sabato, novembre 10, 2007

Esempio di Gordon Brown

Avevo scritto qualche tempo fa riguardo la festa di Idd dei musulmani e di come ero rimasto male quando quel giorno avevo visto che l'unico riferimento della televisione italiana durante il telegiornale alla loro festa più importante aveva messo insieme la festività con le bombe e terrorismo.

Ieri era la festa di Diwali, la festa più importante per gli indù, sikh e buddisti dell'India, Nepal, Bangladesh e Sri Lanka. E' su una radio asiatica londinese ho sentito il seguente messaggio di Gordon Brown, il primo ministro inglese:


"Sono felice di fare i miei auguri più calorosi a tutti nelle nostre comunità di indù e sikh in quest'occasione di buon auspicio che è la festa di Diwali. E' una festa così meravigliosamente inclusiva che va molto oltre le vostre comunità alle persone di diverse provenienze del mondo. Le simboliche luci della festa, rappresentano vita, speranza e un nuovo inizio che sono un forte messaggio di unità e pace per tutti noi. So che Diwali è un momento molto speciale per le famiglie, che si riuniscono per celebrare e per riflettere insieme sull'anno passato. E' anche una grande opportunità per riconoscere e valorizzare l'enorme contributo dato dagli indù e dai sikh inglesi alla prosperità e cultura del nostro paese. Dobbiamo essere orgogliosi del vostro coinvolgimento in ogni sfera della vita nazionale. Di nuovo i miei auguri più calorosi e sinceri per quest'occasione gioiosa. Felice Diwali."

Penso che è stato un messaggio di grande gioia e di soddisfazione per gli inglesi di origine indiana e asiatica.

Come un immigrato di prima generazione, è così doloroso tagliare le proprie radici dalla propria cultura e di far crescere nuove radici, timide e vulnerabili, nella tua terra di adozione. Le seconde e ulteriori generazioni non hanno queste radici ma circondati da due due o più culture diverse, una cultura dentro le mura delle case e almeno un'altra cultura fuori dalle mura, hai sempre dei dubbi sulla tua identità e dentro di te nascondi la paura di essere rifiutato o deriso per la tua diversità. Un riconscimento così netto e inequivocabile, come il messaggio di Gordon Brown, ti conferma la tua diversità e allo stesso mento, esprime pieni diritti di appartenenza.

Spero che un giorno persone come il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano o magari il nostro sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, esprimeranno parole simili e non si parlerà soltanto di criminali, espulsioni, ghetti...

***
Ieri sera eravamo al ristorante India in centro di Bologna per celebrare Diwali. E' proprio un bel posto il ristorante India con i suoi colori caldi, rosa, ochra e arancione. Vi erano anche le danze di Alessandra Pizza e Giudita de Concimi. Ecco qualche foto da questa serata:









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