lunedì, ottobre 15, 2007
Italia multiculturale?
Ieri era la festa di Idd, la festa più importante per i musulmani che arriva dopo un mese di digiuni per il Ramadan.
Pensavo ai nostri di vicini di casa a Nuova Delhi in India. Il mese di digiuno durante il quale non puoi bere ne anche un sorso di acqua dopo le 4 di mattina fino alle 19,00 o alle 20,00, era una sofferenza per molti di loro, lo capivo benissimo ogni volta che bevevo l’acqua o mangiavo durante il giorno. Il giorno di Idd era il giorno di grande gioia, come quando piove dopo un lungo periodo di siccità. Irene la nostra vicina, preparava il pranzo festivo e anche noi ricevevamo il piatto di seviyan, gli spaghettini dolci con uva, noci e zafferano che musulmani cucinano in India in questa giornata.
La festa di Idd è un giorno di festa per tutta l’India, le scuole e gli uffici restano chiusi. Ma poi, in India le feste di tutte le religioni sono per tutti i cittadini, che sia natale per il 2% di Cristiani indiani o che sia Gurupurab per l’1% di Sikh indiani o che sia Idd per il 12% di musulmani indiani. Abbiamo meno ferie estive, meno giorni di chiusura invernali, in compenso ogni festa religiosa di ogni religione è un giorno di festa per tutti.
Invece in Italia era un giorno come gli altri. Se era una festa per i musulmani che vivono in Italia, la TV italiana non ne era accorta. Il telegiornale non ne parlò per fare gli auguri agli ascoltatori come si fa per il natale, forse perché i musulmani sono troppo pochi e poi, non c’è tradizione in Italia di pensare alle altre religioni. Ma rimasi un po’ male quando hanno parlato della festa di Idd durante un servizio sull’Afghanistan, un servizio che parlava anche di terroristi e di bombe. Pensai che era un segno di grande insensibilità.
Non sarebbe bello se si può obbligare i giornalisti a frequentare un corso di conoscenza interculturale? Sarebbe bello se la TV di stato italiano, può fare gli auguri alle persone di diverse religioni durante i loro giorni di festa. No, non dico che devono fare dei grandi servizi. Ma per far sentire benvenute le persone che vivono in Italia con un piccolo saluto, non mi sembra una richiesta esagerata. E aiuterebbe a informare e formare l’opinione pubblica che gli stranieri sono portatori delle culture. Le occasioni non mancano. Il 21 ottobre ci sarà la festa di Dushain o Dusshera che gli indù provenienti da Nepal e India celebrano. Il 25 ottobre c’è Sharad Purnima, il giorno di illuminazione di Buddha, festa per i buddisti. L’8 novembre, ci sarà la festa indiana della luce, il simbolo della vittoria del bene sul male. Il 24 novembre ci sarà il natale dei Sikh.
Ci vuole così poco per mostrare un minimo di rispetto per gli altri!
Pensavo ai nostri di vicini di casa a Nuova Delhi in India. Il mese di digiuno durante il quale non puoi bere ne anche un sorso di acqua dopo le 4 di mattina fino alle 19,00 o alle 20,00, era una sofferenza per molti di loro, lo capivo benissimo ogni volta che bevevo l’acqua o mangiavo durante il giorno. Il giorno di Idd era il giorno di grande gioia, come quando piove dopo un lungo periodo di siccità. Irene la nostra vicina, preparava il pranzo festivo e anche noi ricevevamo il piatto di seviyan, gli spaghettini dolci con uva, noci e zafferano che musulmani cucinano in India in questa giornata.
La festa di Idd è un giorno di festa per tutta l’India, le scuole e gli uffici restano chiusi. Ma poi, in India le feste di tutte le religioni sono per tutti i cittadini, che sia natale per il 2% di Cristiani indiani o che sia Gurupurab per l’1% di Sikh indiani o che sia Idd per il 12% di musulmani indiani. Abbiamo meno ferie estive, meno giorni di chiusura invernali, in compenso ogni festa religiosa di ogni religione è un giorno di festa per tutti.
Invece in Italia era un giorno come gli altri. Se era una festa per i musulmani che vivono in Italia, la TV italiana non ne era accorta. Il telegiornale non ne parlò per fare gli auguri agli ascoltatori come si fa per il natale, forse perché i musulmani sono troppo pochi e poi, non c’è tradizione in Italia di pensare alle altre religioni. Ma rimasi un po’ male quando hanno parlato della festa di Idd durante un servizio sull’Afghanistan, un servizio che parlava anche di terroristi e di bombe. Pensai che era un segno di grande insensibilità.
Non sarebbe bello se si può obbligare i giornalisti a frequentare un corso di conoscenza interculturale? Sarebbe bello se la TV di stato italiano, può fare gli auguri alle persone di diverse religioni durante i loro giorni di festa. No, non dico che devono fare dei grandi servizi. Ma per far sentire benvenute le persone che vivono in Italia con un piccolo saluto, non mi sembra una richiesta esagerata. E aiuterebbe a informare e formare l’opinione pubblica che gli stranieri sono portatori delle culture. Le occasioni non mancano. Il 21 ottobre ci sarà la festa di Dushain o Dusshera che gli indù provenienti da Nepal e India celebrano. Il 25 ottobre c’è Sharad Purnima, il giorno di illuminazione di Buddha, festa per i buddisti. L’8 novembre, ci sarà la festa indiana della luce, il simbolo della vittoria del bene sul male. Il 24 novembre ci sarà il natale dei Sikh.
Ci vuole così poco per mostrare un minimo di rispetto per gli altri!
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