lunedì, luglio 27, 2009
Le canzoni della pace
Imagine there's no countries,
It isn't hard to do,
Nothing to kill or die for,
And no religion too,
Imagine all the people
living life in peace...
Immagina che non ci siano le nazioni,
domenica, luglio 26, 2009
Vogliamo essere amici

Il parere dei critici era - “La verità negli occhi” poteva andare bene negli anni settanta e ottanta, ma nell’India degli anni novanta con le liberalizzazioni, il boom economico e l’arrivo dell’informatica e dei call centre, non era molto credibile parlare di “difficoltà di trovare lavoro per le persone educate” e di dover prostituirsi per mancanza di alternative. Diversi film del genere avevano avuto grande successo in passato, e le tre attrici principali del film, Rani Mukherjee, Konkana Sen (nel ruolo della sorella più giovane) e Jaya Bhaduri (nel ruolo della madre) erano brave, ma il film fu rifiutato dai critici e dal pubblico in India.
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L’ultimo film del ciclo Amori con ... turbanti, programmato per il sabato 1 agosto 2009, “Vogliamo essere amici” (Mujhse dosti karoge, Yashraj films, 2002) è il primo film del ciclo che ha tradotto il titolo originale letteralmente, e avrà le due attrici insieme – Kareena Kapoor di “l’Amore arriva in treno” e Rani Mukherjee.

Il film non aveva trovato grandi consensi in India quando era uscita, ma aveva una trama tipicamente Bollywoodiana, con un intreccio complicato di persone che si amano, ma non riescono a dirlo o che decidono di sacrificare il proprio amore per un senso di dovere o d’amicizia. I protagonisti principali del film erano vagamente ispirati dai 3 personaggi del fumetto americano “Archie”, con il ragazzo simpatico e bello che corre dietro alla bella ma egoista Veronica mentre la più semplice e genuina Betty è innamorata di lui. Nel film, questi tre personaggi diventano Raj (Hrithik Roshan), Tina (Kareena Kapoor) e Pooja (Rani Mukherjee).
Il film ha altri elementi tipici di Bollywood – per esempio, in alcuni film indiani, i dei giocano un ruolo importante e quando tutto sembra oramai perso, combinano qualche miracolo per arrivare a una conclusione felice del film. Anche “Vogliamo essere amici” ha un intervento divino alla fine. E come molti film indiani, ha anche una danza “medley” – ciò è, una danza dove diverse persone cantano qualche riga delle canzoni vecchie e famose.
La canzone più famosa del film era “Jaane kabse dil mein hai tu” (Non so da quando sei dentro il mio cuore).
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Per concludere, potete guardare il trailer di un nuovo film di Rani Mukherjee e Shahid Kapoor (il protagonista di “l’Amore arriva con treno”). In questo film, Shahid fa la parte di un allenatore della squadra di cricket e Rani è una ragazza rurale appassionata di cricket che si traveste da un ragazzo sikh per far parte della squadra. Il film si chiama, “Dil bole hadippa” (Il cuore dice viva).
Altri articoli sul ciclo Amori con...turbanti, li potete trovare su Kalpana.
mercoledì, luglio 22, 2009
Stato dell’Internet nel 2008
domenica, luglio 19, 2009
Per gli ammiratori di Shahid Kapoor
Per gli ammiratori di Kareena Kapoor
Amori senza turbanti

martedì, luglio 14, 2009
Musica e canzoni nei film di Bollywood
da ni da pa ma ma ma da da ma re pa ga
ga ma da ni sa sa re pa ma ma ga ga ga re ga sa
Angana phool khile
pa ni da ni da sa re ma ma ma ma ga
Angana phool khile
ma ma pa ni da re ma pa re re sa da
re pa pa ma ma ga ga
domenica, luglio 12, 2009
L’amore arriva con il treno


Amori Con Turbanti 2009 (2)
Alla fine è iniziato il ciclo di film indiani su Rai 1, Amori con-turbanti. Il film di ieri sera era “Sposerò mia moglie” (Namastey London). Il film originale durava 2 ore e 17 minuti mentre il film presentato alla TV è durato 1 ora e 49 minuti, percui circa il 30 minuti del film erano stati tagliati – sopratutto le danze e le canzoni, ed è un peccato.
Per quanto riguarda il doppiaggio, mi è sembrato molto meglio da quello eseguito nel 2008, tranne che per Akshay Kumar, che non è stato doppiato bene.
Alcune frasi brevi e una parte dei dialoghi erano stati lasciati in Hindi o in Pangiabi (Punjabi), ma i doppiatori che li recitavano non avevano idea di come pronunciarli, per cui erano quasi incomprensibili. Non so dove viene eseguito il doppiaggio, ma diverse città italiane, tra le quali Torino, Milano, Venezia, Bologna, Roma, ecc. hanno corsi universitari di lingua Hindi e forse possono coinvolgere loro per avere un aiuto sulla pronuncia (o magari coninvolgere qualcuno della comunità indiana locale).
Il film aveva qualche canzone di sottofondo (tutte cantate dal cantante pakistano, Rahat Fateh Ali Khan), forse sarebbe stato meglio avere dei sottotitoli per capire il senso delle parole.
Il prossimo film del ciclo è L’Amore arriva con il treno (Jab we met). E’ un film da non perdere. Il film ha diverse canzoni e danze carine, ma immagino che saranno tutte tagliate. Per cui vi presento le due danze più belle del film:
(1) Yeh ishq hai (Dio questo amore) che presenta i vestiti e danze delle zone montagnose di Uttaranchal nel nord dell'India
(2) Nagada nagada (tamburo tamburo) che presenta Bhangra, la danza del Punjab (Pangiab), nel nord ovest dell'India
sabato, luglio 11, 2009
Il G8 e Berlusconi nella stampa inglese
“La cosa più difficile da capire è se l’Italia, dopo un decennio di difficoltà economiche, abbia oggi i requisiti per sedere a un qualsiasi tavolo internazionale. Nel suo indice di libertà economica, che misura la libertà di lavorare, consumare e investire senza limitazioni imposte dallo stato, la Heritage Foundation mette l’Italia al 76° posto, dietro Kirghizistan, Mongolia e Madagascar. .. I politici italiani, insomma, sono considerati meno affidabili di quelli del Pakistan, della Bielorussia, dell’Azerbaigian, del Senegal e della Sierra Leone.”
venerdì, luglio 10, 2009
“Potere morbido”: La telenovela Indo-Brasiliana “Caminho das Indias”

mercoledì, luglio 08, 2009
Estate 2009: Bollywood torna su Rai 1

martedì, luglio 07, 2009
I due fratelli - Gil Rossellini e Raja Dasgupta

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