biciclette. Il suo film Do Bigha Zameen (due leghe di terra), tragica storia di un povero contadino che vuole ripagare il debito di un usuraio del villaggio per riavere le sue due leghe di terra, aveva vinto un premio al festival di Cannes. Tuttavia, in generale la maggior parte del suo lavoro è quasi sconosciuto fuori dall’India.
Il suo film che aveva avuto più successo commerciale fu Madhumati, la storia di una ragazza Madhumati, la quale si suicida e torna come fantsma per vendicarsi. E’ una rara storia di fantasmi girata all’esterno piena di bella musica e allegria senza le solite scene di paura, di buio, ecc.
Non so quali film di Bilmal Roy saranno scelti per RtR festival. Comunque, se io posso avere il potere di scegliere, i primi tre nella mia lista sarebbero - Bandini (La Prigioniera), Sujata e Parakh (Valutazione).
Bandini è la storia di una ragazza chiusa in prigione per un omicidio, suo passato nel villaggio quando lei si era innamorata di un rivoluzionario e la sua storia dì amore con il medico della prigione sullo sfondo della lotta di indipendenza dell’India. Il regista ha usato i vestiti delle prigioniere con le strisce bianche e nere per scrivere una poesia delle immagini e visualmente il film è molto bello. Le canzoni sono bellissime soprattutto Mera gora ang lei le (prendi il bianco della mia pelle), aab ke baras bhej bhaiya ko babul (papà, quest anno manda il fratello a casa mia per accompagnarmi), O panchi pyare (o uccellino amato), Mat ro mata (non piangere mamma).


Sujata è la storia di una ragazza intoccabile che si chiama Sujata, la quale cresce in una famiglia di bramini, e il film è una denuncia del sistema delle caste. Sia in Bandini che in Sujata, l’attrice Nutan è formidabile, bella, morbida, vulnerabile con la fibra di acciaio, un’interpretazione maestosa. Sujata vanta anche di una delle ninne nanne più belle del cinema indiano, Nanhi Kali sone chali hawa dheere aana (Vento passa piano per favore, piccolo bocciolo sta per addormentarsi).
Parakh, il terzo film sulla mia lista, è un film semplice sull’avidità e l’ipocrizia delle persone della società borghese. Ironico e leggero, questo film è spesso ignorato dai critici. Invece mi piace molto.
Diversi registi, amici e colleghi di Bimal Roy hanno continuato con questa tradizione di cinema che racconta storie semplici di persone semplici, con emozioni, passione e musica, film che parlano contro ogni tipo di sfruttamento. Hrishikesh Mukherjee, Gulzaar, Basu Chatterjee, Basu Bhattacharya sono registi i quali hanno saputo continuare la tradizione cinematografica di Bimal Roy negli anni ottanta e novanta.
Non penso che sarà facile trovare questi film in DVD oggi in Italia, soprattutto con i sottotitoli in italiano, per cui se volete conoscere il mondo di Bimal Roy segnate le date del RtR nel vostro calendario – dall’8 al 13 dicembre 2007. Forse capirete perché penso che sia uno dei migliori registi del mondo!
Ora il festival non riguarda soltanto il cinema indiano, ma presenta tutto il cinema asiatico. Tuttavia, il cinema indiano continua ad occupare un posto speciale in questo RtR festival.
Torniamo a parlare di Bimal Roy. E’ il mio regista preferito. Aveva iniziato la carriera come cinematografo negli anni cinquanta e morì nel 1966 quando aveva 57 anni. Tutti i suoi film erano in bianco e nero. Quando penso a lui, penso al 1963, quando mio padre mi aveva portato a vedere il suo film Bandini (La prigioniera). Restai incantato da quel film, e oggi, dopo averlo visto per più di 25-30 volte, continuo a pensare che sia uno dei più belli film mai fatti.
Bimal Roy era influenzato dal cinema neorealistico di Vittorio de Sica, da film come Il Ladro di Biciclette. Il suo film Do Bigha Zameen (due leghe di terra), tragica storia di un povero contadino che vuole ripagare il debito di un usuraio del villaggio per riavere le sue due leghe di terra, aveva vinto un premio al festival di Cannes. Tuttavia, in generale la maggior parte del suo lavoro è quasi sconosciuto fuori dall’India.
Il suo film che aveva avuto più successo commerciale fu Madhumati, la storia di una ragazza Madhumati, la quale si suicida e torna come fantsma per vendicarsi. E’ una rara storia di fantasmi girata all’esterno piena di bella musica e allegria senza le solite scene di paura, di buio, ecc.
Non so quali film di Bilmal Roy saranno scelti per RtR festival. Comunque, se io posso avere il potere di scegliere, i primi tre nella mia lista sarebbero - Bandini (La Prigioniera), Sujata e Parakh (Valutazione).
Bandini è la storia di una ragazza chiusa in prigione per un omicidio, suo passato nel villaggio quando lei si era innamorata di un rivoluzionario e la sua storia dì amore con il medico della prigione sullo sfondo della lotta di indipendenza dell’India. Il regista ha usato i vestiti delle prigioniere con le strisce bianche e nere per scrivere una poesia delle immagini e visualmente il film è molto bello. Le canzoni sono bellissime soprattutto Mera gora ang lei le (prendi il bianco della mia pelle), aab ke baras bhej bhaiya ko babul (papà, quest anno manda il fratello a casa mia per accompagnarmi), O panchi pyare (o uccellino amato), Mat ro mata (non piangere mamma).


Sujata è la storia di una ragazza intoccabile che si chiama Sujata, la quale cresce in una famiglia di bramini, e il film è una denuncia del sistema delle caste. Sia in Bandini che in Sujata, l’attrice Nutan è formidabile, bella, morbida, vulnerabile con la fibra di acciaio, un’interpretazione maestosa. Sujata vanta anche di una delle ninne nanne più belle del cinema indiano, Nanhi Kali sone chali hawa dheere aana (Vento passa piano per favore, piccolo bocciolo sta per addormentarsi).
Parakh, il terzo film sulla mia lista, è un film semplice sull’avidità e l’ipocrizia delle persone della società borghese. Ironico e leggero, questo film è spesso ignorato dai critici. Invece mi piace molto.
Diversi registi, amici e colleghi di Bimal Roy hanno continuato con questa tradizione di cinema che racconta storie semplici di persone semplici, con emozioni, passione e musica, film che parlano contro ogni tipo di sfruttamento. Hrishikesh Mukherjee, Gulzaar, Basu Chatterjee, Basu Bhattacharya sono registi i quali hanno saputo continuare la tradizione cinematografica di Bimal Roy negli anni ottanta e novanta.
Non penso che sarà facile trovare questi film in DVD oggi in Italia, soprattutto con i sottotitoli in italiano, per cui se volete conoscere il mondo di Bimal Roy segnate le date del RtR nel vostro calendario – dall’8 al 13 dicembre 2007. Forse capirete perché penso che sia uno dei migliori registi del mondo!
Commenti:
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RakshaBandan mubarak! cari fratelli e sorelle indiani/e e non.
Colgo l'occasione per invitare i giovani indiani di seconda generazione a far parte della rete di G2, assieme a tantissimi altri giovani, per discutere, nel Forum, dei problemi che incontriamo ogni giorno in quanto "cittadini di serie B" (e per certi versi, anche serie C), della burocrazia, delle proposte di legge, delle occasioni d'incontro, degli eventi che parlano di noi, ma anche di vita quotidiana, di tradizioni, conflitti intergenerazionali, e chi più ne ha più ne metta.
www.secondegenerazioni.it
Anche qui noi giovani indiani siamo alquanto poco rappresentati, quindi uscite allo scoperto!!!!
Colgo l'occasione per invitare i giovani indiani di seconda generazione a far parte della rete di G2, assieme a tantissimi altri giovani, per discutere, nel Forum, dei problemi che incontriamo ogni giorno in quanto "cittadini di serie B" (e per certi versi, anche serie C), della burocrazia, delle proposte di legge, delle occasioni d'incontro, degli eventi che parlano di noi, ma anche di vita quotidiana, di tradizioni, conflitti intergenerazionali, e chi più ne ha più ne metta.
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Anche qui noi giovani indiani siamo alquanto poco rappresentati, quindi uscite allo scoperto!!!!
Ciao Sunil, sono andata sul sito di Rivertoriver ma non ho trovato nessuna indicazione.....forse è ancora presto per avere il programma?
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