<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364</id><updated>2010-02-25T05:16:36.671+01:00</updated><title type='text'>Awaragi</title><subtitle type='html'>passioni, piaceri, lamentele, libri, musica, arte, cultura, cinema, india, italia, mondo ...</subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/atom.xml'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>249</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-5365562805965082153</id><published>2010-01-30T21:26:00.003+01:00</published><updated>2010-01-31T07:01:38.950+01:00</updated><title type='text'>Corso di Scrittura Creativa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevo scritto la prima bozza di un romanzo nel 2007, di 300 pagine circa. L'avevo fatto vedere ad una cugina che lavora per una casa editrice indiana. Quando è pronto, devi farmelo vedere prima di parlare con qualcun altro, mi aveva detto. Tutte le persone che l'avevano letto avevano dato pareri positivi. Dovevo solo metterlo a posto e forse avrei trovato qualcuno disposto a pubblicarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece dopo 3 anni, non riesco ancora a tornare a riscrivere quel romanzo. L'ultima volta che sono andato in India due mesi fa, mia cugina mi ha fatto una lunga predica e mi ha dato l'ordine che vuole vedere la seconda bozza del mio scritto entro sei mesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so in quale lingua devo scrivere, l'avevo spiegato alla mia cugina. Era Hindi la mia lingua madre e dovevo scrivere in Hindi invece devo riconoscere che la mia conoscenza della lingua si è ridotta notevolmente negli ultimi 25 anni. Da alcuni anni, ho ripreso a scrivere in Hindi ma troppo spesso devo consultare il dizionario perché non mi ricordo le parole giuste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potrei scrivere in italiano, ma non sono mai sicuro della grammatica. Mi dispiace per non aver frequentato un corso e ad aver imparato la lingua in maniera sistematica. Così scrivo spesso in inglese, la lingua che conosco meglio di tutte le altre, ma dentro di me lo sento come un tradimento. Un tradimento agli ideali di papà e un tradimento alle mie idee da giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi interessa in quale lingua vuoi scrivere, mi aveva detto mia cugina, voglio vedere il romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due mesi dopo il rientro quando avevo visto l'annuncio di un corso di scrittura creativa organizzato dalla Regione, avevo deciso all'improvviso di iscrivermi, e subito avevo compilato e mandato la domanda, per non avere i ripensamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente non pensavo di imparare qualcosa. Ho già pubblicato diversi racconti, non mi serve imparare niente, avevo pensato - ma sarebbe bello stare insieme alle persone che vogliono scrivere, scambiare idee con loro. Amo mio lavoro e amo viaggiare in diversi paesi del mondo, ma devo riconoscere che ciò non aiuta a creare legami stabili con gli altri. Invece in questo periodo non avevo nessun viaggio in programma e potevo finalmente parlare con gli altri della scrittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corso è stato utile. Per esempio, dover prendere una parte di un racconto scritto da qualcuno e inventare il suo inizio e la sua fine, se dipendeva solo da me, non l'avrei mai fatto. Invece dover lo fare significava scegliere un tema che altrimenti non avrei mai scelto. Ascoltare 30 altri modi di iniziare e finire quello stesso racconto, mi faceva sentire quasi allucinato. Per cui, il corso mi ha aiutato a rompere gli schemi ed a sviluppare la fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti anni fa mi piaceva scrivere con delle frasi particolari, con delle parole ricercate, volevo che le persone quando lo leggevano dovevano restare meravigliati del mio modo di scrivere. Invece ora preferisco scrivere con delle parole semplici, vorrei che sia la storia a parlare e non le parole o il modo di raccontare. Durante il corso, Christiana e Daniele, i docenti del corso, hanno insistito molto sull'originalità di espressione, per cui anch'io ho cercato di immaginare delle frasi un po' particolari e delle parole meno comuni, ma non lo sentivo come mio stile, era solo un modo di fare contenti i docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte, ho capito che il mio desiderio di scrivere con le parole comuni e semplici, poteva anche nascondere un po' di pigrizia. Ho imparato che devo sviluppare la capacità di guardare quello che scrivo con maggiore senso critico. Daniele e Christiana sono due persone molto diverse e sicuramente affrontano la scrittura in maniera diversa. Questo era molto stimolante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa più bella del corso è stata l'opportunità di interagire con tante persone diverse, venute da tanti mondi diversi e intravvedere i loro processi creativi, trovare somiglianze e differenze. Mi dispiace che non ne avrò più la possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi durante il corso, dovevamo ragionare in piccoli gruppi sulla domanda "Perché ho paura di scrivere". Ero con Moira che viene dall'Argentina e con Sanaa che viene dal Marocco. Non so perché ma pensavo che Moira si chiamasse Monica e quando l'ho chiamato Monica, lei ci ha raccontato che spesso le persone sbagliano il suo nome e la chiamano Monica (forse si può scrivere un racconto "La ragazza che non si chiamava Monica"?). Ma invece di ragionare sulla domanda "Perché ho paura di scrivere", abbiamo cominciato a parlare del nostro essere immigrati, dei pezzi del nostro essere sparsi tra diversi paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare di che cosa significa essere un immigrato è uno dei &amp;nbsp;miei temi preferiti e ci torno su continuamente. Moira ha detto che bisogna prendere i propri ricordi e le esperienze più belle e portarle con sé, allora non si soffre. Anch'io penso un po' come Moira. Penso che il mio paese ideale è dentro di me. Salman Rushdie parla delle nostre "patrie immaginarie". In "Maximum city", Suketu Mehta si definisce "di essere un cittadino del paese del desiderio". Mi sarebbe piaciuto continuare a parlare di questo tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece dopo il corso, mentre tornavo a casa, ho pensato che durante il corso non abbiamo mai parlato di informatica, blog, internet e come tutto questo nuovo mondo sta cambiando il nostro modo di esprimerci e di essere scrittori. Sull'ultimo numero di Internazionale, c'è l'inchiesta della rivista Edge su questo tema. Forse dovevamo ragionare anche su questo? Per esempio, se scrivere il blog ci aiuta a superare le nostre paure o se è un nuovo ostacolo per affrontare la scrittura in modo serio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, per me il corso è finito oggi. Lunedì devo partire per per lavoro per la Cina, e non potrò partecipare agli ultimi due incontri del corso. Non potrò ascoltare i racconti degli altri. Li potrò leggere, ma non sarà la stessa cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho ancora risolto come fare a riprendere il mio romanzo, ma forse mi verrà un'idea. Spero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-5365562805965082153?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/5365562805965082153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/corso-di-scrittura-creativa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/5365562805965082153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/5365562805965082153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/corso-di-scrittura-creativa.html' title='Corso di Scrittura Creativa'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-922136678037874238</id><published>2010-01-08T06:03:00.000+01:00</published><updated>2010-01-08T06:03:08.691+01:00</updated><title type='text'>Diritto alla salute</title><content type='html'>Tramite amici ho ricevuto l'appello di Eleonora Artesio, Assessora alla sanità della regione Piemonte. Questo appello parla di "A difesa dell’equità e dell’universalità del sistema sanitario". Penso che questo appello solleva questioni molto importanti per il sistema sanitario in Italia. Qui sotto ho riportato una parte di questo appello:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Non stupiva né sembrava impossibile allora un percorso collettivo per ricercare equità nell’accesso alle opportunità e per condividere la selezione delle priorità: del resto le richieste di prevenzione dai rischi sul lavoro nascevano esattamente da una coscienza “comune” dei lavoratori indisponibili a scambiare ancora salute con salario; del resto la riforma sanitaria del 1978, che sancì il governo pubblico e la copertura universalistica dei servizi delle prestazioni sanitarie, scaturiva dalla cultura dei diritti fondamentali della persona definita dalla Carta Costituzionale e praticata nelle lotte delle organizzazioni sociali, dai sindacati ai comitati di quartiere. A 30 anni di distanza il PSSR della Regione Piemonte torna a parlare della salute come “bene comune”. Per i detrattori si tratta di retorica nostalgica. E’ invece una urgenza culturale e politica. Il diritto inalienabile della persona si è trasformato nel diritto dei cittadini che rivendicano la esigibilità delle cure in nome del prelievo fiscale col quale sostengono il servizio sanitario; la soddisfazione dei bisogni di salute è diventata equivalente al consumo di farmaci e di prestazioni; si confonde l’obbligo etico e sociale di curare con l’obbligo di guarire riducendo così a un costo le condizioni umane inguaribili, ma doverosamente curabili, come le malattie croniche. Così accade che i cittadini non incontrino più le persone e si può legittimare la follia secondo la quale i non contribuenti, specie se stranieri o diversi, non abbiano titolo a condividere risorse di protezione sociale: a questo abbiamo assistito quando legislazioni xenofobe hanno tentato di imporre al personale sanitario l’obbligo di denuncia degli immigrati irregolari; a questo assistiamo quando – colpevolizzando le persone per le loro patologie si contestano i costi dei servizi che, accettando le fragilità e le cadute, accompagnano il disagio mentale e le diverse dipendenze; a questo ci adattiamo quando si legge o si ascolta l’invettiva scagliata contro il tempo per l’attesa nell’incuranza di codici più urgenti. Queste tendenze non preoccupano solo per l’assenza di una etica pubblica, ma per la loro pericolosa saccenza. Sarebbe solo banale riconoscere che la condizione di ciascuno influenza il contesto comune ed è quindi, conveniente garantire il grado di salute di ciascuno per aumentare la qualità di salute dell’ambiente condiviso. Sarebbe salutare operare politicamente perché lo spazio pubblico si riappropri del tema della tutela della salute ora, non per essere chiamato a pronunciarsi come una tifoseria sull’autodeterminazione e sul fine vita – come accade ora – ma per riscrivere l’incontro più giusto tra il diritto individuale e il bene comune.&lt;/blockquote&gt;Potete leggere tutto appello e sostenere Eleonora Artesio, tramite il &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=223848511492&amp;amp;ref=search&amp;amp;sid=1055184756.2414401541..1" target="_blank"&gt;suo gruppo di sostegno su Facebook&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-922136678037874238?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/922136678037874238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/diritto-alla-salute.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/922136678037874238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/922136678037874238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/diritto-alla-salute.html' title='Diritto alla salute'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-1696292163536756932</id><published>2010-01-03T12:04:00.001+01:00</published><updated>2010-01-03T16:56:43.994+01:00</updated><title type='text'>Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 3)</title><content type='html'>Nella &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html"&gt;prima parte di questo articolo&lt;/a&gt;, avevo spiegato la mancanza di grandi film di successo nel primo quadrimestre del 2009. La &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti_28.html"&gt;seconda parte di questo articolo&lt;/a&gt; aveva parlato dello sciopero dei film di Bollywood e di alcuni nuovi film usciti tra luglio e agosto 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &lt;b&gt;terza e ultima&lt;/b&gt; parte del articolo, presenta i film del periodo più importante del 2009, l’ultimo quadrimestre, quando sono usciti molti film nuovi e diversi di loro hanno trovato apprezzamento critico e commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dil bole hadippa &lt;/b&gt;(Cuore dice ‘viva’): Era il primo film di Rani Mukherjee dopo circa 2 anni di assenza dagli schermi. Rani era nel ruolo di una ragazza che lavora in una compagnia di balletti itinerante e che è appassionata del gioco di cricket. Shahid Kapoor era il giocatore di cricket venuto da Gran Bretagna per aiutare suo padre e per allenare una squadra di cricket locale che deve giocare una partita con una squadra pakistana. La squadra di cricket non ammette ragazze per cui Rani decide di travestirsi da un ragazzo sikh per poter giocare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film aveva scene “ispirate” da diversi film di successo. Tutti hanno apprezzato Rani Mukherjee, soprattutto nelle parti dove si traveste da ragazzo, ma il film non ha trovato successo commerciale. Dopo questo risultato, probabilmente, non avremmo altri film di Rani per altri due anni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo film, potete vedere una danza piena di colori – Discowale khisko:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zmQr-xZL91I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zmQr-xZL91I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;What’s your rashi&lt;/b&gt; (Di che segno sei): Il film del famoso regista Ashutosh Gowarikar aveva molte aspettative, anche se Harman Baweja, il suo protagonista principale, non aveva avuto nessun successo commerciale. La protagonista femminile del film era Priyanka Chopra. Gowarikar è un regista incapace di fare i film brevi – ogni suo film dura almeno 3 ore (C’era una volta in India – Lagaan, Jodha Akbar, Swadesh), e purtroppo, anche “What’s your rashi” segue la stessa tradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yogesh Patel (Harman) è un ragazzo d’origine indiana che studia in America. Suo padre lo fa tornare in India e lo costringe ad un matrimonio combinato. Hanno identificato una lista delle possibili spose e lui deve soltanto sceglierne una e sposarsi entro 2 settimane. All’inizio lui cerca di resistere ma quando vede che non vi sono alternative, chiarisce la propria strategia – vuole incontrare 12 ragazze, ciascuna ragazza di un segno zodiacale diversa, e sceglierà la ragazza che gli piacerà di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le 12 ragazze sono interpretate da Priyanka Chopra. Ogni incontro con una ragazza diversa è collegata ad una storiella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In parte il film è divertente e sia Priyanka che Herman sono abbastanza simpatici, ma il film è troppo lungo. Dopo le prime 4-5 storielle, inizia a sembrare un po’ ripetitivo. Forse bisogna guardare il film in 3 puntate, allora sarà più divertente? Inoltre, il film ha 13 canzoni. Alcune delle canzoni e le danze non sono male, ma nell’insieme, sono troppe da vedere in un solo film!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film non ha trovato successo commerciale. Da questo film potete ammirare le 12 trasformazioni di Priyanka Chopra nel trailer del film:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JnkAao8MtUs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JnkAao8MtUs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Wake up sid&lt;/b&gt; (Sveglia ti Sid): Siddharth o Sid (Ranbir Kapoor) è un ragazzo giovane che studia all’università, è figlio di padre ricco e vuole soltanto a divertirsi con gli amici. Quando qualcuno gli parla del futuro, lui non sa cosa rispondere. Ayesha (Konkana sen) è una ragazza determinata e ambiziosa, venuta a Mumbai da Calcutta con il sogno di diventare una giornalista. Sid e Ayesha si incontrano e diventano amici anche se sono molto diversi tra di loro, e Ayesha ha qualche anno più di lui. Sid le dà una mano per sistemarsi a Mumbai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’ultimo anno dell’università, Sid è bocciato, ma non vuole lavorare con il padre (Anupam Kher). Sua madre (Supriya Pathak) cerca di mediare ma ormai c’è un conflitto tra padre e figlio e alla fine Sid lascia la casa. Non sa dove andare e chiede a Ayesha se può stare con lei. Lei accetta ma fa fatica a convivere con un ragazzo che non è abituato a fare niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con tempo, Sid impara a gestirsi meglio e diventa più responsabile. Ayesha si sente attirata da suo capo (Rahul Khanna) ma scopre che sono molto diversi. Si sente attirata anche da Sid ma non sa cosa ne pensa lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un piccolo film, semplice e tenero, ed ha trovato apprezzamento del pubblico e della critica. Potete vedere qui il trailer di questo film:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V-aRpJ0T58E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V-aRpJ0T58E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;London dreams&lt;/b&gt; (Sogni londinesi): Arjun (Ajay Devgan), un ragazzo di origine indiana a Londra, crea un suo gruppo musicale e sogna di diventare famoso. Lui chiama anche suo amico Manu (Salman Khan) dall’India per far parte del suo gruppo. Manu subito diventa più popolare, il volto del gruppo. Arjun è innamorato di Priya (Asin), una delle coriste del gruppo, e anche Priya si innamora di Manu. Arjun è pieno di gelosia e di rabbia per il suo amico e complotta la sua vendetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è piaciuta la musica di questo film, ma la direzione del film era di vecchio stile e il film era noioso e troppo lungo. Il personaggio di Arjun era ispirato dalla persona di Bono degli U2, ma i due attori (Ajay Devgan e Salman Khan) sono troppo vecchi per interpretare due musicisti giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è stato rifiutato dalla critica e dal pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Kurbaan&lt;/b&gt; (Sacrificio): Avantika (Kareena Kapoor) una professoressa universitaria lavora in America e torna in India per uno studio, dove incontra Ehsaan Khan (Saif Ali Khan). I due decidono di sposarsi e dopo tornano in America. Anche Ehsaan trova un posto all’università come insegnante. Avantika si insospettisce di una famiglia (Om Puri e Kirron Kher) di musulmani conservatori d’origine afgano-pakistana che abita vicino a loro. Poi scopre che stanno preparando un piano terroristico per far esplodere un aeroplano e poi bombardare la metropolitana di New York e che suo marito, Ehsaan è parte di questo complotto. Lui l’ha sposata per venire in America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riyaaz (Vivek Oberoi), un giornalista americano di origine pakistana perde la fidanzata (Diya Mirza) in un attacco terroristico, e segue le tracce di Avantika, tenuta prigioniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kareena kapoor nel ruolo della donna che trova in prigioniera dei terroristi e Saif Ali Khan nel ruolo del terrorista che ama la moglie incinta, sono molto bravi. Penso che Kareena vincerà maggior parte dei premi per la migliore attrice del 2009 per questo film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ho trovato questo film un po’ problematico per la sua presentazione del terrorismo islamico. Di fatto, il film non ha nessun personaggio musulmano che parli chiaramente contro il terrorismo. Penso che oggi la maggior parte di terroristi possono essere islamici ma allo stesso momento, maggior parte di musulmani non lo sono. In questo momento storico, ritengo che dobbiamo rinforzare tutti i musulmani moderati e ciò si fa anche presentando nei film famiglie musulmane normali, e non soltanto quelle dei fondamentalisti e dei conservatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo film potete vedere (1)  il trailer e (2) la canzone “Shukranallah” (Grazie a Dio) che mi piace molto, e che presenta la fase di innamoramento tra i due protagonisti del film:&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FYqf1prlnI0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FYqf1prlnI0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_uhoWs23zxo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_uhoWs23zxo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ajab Prem ki gazab kahani&lt;/b&gt; (Meravigliosa storia di uno strano amore): Questa commedia romantica aveva Ranbir Kapoor e Katrina Kaif come protagonisti principali. E’ la solita storia d’amore tra un ragazzo indù, Prem (Ranbir Kapoor) e una ragazza cristiana, Jenny (Katrina Kaif), con le solite fasi di una storia d’amore – incontro, innamoramento da parte del ragazzo e amicizia da parte della ragazza, incomprensioni, e risoluzione finale, con generose dosi di umorismo. Il film ha trovato successo commerciale e ha consacrato Ranbir Kapoor come il nuovo beniamino del pubblico giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paa &lt;/b&gt;(Papà): è stato tra i migliori film del 2009, diretto dal regista R. Balakrishnan, regista di film come Cheeni Kam (Poco zucchero). E’ la storia di Auro (Amitabh Bacchan) un ragazzo di 12 anni, affetto da una rara malattia genetica, Progeria, che fa invecchiare il suo corpo. Auro vive con sua madre Vidya (Vidya Balan), una ginecologa, e con la nonna (Arundhati Nag). Lui sa che lui è figlio illegittimo, nato da una relazione di sua madre quando era uno studente in Gran Bretagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_10.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Durante una funzione in scuola, Aura incontra Amol (Abhishekh Bacchan), un giovane politico e nasce un rapporto di amicizia tra di loro. Quando Vidya viene a sapere dell’amicizia tra suo figlio e il politico, lei rivela al figlio che è proprio Amol, il suo padre, che non voleva il figlio e che aveva chiesto alla sua ragazza di abortire, invece Vidya aveva preferito troncare la relazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Amol scopre che Auro è figlio di Vidya, capisce subito che è anche suo figlio. E’ pentito, vorrebbe essere perdonato da Vidya, ma oramai è tardi, Auro sta per morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ha una storia semplice e senza grandi scene di melodramma. La particolarità del film è il figlio in vita reale (Abhishekh) che fa parte di padre del proprio padre reale (Amitabh).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli attori del film sono bravi, ma è Amitabh Bacchan, nella parte di Auro, l’attore migliore di Bollywood per il 2009. Dopo i primi 5 minuti del film, è difficile ricordare che Auro è Amitabh Bacchan, una persona di quasi settanta anni perché lui si trasforma completamente in Auro, il bambino di 12 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se guarderete questo film, sarà difficile dimenticare Auro. Non perdetelo. Qui potete guardare il trailer di Paa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YSAEubr1Llo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YSAEubr1Llo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3 Idiots&lt;/b&gt; (3 idioti): Basato sul romanzo “Five point someone” di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.chetanbhagat.com/" target="_blank"&gt;Chetan Bhagat&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ( ) (Un misero 18, ed. EO, 2008), uno degli autori più famosi odierni in India in lingua inglese, il film ha quattro protagonisti principali – Ranchod (Aamir Khan), Farhan (R. Madhavan), Raju (Sharman Joshi) e Pia (Kareena Kapoor). Il film inizia con Farhan e Raju che partono alla ricerca del loro vecchio compagno di università di ingegneria, Rancho, sparito dopo la laurea e che non si fatto vivo per 5 anni. Durante il viaggio in macchina, il film racconta la storia di quelli anni universitari, quando Ranchod li parlava dell’importanza di migliorare la propria conoscenza e non pensare alla laurea come un mezzo per arrivare ad un buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ranchod aveva una storia d’amore con Pia, la figlia del preside della scuola di ingegneria e una studentessa al corso di medicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In India, il sistema educativo è molto competitivo e entrare in una famosa scuola di ingegneria, può essere un’impresa veramente difficile. Il film approfondisce questo mondo e la pressione sui giovani, i quali devono impegnarsi al massimo se vogliono il successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista del film è Rajkumar Hirani, famoso per i suoi due film di “Munna Bhai”, il buono mafioso combina pasticci. Questo film è stato il grande successo commerciale di Bollywood nel 2009 ed è stato amato soprattutto dai giovani. Qui potete guardare il trailer del film:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xvszmNXdM4w&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xvszmNXdM4w&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altri film&lt;/b&gt;: In questa lista non ho parlato di alcuni film importanti come Jail (“La prigione”) del regista Madhur Bhandarkar e con l’attore Neel Nitin Mukesh, Blue (Azzurro) con l’attore Akshay Kumar, Rocket Singh Salesman of the year (Signor Rocket singh, il venditore dell’anno) del regista Shimit Amin con l’attore Ranbir Kapoor, All the best (Tutto il meglio) con gli attori Ajay Devgan, Fardeen Khan e Bipasha Basu, ecc., ma penso di aver parlato di tutti i film interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi devo consigliare 4 film di Bollywood tra tutti quelli usciti nel 2009, la mia scelta andrà a  (1) Paa, (2) 3 idiots  (3) Kurbaan (4) Wake up sid.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-1696292163536756932?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/1696292163536756932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1696292163536756932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1696292163536756932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html' title='Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 3)'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-4289039907247434176</id><published>2010-01-02T10:58:00.000+01:00</published><updated>2010-01-02T10:58:50.945+01:00</updated><title type='text'>Immigrato o espatriato?</title><content type='html'>Mi piace leggere le riflessioni delle persone riguardo alla loro esperienza di essere immigrati. Leggendo le loro parole, qualche volta mi sembra di capirmi meglio, di dare un nome e una descrizione alle mie sensazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bharati Mukherjee&lt;/b&gt; ha lasciato India negli anni 1960 e si è trasferita prima in Canada e poi in America, dove insegna all’università. Ha iniziato a scrivere molto prima che gli scrittori d’origine indiana come Salman Rushdie, Vikram Seth, Jhumpa Lahiri, ecc. fosse di moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/americas/Bharati_Mukherjee.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Recentemente ho letto il libro di racconti, “Episodi isolati” di Bharati Mukherjee, pubblicato in America per la prima volta nel 1985 (versione italiana 1992, Feltrinelli). Nella sua introduzione lei ha scritto riguardo alla propria esperienza di essere una scrittrice immigrata:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;“L’ironia sembrava assicurare al tempo stesso distacco e superiorità rispetto a quei figli beneducati dell’era post-coloniale così simili a me, alla deriva nel nuovo mondo, incerti se ne avrebbero mai fatto veramente parte.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Se si è costretti a vivere nell’incertezza, se si è alla continua ricerca di segni, se si attende – rinunciando anno dopo anno, a pezzetti riluttanti di sé, aggrappandosi ai ricordi di un passato sempre più lontano – non si apparterrà mai ad alcun mondo.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;… Per dirla in termini più brutali, in Canada ero spesso scambiata per una prostituta o una taccheggiatrice, non di rado pensavano che facessi la domestica e mi elogiavano con un certo stupore perché non avevo un accento cantilenante. La società nel suo complesso, o settori importanti di quella società, erano soliti considerare me, e a quelli come me, in maniera riduttiva e mutilante. Negli Stati Uniti, invece, vedo me stessa in quei reietti; mi riconosco in un articolo su una prostituta indiana di Trinidad; nel dirigente di successo che sente cassette di musica da film hindi mentre guida in direzione di Manhattan; nell’oscuro contabile che cerca di trovar marito alla figlia sbandata; nei professori universitari, nei domestici, negli studenti di scuola superiore, negli inservienti clandestini dei ristoranti che fanno cucina esotica. E’ possibile – aguzzando le orecchie e con la giusta attrezzatura – udire l’America che canta anche fra le pieghe della cultura dominante. Anzi potrebbe essere quello il miglior punto d’ascolto per i Whitman della prossima generazione. Per me, tutto ciò ha significato il passaggio dall’orgoglioso isolamento dell’espatrio all’esuberanza dell’immigrazione.”&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;In queste parole, Mukherjee espone il suo punto di vista sulla differenza tra un'espatriato e un’immigrato. Finché si sente un espatriato, ciò è, una persona venuta in un altro paese per un po’ di tempo che pensa di tornare al proprio paese, lei si sente calpestata e discriminata, ma quando decide di sentirsi un’immigrata, una che ha scelto di vivere in un altro paese, lei non si sente più isolata, riesce a identificarsi con gli altri immigrati, felice di aver fatto il salto, e si impegna con una certa gioia nella lotta per costruirsi una propria vita nella nuova patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco bene la differenza tra l’espatriato e l’immigrato che Mukherjee esprime in queste sue parole. Voglio dire, la capisco dal punto di vista della sua logica, ma non la sento come una spiegazione emotiva. Ma forse non è né anche importante questo? In fin dei conti, ciascuno di noi che cerca significati del proprio essere, ha bisogno di trovare una propria spiegazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Le storie che scrive Mukherjee, sono un modo insolito di vedere e descrivere la realtà. Per esempio, nella storia intitolata “La signora di Lucknow”,  lei racconta di una signora musulmana, nata in India e cresciuta in Pakistan che vive in America e ha una storia con James, un signore americano. Ad un certo punto nella storia, la moglie di James torna a casa in anticipo e scopre la signora musulmana nuda nel suo letto:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“&lt;i&gt;Lei sedette sul letto, dalla mia parte. Mi fissò. Se quello sguardo mi avesse fatta sentire clandestina e odiosa, forse non avrei pianto, più tardi. Sollevò il piumino dai miei seni come farebbe un internista, e sbuffò di nuovo. “Si”, disse, “non nego che possa aver trovato in lei un certo interesse,” ma il suo sguardo attraversò il mio volto fino al cuscino sottostante. Poi si alzò, lasciando ricadere il piumino. Ero un’ombra senza spessore né colore, un’ombra tentatrice che si sarebbe dileguata verso una città brulicante di milioni di ombre simili quando la relazione con James fosse terminata.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Alla fine, quello che ferisce la signora nata a Lucknow è la sensazione che è troppo insignificante per essere presa seriamente dalla moglie del suo amante, “&lt;i&gt;Lei ha riso di me. Si è presa gioco della mia passione&lt;/i&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come potete capire, Mukherjee ha capacità di entrare nella psiche umana e vedere cose in maniera insolita. E’ questo suo modo di far vedere lati meno esplorati che mi è piaciuto nei suoi racconti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-4289039907247434176?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/4289039907247434176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/immigrato-o-espatriato.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/4289039907247434176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/4289039907247434176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2010/01/immigrato-o-espatriato.html' title='Immigrato o espatriato?'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-1894470293655357290</id><published>2009-12-31T07:57:00.001+01:00</published><updated>2009-12-31T08:12:20.451+01:00</updated><title type='text'>Coro di Babele</title><content type='html'>Avevo letto alcuni estratti del nuovo libro di &lt;a href="http://www.amitavghosh.com/index.php" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Amitabh Ghosh&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, “The Sea of Poppies” (&lt;b&gt;L’Oceano dei Pappaveri&lt;/b&gt;, Neri Pozza editore, 2008) nella rivista indiana Outlook, nel 2007. Si trattava del capitolo 5, nel quale Deeti, la protagonista principale del libro e la moglie di Hukum Singh, il drogato di oppio, va a recuperare il suo marito alla fabbrica di oppio di Ghazipur.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/india/amitav_ghosh2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ogni libro di Amitabh Ghosh porta con sé la scoperta di un nuovo mondo. Per esempio, “&lt;b&gt;Il Palazzo degli Specchi&lt;/b&gt;” era la scoperta di una Birmania alla fine del dicianovesimo secolo. “&lt;b&gt;Il Paese delle Maree&lt;/b&gt;” era la scoperta di Sunderbans e di delfini del fiume Gange nella baia del Bengala. Quando ho letto l’anteprima del quinto capitolo di “&lt;b&gt;L’Oceano dei Pappaveri&lt;/b&gt;”, sapevo che sarebbe stata la scoperta di un’India nuova, della quale non avevo mai sentito parlare prima, l'India dei campi e fabbriche di oppio. Per quanto ne sapevo, la guerra dell’oppio era una storia soltanto tra gli inglesi e i cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine ho letto il libro nella versione inglese, mentre ero in India nel 2008. Come faranno a tradurrlo in altre lingue, avevo pensato, mentre lo leggevo? Un giorno lo leggerò anche in italiano, mi ero promesso, per verificare di persona come avevano affrontato la traduzione del libro, i traduttori italiani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il linguaggio del libro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Oceano dei Pappaveri è un coro di voci in diverse lingue, un insieme di personaggi improbabili, provenienti da diverse parti del mondo, ciascun personaggio con la propria lingua. Il libro originale è stato scritto in inglese e affronta la diversità linguistica dei suoi personaggi principali in modo diversificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deeti, suo marito Hukum Singh e sua figlia Kabutari, e altri personaggi del loro villaggio, tutti parlano la lingua Bhojpuri. Questa parte del libro è stata scritta in maniera normale – la maggior parte è in inglese e soltanto alcune frasi sono lasciate in lingua originale. Dove il contesto non chiarisce il probabibile significato di queste frasi in Bhojpuri, l’autore spiega il loro significato in inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zachary Reid, il ragazzo mezzosangue americano, figlio di una schiava nera, parla inglese americano, mentre Paulette Lambert, la figlia di un francese, cresciuta a Calcutta da una balia bengalese, sa cambiare il proprio modo di parlare secondo il contesto. Raja Neel Rattan, il nobiluomo bengalese, parla il bengalese raffinato  e l’inglese degli inglesi. Tutti questi personaggi, ognuno con le sue variazioni specifiche, parlano una lingua comprensibile e tutto sommato, sono traducibili in altre lingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vi sono due gruppi specifici di persone, per i quali, Ghosh ha inventato due modi molto particolari di parlare l’inglese. Il primo è il gruppo dei Lascari, i marinai provenienti da diversi paesi dell’Africa, dal medio-oriente, dell’oceano indiano, dal sud Asia e dall’estremo oriente. La loro lingua mescola insieme parole da diverse lingue con l’aggiunta di parole nautiche inglesi. Per esempio, Serang Ali, un Rohangiya della Birmania e capo del gruppo dei lascari, parla così:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“&lt;i&gt;Lambert missy scappata a sposare altro pezzo d’uomo. Molto meglio Malum Zikri dimentica lei. Ognimodo lei troppo magra. Lato-Cina lui prende bel pezzo moglie. Bella bella, davanti e dietro. Fa malum Zikri troppo troppo felice dentro&lt;/i&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Il secondo gruppo è invece quello degli inglesi che vivono in India da molti anni, inseriti dentro un sistema di gerarchie e di rapporti con il loro ambiente, con il quale comunicano in un linguaggio tutto nuovo, mescolando più lingue. Per esempio, leggete queste parole del signor Doughty quando parla del vecchio re di Rashkalli:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“&lt;i&gt;Se mai c’è stato un gentiluomo negro, quello era lui! Il miglior indigeno che si possa immaginare, tutto preso dai suoi liquori, le sue ballerine, i suoi tumasher. Non c’era uomo in città capace più di lui di mettere su un burra-khana. Saloni luccicanti di specchi e candele. Paltan di domestici e khidmutgar. Damigiane di rosso francese e barili di simkin ghiacciato. E squisiti karibat! Ai vecchi tempi la cambusa del Rascally era la migliore in città. Niente brodaglie e pesce secco alla tavola di Rascally. I dumbpoke e i pulao non erano male, ma noi gente di mare aspettavamo il curry di pesce e il chitchky di spinaci..&lt;/i&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Volete fare un conto delle parole che non avete capito in questo paragrafo? Gli indiani sono vantaggiati perché se sanno Hindi, Bhojpuri o Urdu, possono indovinare il significato di maggior parte delle parole strane, ma forse alla fine, non è così importante capire il significato di ogni parola che si legge? Penso che delle volte, può essere sufficiente avere un’idea generale di quello che parlano, e il suono delle parole non capite, comunque dona una comprensione istintiva dell’ambiente e di quello che viene detto, meglio di qualunque descrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, penso che i traduttori del libro, &lt;b&gt;Anna Nadotti&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Norman Gobetti&lt;/b&gt;, hanno fatto un lavoro che merita un premio per la traduzione di questo libro. Sono riusciti a trasmettere il senso delle diverse lingue e dei diversi personaggi. Nella loro nota in fondo al libro, loro parlano della difficoltà di tradurre il testo di questo romanzo e di una lettera di Ghosh che diceva: “&lt;i&gt;Credo che un romanzo dovrebbe sempre avere una certa dose di rumore di fondo, che può non essere immediatamente comprensibile ma serve ad altri scopi&lt;/i&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il mondo del libro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghosh ha immaginato tutto un mondo per il libro. Ha creato tanti personaggi ricchi di dettagli e di ideosincrasie, come pezzi di una ragnatela, ciascun con la propria storia. Subito all’inizio del libro, il sogno di Deeti fa intuire che i vari personaggi finiranno dentro quella nave che lei ha sognato. Resta la curiosità di vedere come i diversi pezzi del puzzle troveranno il loro incastro nella storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghosh ha evidente simpatia per i personaggi messi ai margini nei vari gruppi – Kalua l’intoccabile, Zachary che non deve dimenticare il sangue nero nelle sue vene, Paulette che non ha le maniere degli europei, Jodu il ragazzo musulmano cresciuto insieme alla Paulette, Serang Ali e altri suoi compagni, i personaggi “girmitya” che si trovano insieme nella nave, e Ah Fatt, il prigionero cinese, tutti sono tracciati con simpatia e amore. Le loro parole e le loro vite hanno una dignità che normalmente i romanzi coloniali non donano a questo tipo di personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’altra parte, Ghosh non lascia nessuna giustificazione nobile o romantica ai suoi personaggi inglesi. Non li fornisce nessuna scusa "civilizzatrice" spesso usata nei romanzi coloniali scritti da autori inglesi. Sono persone normali, mosse anche da egoismo, pronte a dimenticare il fairplay o la giustizia se fa comodo agli obiettivi del loro dominio. In questo senso questi personaggi sono più credibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche sua intervista riguardo il libro, Ghosh ha parlato della brutalità dell’impero brittanico costruito sul commercio dell’oppio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei personaggi più innovativi creati da Ghosh in questo libro è quello di Baboo Nob Kissin, il gumusta che pensa di essere l’incarnazione di una madre mitica, innamorata di dio Krishna. Il suo amore per Zachary, che lui vede come dio Krishna, è tenero anche se è ai limiti della pazzia. E’ un esempio delle complessità delle tematiche transgender sull’identità sessuale in India, diverso da come lo si affronta e teorizza in occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato un piacere rileggere questo libro, ma devo confessare che nell’insieme questo libro mi ha deluso un po’. Singolarmente ogni personaggio è stato creato con cura e maestria, ma il libro mi ha dato l’idea di essere costruito a tavolo. Il comune destino dei personaggi che trovano sulla nave, non mi ha dato la sensazione dell’inevitabilità delle loro vite. Non voglio dire che il libro non è bello, anzi è molto bello, ma penso che alla fine, resta un coro di babele, un coro molto bello e interessante, ma non diventa una sinfonia che ti lascia con un senso di esaltazione. Forse ciò dipende dal fatto che è la prima parte di una trilogia e percui la storia non è compiuta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A voi invece è piaciuto questo libro? Cosa pensate dei diversi linguaggi usati in questo libro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;Cliccate qui, se volete leggere il &lt;a href="http://indipepal.com/portal/blogger/Amitav_Ghosh" target="_blank"&gt;blog di Amitav Ghosh&lt;/a&gt; in inglese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete anche &lt;a href="http://www.ibistrilogy.com/content/pdf/the_ibis_chrestomathy.pdf" target="_blank"&gt;scaricare il testo scritto da Ghosh “The Ibis chrestomathy” &lt;/a&gt;(in inglese, formato PDF), che spiega le origine e i significati di alcune delle parole “strane” che trovate in L’Oceano dei Pappaveri ( )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-1894470293655357290?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/1894470293655357290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/coro-di-babele.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1894470293655357290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1894470293655357290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/coro-di-babele.html' title='Coro di Babele'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-8929606237780707149</id><published>2009-12-28T12:13:00.000+01:00</published><updated>2009-12-28T12:13:23.419+01:00</updated><title type='text'>Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 2)</title><content type='html'>Nella &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html"&gt;prima parte di questo articolo&lt;/a&gt;, avevo spiegato la mancanza di grandi film di successo nel primo quadrimestre del 2009. L’inizio del secondo quadrimestre del 2009 ha coinciso con lo sciopero di Bollywood e così non è uscito nessun nuovo film importante quasi fino alla fine di giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Luck (Fortuna)&lt;/b&gt;: Per trovare il primo film un po’ interessante del 2009, bisognava aspettare fino a luglio, e purtroppo l’inizio era un po’ deludente con il “Luck” del regista Soham Shah. Il film con diversi attori conosciuti (Sanjay Dutt, Mithun Chakraborty, Danny Dengzongpa, Ravi Kishen), era atteso sopratutto per i suoi due protagonisti principali – &lt;b&gt;Imran Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Shruti Hasan&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_07.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Imran, nipote del attore Aamir Khan, aveva trovato molti ammiratori dopo il suo primo film “Jaane tu ya janne na” (Tu lo sai o non lo sai, 2008). Shruti Hasan è la figlia di attori Kamaal Hasan e Sarika. Lei si era già fatta conoscere al pubblico come parte di un gruppo musicale rock indiano e con questo film, era al suo debutto nel mondo di Bollywood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film era un thriller con molte scene di azione. Un cattivo (Sanjay Dutt), che agisce per conto di un gruppo di scomettitori internazionali, offre un superpremio da milioni di dollari al vincitore di una gara di avventure pericolose. Ad ogni passo della gara, qualche concorrente potrebbe anche morire. Per questa gara lui fa riunire un gruppo di persone “fortunate” da diverse parti del mondo, le quale hanno già sfidato la morte almeno una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è piaciuto l’attore Ravi Kishen, diventato famoso per i suoi film in lingua Bhojpuri, ma ho trovato il film noioso. Il film non è stato apprezzato in India, né dal pubblico né dalla critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Love aaj kal (Amore oggi e ieri)&lt;/b&gt;: Il film prodotto dal attore Saif Ali Khan, aveva come regista Imran Ali (ultimo film – “Jab we met” o “Amore arriva con il treno”, 2007). I protagonisti principali erano &lt;b&gt;Saif Ali Khan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Deepika Padukone&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rishi Kapoor&lt;/b&gt;. Per cui le aspettative da questo film erano altissime. Questo film ha finalmente inaugurato il periodo buono di Bollywood nel 2009, è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_08.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film raccontava due storie d’amore. La prima storia d’amore era ambientata in India degli anni 1960, tra Veer Singh (interpretato da due attori - il vecchio Veer dal attore Rishi Kapoor e il giovane Veer, da Saif Ali Khan) e Harleen Kaur (Giselle Monteiro). La seconda storia d’amore era odierna, ambientata tra Londra, Delhi e San Francisco, tra Jai (Saif Ali Khan) e Meera (Deepika Padukone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jai e Meera si incontrano a Londra, decidono di convivere ma non sono convinti se quello che si sentono dentro sia il vero amore. Meera decide di tornare in India e Jai vuole seguire il suo sogno di diventare l’architetto a San Francisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veer Singh, vecchio proprietario di un caffé a Londra, non capisce come mai Jai non segue suo amore Meera e la lascia andare via. Veer Singh, non capisce i dubbi che hanno i giovani  e perché Jai non si sente sicuro se Meera è la ragazza giusta per lui. Veer Singh gli racconta la propria storia d’amore con Harleen in India quando era giovane. Lui non aveva incertezze anche se non poteva parlarle e solo poteva guardarla da lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jai è scettico riguardo la storia di Veer. I tempi sono cambiati, Jai gli risponde, bisogna provare molte volte prima di trovare il vero amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di partire per San Francisco, Jai torna in India per incontrare Meera. Si divertono insieme ma pensano che la storia tra di loro non è una cosa seria e hanno bisogno di provare con altre persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meera inizia una relazione con il suo boss (Rahul Khanna) e decidono di sposarsi. Anche Jai ha avuto altre storie. Lui torna in India per il matrimonio di Meera. All’ultimo minuto Meera ha dei dubbi ma Jai le dice di andare avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo dopo il suo ritorno in America, quando ormai Meera si è già sposata, Jai si rende conto che gli manca Meera, e decide di tornare in India per cercarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è bello perché contrappone i due modi diversi di concepire l’amore – quello di vecchio stile e quello odierno. Saif Ali, è in doppio ruolo di giovane Jai e giovane Veeru, ed è bravo. Deepika è molto bella e abbastanza brava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giselle Monteiro, nel ruolo della ragazza sikh tradizionale, è un’attrice brasiliana, molto bella. E’ efficace in questo film perché non deve parlare, e deve comunicare sopratutto con gli occhi. Lei è stata la sopresa del film. Nessuno sapeva chi fosse e nessuno aveva capito che era un’attrice straniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La musica del film è molto orecchiabile. Da questo film vi suggerisco due canzoni che potete guardare su Youtube:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XnqMyUQfYu8" target="_blank"&gt;Aaj dil chadya tere rang varga &lt;/a&gt;(Oggi il giorno ha il tuo colore) e&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=00yv1aqK9HE" target="_blank"&gt;Chor bazari do naino ki &lt;/a&gt;(Fare le cose di nascosto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Kaminey (Bastardi)&lt;/b&gt;: Il nuovo film di &lt;b&gt;Vishal Bhardwaj&lt;/b&gt; ha consolidato la fama di questo regista come uno dei più bravi dell’ultima generazione. Il film è la storia di 24 ore nella vita di due ragazzi gemelli ed è pieno di personaggi pazzi. Il film fa pensare al cinema di Tarantino, anche se è radicato nell’ambiente indiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccontare il trama di questo film non è semplice, perché vi sono diverse storie intrecciate. I protagonisti principali sono 3 – Guddu (&lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt;), il suo gemello Charlie (Shahid Kapoor) e Sweety, la ragazza di Guddu (&lt;b&gt;Priyanka Chopra&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_09.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guddu e Charlie, figli gemelli di emigrati bihari venuti a Mumbai in cerca di lavoro, non si parlano tra di loro. Guddu lavora per un’associazione contro AIDS e Charlie fa parte di un gang di mafiosi di Mumbai. Guddu balbetta e Charlie non riesce a pronunciare ‘s’, invece di ‘s’ dice ‘f’ (ciò è, invece di “sapone” dice “fapone”, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guddu scopre che sua ragazza Sweety è incinta ed è costretto a sposarla, e così scopre che Sweety è la sorella di Bhope (Amol Gupte), il capo di un partito di estrema destra xenofoba che c’è l’ha con tutti gli emigrati. Charlie trova una grossa partita di droga che appartiene ad un mafioso tibetano (Tenzing Nima) che lavora con un gruppo di trafficanti angolani. La droga doveva essere trasportata e consegnata da un paio di polizzotti corrotti, ma questi si trovano in mezzo a una sparatoria e la perdono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I seguaci violenti e xenofobi di Bhope, i mafiosi che cercano la partita della droga, i polizzotti corrotti, la coppia di neosposi, e tanti personaggi più o meno esaltati, insieme costruiscono un collage demenziale e simpatico, con molti colpi di scena e incastri incredibili. Il film è stato visto come una novità per il mondo di Bollywood ed è stato amato da pubblico e critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli attori del film sono tutti bravi e la musica del film è pieno di energia. Da questo film vi propongo la canzone “Dhan tana ..” che riprende la musica di James Bond per trasmettere il senso di thriller e di energia di Charlie quando trova la droga e sogna di diventare ricco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_IF3q0Xxxlo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_IF3q0Xxxlo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Propongo un’altra canzone da questo film “Raat ke dhai baje” (Alle due e mezzo di notte) che presenta invece il matrimonio tra Guddu e Sweety.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U3LuzfSTBuI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/U3LuzfSTBuI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;: Il secondo quadrimestre del 2009, non aveva molti film significativi, ma aveva almeno due film che non potete perdere – Love Aaj Kal e Kaminey.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-8929606237780707149?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/8929606237780707149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti_28.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/8929606237780707149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/8929606237780707149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti_28.html' title='Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 2)'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-6354111198480767283</id><published>2009-12-20T17:32:00.000+01:00</published><updated>2009-12-20T17:32:26.088+01:00</updated><title type='text'>Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 1)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come è stato il 2009 per il mondo di Bollywood? E’ stato un anno un po' difficile. A Mumbai, nel mondo del cinema di Bollywood nel centro-ovest dell’India, ogni anno si girano circa 300 film nuovi, quasi un nuovo film per ogni giorno del anno.  Nel 2009, i produttori di Bollywood hanno incrociato le braccia e deciso di non far uscire nessun film nuovo finché non si risolveva una disputa sulla condivisione dei profitti con i padroni delle sale cinematografiche. Per questo motivo, per più di 3 mesi,&amp;nbsp;da fine marzo a giugno 2009,&amp;nbsp;non è uscito nessun nuovo film significativo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla fine, quando la disputa si è risolta, molti film avevano già perso il periodo programmato per la loro uscita. Per questo motivo, spesso non c’era tempo per organizzare bene la pubblicità dei film prima della loro uscita nelle sale. Tra luglio e settembre 2009, durante alcune settimane, sono usciti insieme anche 3-4 film nuovi e importanti, quindi i guadagni per i singoli film erano minori. Alcuni dei film che dovevano uscire nel 2009, sono stati rimandati al 2010.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa mia analisi dei film più importanti è molto soggettiva – sono i film che io ritengo significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra che in Italia, per la maggior parte delle persone interessate al cinema di Bollywood, ciò significa interesse per i film “masala”, ciò è, i film che seguono la classica miscela di canzoni, danze, belli vestiti e storie struggenti di amori impossibili. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse c’è una parte più piccola di persone in Italia che si interessano anche del cinema d’autore indiano, ciò è, i film che raccontano le storie importanti, in una forma che si avvicina di più al cinema occidentale. Questi film spesso evitano o almeno limitano l’uso degli elementi masala descritti sopra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come indiano, qualche volta posso anche giudicare interessanti alcuni dei film di Bollywood, anche se non sono né buon film masala né importanti film d’autore.  In questo caso, il mio giudizio dipende dalla particolarità di quel film per il contesto indiano, anche se alcuni di voi, farete fatica a capire che cosa era di particolare in quel film!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scusate questo lungo preambolo, procediamo subito con la carrellata dei film di Bollywood più significativi del 2009. Questa prima parte del articolo si focalizza sui film usciti nel primo quadrimestre del 2009, ciò è, tra il gennaio e l’aprile 2009.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Chandni Chowk to China&lt;/b&gt; (CCC) Era il primo grande film del 2009 con un cast di attori popolari come Akshay Kumar e Deepika Padukone, con il regista Nikhil Advani. Il film era una co-produzione con la casa americana Warner Bros. La storia iniziava nel famoso mercato di Chandni Chowk della vecchia Delhi, affollato e caotico, e finiva in un villaggio della Cina degli arti marziali, con delle scenografie spettacolari. Immaginate le danze di Bollywood sulla muraglia cinese mescolate con le lotte di kung fu a rallentatore, l’idea sembrava infallibile. Invece il film fu un grande flop. Mentre, Deepika Padukone, nella parte delle gemelle indo-cinesi è stata apprezzata, il pubblico non ha gradito Akshay Kumar nella parte di uno zoticone, reincarnazione di un antico guerriero cinese che fa fatica a scoprire le proprie capacità di guerriero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_01.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film aveva delle belle immagini e delle belle danze, ma gli mancavano l’anima e le emozioni. Così l’inizio del 2009 non era di grande auspicio per il cinema di Bollywood.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi consiglio due canzoni di questo film che potete vedere su Youtube: la canzone del &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=53S3Fn1obeg" target="_blank"&gt;titolo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rVR2NQrH920" target="_blank"&gt;Tere Naina (i tuoi occhi)&lt;/a&gt; che potete guardare su Youtube.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Luck by Chance (Fortuna per caso)&lt;/b&gt; era il primo film del regista Zoya Akhtar con suo fratello, Farhan Akhtar, nel ruolo del suo protagonista principale, insieme a Konkana Sen, Isha Sharvani, Hrithik Roshan e molti altri personaggi di Bollywood. Il film era ambientato nel mondo di Bollywood e sull’insicurezza degli attori e l’egoismo necessario per diventare le stelle di Bollywood. Mi è piaciuto molto questo film anche se non ha avuto grande successo del pubblico. (&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/luck_by_chance.htm" target="_blank"&gt;Leggete la recensione completa&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_02.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Farhan Akhtar, già conosciuto come il regista di film di grande successo come "Don" e "Dil Chahta Hai", aveva ricevuto apprezzamento come attore e come cantante per il film “Rock On” nel 2008. Personalmente non l’ho trovato molto adatto per il ruolo di un attore emergente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sognate di diventare un attore o una attrice, o magari sognate il mondo di Bollywood, non potete perdere questo film.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi consiglio la canzone &lt;b&gt;Baware&lt;/b&gt; da questo film, ricca di colori e di costumi con un Hrithik Roshan in grande forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7EKngVDrfEw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7EKngVDrfEw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Delhi 6&lt;/b&gt; Il secondo film più importante del 2009, è uscito qualche settimana dopo CCC. Anche questo film era ambientato nelle stradine che circondano la zona di Chandni Chowk, la zona 6 di Delhi. Il regista del film era Rakeysh Omprakash Mehra. Il suo ultimo film, Rang de Basanti (Colora mi di arancio, 2006) era stato un grande successo, apprezzato sia dalla critica che dal pubblico, per cui le aspettative da "Delhi 6" erano enormi. I protagonisti principali del film erano Abhishekh Bacchan e la nuova attrice Sonam Kapoor (figlia del attore Anil Kapoor, al sua secondo film dopo “Saawariya”).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film raccontava la storia di un ragazzo indo-americano, nato in una famiglia mista indù-musulmana, che accompagna sua nonna alla loro vecchia casa di famiglia in India e si innamora della ragazza della casa accanto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_03.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La musica del film curata da A.R. Rehman è subito diventato molto popolare e dopo quasi un anno, continua ad essere molto apprezzata. Alcuni personaggi del film e l'ambientazione complessiva del film erano delineati molto bene.  Tuttavia, il suo modo di affrontare il tema delle diversità religiose tramite il mito della “scimmia nera”, non l'ho trovato molto interessante. Il film è stato giudicato noioso e rifiutato sia dalla critica che dal pubblico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mehra ha presentato il film anche al festival di Venezia nell’ottobre 2009, dove sembra che abbia ricevuto dei complimenti (potete leggere i commenti di &lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/Delhi-6-di-Rakeysh-Omprakash-Mehra_17915.html" target="_blank"&gt;Nicola Cupperi&lt;/a&gt;), ma in India il film non ha ottenuto successo, né della critica né del pubblico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dev D &lt;/b&gt;del regista Anurag Kashyap era l’ennesimo adattamento del famoso romanzo di Sarat Chandra (Devdas). Nel 2002, il regista Sanjay Leela Bhansali aveva girato un’&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/devdas.htm" target="_blank"&gt;altra versione di questa storia &lt;/a&gt;con gli attori Shahrukh Khan, Aishwarya Rai e Madhuri Dixit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film di Anurag Kashyap aveva attori relativamente nuovi – Abhay Deol, Mahi Gill e Kalki Koechlin.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa volta, il film era ambientato nella nostra epoca, era molto più esplicito nella sua esplorazione della sessualità. Questa volta, l’eroe depresso, non si perdeva nel alcol, invece diventava il tossicodipendente e alla fine, invece di morire davanti al cancello della sua amata, riconosceva il suo amore per la prostituta e optava per “vissero felici e contenti”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_04.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendere un tema già conosciuto e apprezzato e stravolgerlo può essere rischioso, invece la critica e il pubblico generale, sopratutto i giovani, hanno apprezzato la nuova versione della storia di Devdas.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’attore Abhay Deol, cugino di attori famosi come Sunny e Bobby Deol e nipote del grande icona degli anni sessanta e settanta, Dharmendra, si è creato uno spazio tutto suo, nel mondo del cinema realistico ed ha molti ammiratori tra i giovani. Questo film ha rinforzato questa sua immagine.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il regista del film, Anurag Kashyap, si è già fatto un nome per i film onesti – delle volte crudi, delle volte con delle parolacce, delle volte con riferimenti alla sessualità e alla violenza, ed è apprezzato sopratutto dai giovani in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suoi film e anche Dev D, non fanno parte del mondo di “bollywood masala”, non sono i film con le storie struggenti e tragiche, non hanno le danze multicolori, quindi siete avvertiti. Kashyap era nella giuria del festival di Venezia nel 2009 e Dev D è stato presentato durante il festival (e le &lt;a href="http://filmup.leonardo.it/devd.htm" target="_blank"&gt;recensioni del film erano&lt;/a&gt; abbastanza &amp;nbsp;positive).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questo film vi consiglio la canzone “Emosanal atyachar” (crudeltà emotiva):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vvRYVorzgUk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vvRYVorzgUk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Billu Barber&lt;/b&gt; (Il barbiere Billu) del regista Priyadarshan è stato prodotto dall’attore Shahrukh Khan. Priyadarshan ha girato alcuni film davvero belli come “Virasat” (L’eredità, 1997) e nel 2009 ha vinto il premio nazionale del governo indiano per un film in lingua Tamil “Kanchivaram”, sulla vita dei tessitori della famosa seta di Kanchipuram, ma Priyadarshan è conosciuto sopratutto per i suoi film comici senza senso, odiati dalla critica e apprezzati dalle masse indiane. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In “Billu Barber”, lui cerca di mescolare queste sue due personalità, la parte seria e realista con la parte masala di Bollywood. Il film racconta la storia di Billu (Irrfan Khan), un povero barbiere in una piccola cittadina di periferia, che fa fatica a campare con la sua famiglia (moglie Bindiya, interpretata da Lara Dutta). Un giorno si sente dire nella città che sta per arrivare un famoso attore di Bollywood per girare un film e lui dice di aver conosciuto quel attore da bambino, che loro erano amici.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_05.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Subito la notizia si diffonde in tutta la cittadina che il barbiere è un grande amico del famoso attore. Tutti vogliono che Billu gli aiuti ad incontrare il loro idolo (Shahrukh Khan). Ma l’idolo è circondato dalle sue guardie di sicurezza e nessuno riconosce Billu. Alla fine tutti credono che Billu è un bugiardo, non era mai stato un amico del attore. Anche i suoi figli pensano così. Tutto cambia quando l’attore in un incontro pubblico parla del suo amico d’infanzia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film è basato sull’antica storia mitologica di amicizia tra Krishna, il re di Dwarka, e suo povero amico d’infanzia, Sudama. Il film ha dei momenti belli anche se nel mio parere, dedica troppo tempo a far vedere l’attore che canta canzoni e gira con diverse attrici famose (attrici come Kareena Kapoor, Deepika Padukone, Priyanka Chopra appaiono per qualche minuto). Forse gli ammiratori di Bollywood apprezzeranno proprie questi momenti del film!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da questo film consiglio la canzone “Khudaya Khair”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0HIymBtphxg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0HIymBtphxg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Gulal&lt;/b&gt; (Colore) era il secondo film di Anurag Kashyap nel 2009. Il tema del film è la manipolazione degli studenti da parte dei politici per i propri fini. Il film racconta la storia di alcuni studenti (Raj Singh Chaudhary e Abhimanyu Singh) che a loro malgrado, si trovano coinvolti nelle guerre dei gang degli studenti-malviventi. &amp;nbsp;Questo coinvolgimento li porta nel mondo di Dukey Bana (K.K. Menon), un leader di estrema destra che sogna una terrà indipendente per i Rajput (i popoli del Rajasthan). Kiran, la figlia illegittima di un leader politico (Ayesha Mohan) sogna il potere e usa gli studenti ai propri fini. Gli studenti che si lasciano coinvolgere in questo gioco, sono traditi dai politici mentre Kiran, nonostante il suo sacrificio scopre di essere solo una pedina nel gioco politico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/bollywood2009_06.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film, complesso, crudo e violento, è diventato un film di culto in alcuni ambienti studenteschi del nord dell’India, ed è stato apprezzato dalla critica indiana, ma non dal pubblico generale. Anch’io ho trovato il film complesso e difficile da seguire, ma in parti molto coinvolgente. Tuttavia se cercate un film passatempo con le danze di Bollywood, questo film non fa per voi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli attori di questo film sono molto bravi, sopratutto Abhimanyu Singh, che è stato chiamato l’attore rivelazione del film. KK, ormai è già riconosciuto come uno degli attori più bravi di Bollywood e lui non delude.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una particolarità del film sono le sue canzoni scritte da attore-poeta-musicista Piyush Mishra. Nella tradizione della musica popolare indiana, Mishra prende gli eventi internazionali recenti e li usa nelle parole delle sue canzoni – così, il bombardamento delle due torri, l’attacco delle forze americane in Iraq e in Afghanistan, il dominio di multinazionali come la Coca Cola, il rapporto tra Bush e Blair, tutti eventi diventano metafore per parlare di rapporti interpersonali tra le persone, parte della mitologia e delle tradizioni orali locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Gulal era stato presentato al festival di Venezia, ma il giudizio dei critici non era molto positivo: &lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/Gulaal-di-Anurag-Kashyap_17943.html" target="_blank"&gt;Marco Bellano&lt;/a&gt; conclude la sua recensione con le seguenti parole - "l’esperimento, tuttavia, non sembra avere esito felice, producendo infine un film visivamente aggressivo ma sostanzialmente confuso nell’esposizione degli eventi e nella caratterizzazione dei personaggi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;: Il primo quadrimestre del 2009 era un po' deludente per il cinema di Bollywood. Nessun film è riuscito a diventare un block-buster. Luck by chance, Billu Barber e Dev D hanno trovato limitato successo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-6354111198480767283?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/6354111198480767283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6354111198480767283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6354111198480767283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html' title='Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 1)'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-1244375414072054439</id><published>2009-11-10T20:46:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T20:56:28.265+01:00</updated><title type='text'>Tocca e fuga</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla prima pagina del quotidiano gratuito "&lt;a href="http://www.city.it/" target="_blank"&gt;City&lt;/a&gt;" di oggi, c'è una notizia presa da un blog. Da tempo si parla della imminente crisi dei quotidiani, l'emorragia dei loro lettori e il taglio del personale. Se non vi sarà il personale redazionale e gli opinionisti, alla fine i giornali saranno involucri da riempire con le notizie che possono essere abbinate alla pubblicità, il loro raison d'etre. E' dove trovare le notizie a buon mercato se non sull'internet e nei blog? Ma che la notizia più importante del giorno, quella in prima pagina con i titoli in grande, venga da un blog da una strana sensazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tanto un quotidiano indiano ha deciso di pubblicare alcuni miei post presi dal &lt;a href="http://www.kalpana.it/hindi/blog/"&gt;mio blog in hindi&lt;/a&gt;, senza chiedermi o dirmi niente. Sono gli amici in India che mi hanno scritto per congratularsi, pensando che sono ora un grande scrittore perché appaio su un quotidiano così importante. In fin dei conti, non voglio essere pagato, anche perché la crisi ha colpito anche i quotidiani indiani, anche se ancora in maniera meno pesante, ma mi sarebbe piaciuta un po' di cortesia!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque torniamo alla notizia apparsa su City, quella presa da un blog. Questa notizia riguarda la fuga dei cervelli da Italia e fa un conto del suo costo monetario annuale. Penso che sia triste questa situazione dove le persone più capaci decidono di abbandonare il proprio paese perché non trovano le opportunità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'articolo si conclude con le seguenti parole: "Il processo non è controbilanciato dall'afflusso di "cervelli" stranieri in Italia. Come ha documentato la recente ricerca della Fondazione Rodolfo de Benedetti, in Italia - per ogni cento laureati nazionali - ce ne sono 2,3 stranieri, contro una media OCSE di 10,45."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa sono stato a cena con un gruppo di scienziati indiani venuti in Italia per studiare alle università italiane. La maggior parte di loro è occupato in ricerca di alto livello. Sono giovani, hanno l'età di mio figlio e si occupano di campi come bioinformatica e nanotecnologia. Penso che anche loro sono un investimento per Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni di loro parlavano di spostarsi in altri paesi europei o in America per qualche anno, per poi tornare a lavorare in India. Nessuno di loro sembrava interessato a continuare a vivere in Italia. Ma mi ha sorpreso il loro disinteresse verso Italia, un paese percepito come "difficile e burocratico". Molti di loro parlavano di amici italiani e dei loro professori con ammirazione, ma nessuno di loro sapeva parlare in italiano - anche se qualcuno di loro era in Italia da più di un anno. Qualcuno si lamentava dei problemi di avere permessi di soggiorno, qualcuno della difficoltà di far venire in Italia la moglie, e molti parlavano di non vedere l'ora di finire e di andare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Potresti anche deciderti di fermarti qui?" ho chiesto a uno di loro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Ma se non sanno prendere cura dei propri giovani scienziati, pensi che loro prenderanno cura di noi?" mi ha risposto con un sorriso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno di loro mi ha chiesto, "Ma tu conosci bene Italia, cosa pensi come andrà? Riusciranno a riprendersi?"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ha fatto sentire un po' triste, questa loro percezione di un paese bello con della gente simpatica, ma essenzialmente morente, senza grandi speranze.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-1244375414072054439?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/1244375414072054439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/tocca-e-fuga.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1244375414072054439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1244375414072054439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/tocca-e-fuga.html' title='Tocca e fuga'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-7398328799679942247</id><published>2009-11-01T09:18:00.000+01:00</published><updated>2009-11-01T09:18:57.462+01:00</updated><title type='text'>Marrazzo e la sessualità</title><content type='html'>Da diversi giorni penso alla storia di Marrazzo. Una mia amica mi ha scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Mi ha molto impressionato la vicenda di Marrazzo. Ma perchè questi politici non riescono a tenere il pipino nei pantaloni? Mi stupisce il fatto che delle pulsioni sessuali siano così totalizzanti da far mettere a rischio la propria carriera, la propria vita.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Poi ho letto su L'Unità di domenica 25 ottobre, un intervista di Pippo Delbono, "Il Paese della falsa morale dove la sessualità è vergogna", dove lui dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ma perché Boffo non dice: "Io sono gay"? Perché Marrazzo non dice: "Io sono gay"? E dillo! Si vergogna... E' un atto di responsabilità, un atto politico fondamentale dichiararsi ...&lt;/blockquote&gt;Non sono completamente d'accordo con Pippo Delbono - può darsi che Boffo o Marrazzo si sentono effettivamente omosessuali e si nascondono, e in questo caso Delbono avrebbe ragione, ma penso che la sessualità umana non è fatta di due paesi con le frontiere che si chiamano Eterosessualità e Omosessualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che il movimento per i diritti delle persone omosessuali ha scelto di chiamarsi GLBT (Gay, Lesbian, Bisexual e Transgender) fa capire che la sessualità umana è più ampia di "eterosessualità" e "omosessualità". In fondo, parole come gay, lesbiche, bisessuali, ecc. sono solo delle etichette, sicuramente utili se dobbiamo parlare dei diritti negati, ma allo stesso momento possono essere delle gabbie che cercano di recintare le infinite variazioni della sessualità, intesa non solo come orientamento sessuale ma anche come bisogni affettivi e sentimentali delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella storia di Marrazzo vi sono due aspetti - il tradimento e la diversità, che forse sarebbero meglio separare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, per certi versi sembra che il tradimento coniugale per sé non fa storia, sembra parte del comportamento umano, per cui accettato dalla società. Se lo scandalo Marrazzo coinvolgeva la sua storia con una donna, avrebbe avuto lo stesso impatto? Sarebbe diventato uno scandalo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece penso che la diversità si che fa ancora scandalo, sopratutto se sei in una posizione di potere o di alta visibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo è cambiato molto per quanto riguarda l'espressione dei gusti sessuali personali negli ultimi decadi, e continua a cambiare. Grazie a internet ed a nuove tecnologie, ogni piccolo gruppo di "diversi" può trovarsi e costruirsi una propria comunità, all'inizio virtuale ma poi anche reale, che li aiuta a sostenersi reciprocamente. Nei prossimi decadi, immagino che questo fenomeno diventerà sempre più evidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece torniamo alla domanda di mia amica, "perché gli uomini non riescono a tenere il pipino nei pantaloni"? Perché questi scandali riguardano quasi sempre gli uomini e non le donne? Le donne non hanno impulsi sessuali altrettanto forti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni sto leggendo un libro di Susan Parker, "Il paradosso dei sessi", dove lei parla delle differenze biologiche, sociali, culturali e comportamentali tra gli uomini e le donne. C'è tutto un capitolo dedicato all'influenza di testosterone sul cervello degli embrioni maschi e come questo cambia le loro interconnessioni neurali. Secondo lei, il testosterone rende gli uomini più spericolati, meno capaci di valutare i rischi ed a provare un piacere nelle situazioni di rischio. Forse la frase "testa di cazzo" si è evoluta sulla base di una verità ormonale e biologica?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-7398328799679942247?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/7398328799679942247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/marrazzo-e-la-sessualita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7398328799679942247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7398328799679942247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/marrazzo-e-la-sessualita.html' title='Marrazzo e la sessualità'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-3226498939300451413</id><published>2009-11-01T09:10:00.000+01:00</published><updated>2009-11-01T09:10:09.036+01:00</updated><title type='text'>Se ami, non devi avere paura</title><content type='html'>Era il 1960. Il nuovo film di K. Asif con Dileep Kumar e Madhu Bala, Mughle-azam (Imperatore dei Mughal) fu subito dichiarato un successo. Era la storia tragica di amore tra Shekhu (Dileep Kumar) figlio dell'imperatore Akbar (Prithviraj Kapoor) e la bella danzatrice Anarkali (Madhu bala). Imperatore quando viene a sapere che il principe vorrebbe sposare la danzatrice, si arrabbia e fa imprigionare Anarkali (letteralmente "bocciolo di melograno") e minaccia di farla ammazzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Devi dichiarare che in cambio di soldi hai accettato di rinunciare al matrimonio con il principe, se vuoi vivere", viene detto a Anarkali. Sembra che non vi sia altra scelta e Anarkali accetta, chiede solo di ballare un'ultima volta nel palazzo reale. Al principe viene raccontato che la bella Anarkali non lo amava da vero e si è venduta per i soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anarkali arriva al palazzo dell'imperatore e inizia a ballare. Dichiara apertamente il suo amore per il principe e dice che preferisce morire piuttosto di rinunciare al suo amore. Ad un certo punto, tira fuori il coltello dalla cintura del principe e lo porta all'imperatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3mCR8D1h8e0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3mCR8D1h8e0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La bella Anarkali non poteva sfidare il potere dell'imperatore e continuare a vivere. In fatti alla fine del film, viene sepolta viva dentro un muro. Ma dopo quasi 50 anni, la sua canzone d'amore "Giab piar kia to darna kia?" (Se ami, non devi avere paura) non mostra segni di invecchiamento. La canzone era subito diventato l'inno degli innamorati indiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo alcuni anni, la bella Madhubala morì perché soffriva di un disturbo al cuore, ma il suo nome resta legato a questa canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da diversi anni, in India le persone omosessuali lottano per far cambiare la legge che criminalizza i rapporti omosessuali. Recentemente la corte suprema indiana ha dato ragione a loro ed ha chiesto il governo di cambiare questa legge discriminatoria. In giugno 2009, durante la seconda parata Gay-Lesbian-Bisexual-Transgender (GLBT), ho visto una coppia di ragazze che portavano la scritta - "Giab piar kia to darna kia", ciò è, "Se ami, non devi avere paura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/india/pyar_kia_to_gay_pride_09.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-3226498939300451413?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/3226498939300451413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/se-ami-non-devi-avere-paura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3226498939300451413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3226498939300451413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/se-ami-non-devi-avere-paura.html' title='Se ami, non devi avere paura'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-3198128067416214570</id><published>2009-11-01T09:03:00.000+01:00</published><updated>2009-11-01T09:03:27.629+01:00</updated><title type='text'>La visita</title><content type='html'>Il nostro gruppo aspettava fuori nella piazza del Quirinale. Nel gruppo vi erano anche Jose venuto dall'America, Zilda venuta dal Brasile e Kofi venuto dal Ghana. Tutte le tre persone erano ospiti un po' particolari per il Quirinale. Erano venute in Italia per la canonizzazione di Padre Damiano e tutte le 3 persone avevano avuto la lebbra in passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando avevamo scritto al Quirinale per chiedere un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, avevamo spiegato l'importanza di questo incontro. "Oggi la lebbra è facilmente curabile. Quando le persone iniziano a prendere le medicine, diventano non contagiose quasi subito, per cui alla fine, oggi la lebbra dovrebbe essere una malattia come tante altre. Invece non è così. I muri di pregiudizi che circondano questa malattia, continuano ad essere alti come sempre e le persone che hanno avuto la malattia continuano a subire discriminazioni."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo, l'incontro con il Presidente Napolitano doveva essere un gesto simbolico forte, per far capire le persone che non vi era bisogno di avere paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno prima dell'incontro abbiamo saputo che il Presidente Napolitano era occupato ma che potevamo incontrare il segretario generale del Quirinale. Eravamo li per questo incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo sentito che per entrare al Quirinale vi sono controlli di sicurezza e non possiamo portare la macchina fotografica. Invece, quando siamo entrati, nessuno ci fermò o ci controllò. Avevo la macchina fotografica e scattavo diverse foto, e nessuno mi ha detto di lasciare la mia macchina fotografica fuori. Tutto il personale era molto cortese, molto gentile, ma mi è sembrato che nessuno si è avvicinato troppo a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre eravamo nella sala d'attesa, mi è venuto il dubbio che forse il personale del Quirinale aveva paura delle persone guarite dalla lebbra, e per questo nessuno ci aveva controllato o avvicinato. Ho avuto un attimo di paura che avremmo fatto una brutta figura davanti a questi ospiti venuti da altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece il segretario generale del Quirinale, consigliere Donato Marrà è stato bravissimo. Ha ascoltato tutti senza mostrare segni di impazienza e alla fine, ha salutato i nostri tre ospiti con un abbraccio. Mi sono sentito orgoglioso di essere li come parte del gruppo italiano e i nostri tre ospiti si erano emozionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/quirinale_idea.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alla fine mentre tornavamo Kofi ha detto, "E' una persona molto generosa e gentile. Non ho visto persone di suo livello comportarsi in questo modo!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-3198128067416214570?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/3198128067416214570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/la-visita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3198128067416214570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3198128067416214570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/la-visita.html' title='La visita'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-1107250358490505913</id><published>2009-11-01T07:25:00.001+01:00</published><updated>2009-11-01T09:04:57.273+01:00</updated><title type='text'>Identità, dolore e violenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi (3 ottobre) ero a Ferrara al Festival di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.internazionale.it/home/" target="_blank"&gt;Internazionale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, definito come "un weekend con i giornalisti del mondo". E per la prima volta nella mia vita, ero ufficialmente "un giornalista"! Alcuni giorni fa avevo provato a compilare il modulo per i giornalisti al sito del Festival, giustificandolo per il mio rapporto con il sito di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/"&gt;Kalpana&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e poco dopo avevo ricevuto la conferma della mia registrazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'anno scorso al premio Grinzane Cavour ero stato uno "scrittore", anche quella era la prima volta che mi ero trovato nei panni scomodi di un'identità nuova!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sia come scrittore che come un giornalista, mi sento un po' un impostore e forse un traditore, forse perché dentro di me, vorrei sentirmi ancorato alla mia identità di medico e magari di quello che lavora per un organismo umanitario senza dubbi e ambiguità? Ci ho pensato, quando &lt;strong&gt;Suad Amiry&lt;/strong&gt;, la scrittrice e architetto, metà palestinese e metà siriana che vive a Gaza e scrive della vita palestinese, si è definita come "scrittrice per caso" (accidental writer).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa significa sentirsi dentro di se diverse identità? Suad ha detto che è naturale avere identità multiple, che siamo anche figli e genitori allo stesso momento, siamo fratelli e zii allo stesso momento, così possiamo essere anche architetti e scrittori allo stesso momento. Lei definiva la propria identità come le 20 pagine di un libro, che viene semplificata e ridotta a una pagina sola, quella di essere "musulmani arabi fanatici" per poter colpirli e giustificarsi davanti agli altri. In questo senso, le parole che parlano delle nostre identità, le descrizioni dei popoli che evocano le nostre immagini, sono strumenti molto potenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"C'era un tempo che dicevano che le mamme vietnamite, non erano come noi. Mandavano i propri figli a morire per le strade. Oggi siamo noi, le mamme palestinesi, ad essere descritte così", ha detto Suad.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato molto bello e forte la sessione su "La scrittura al tempo della violenza". I tre relatori rappresentavano tre diversi modi di essere scrittori e di ragionare sulla violenza nella loro scrittura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Abdourahman Waberi&lt;/strong&gt;, originario di Gibuti, che vive tra Francia e Stati Uniti, ha scritto "Gli Stati Uniti d'Africa", nel quale lui capovolge il mondo e guarda alla "povera Europa" dagli occhi di un'Africa ricca e potente, e vede le tribù e le etnie in lotta tra di loro in Italia, in Svizzera, in Belgio. Il suo approccio mi sembrava più intellettuale e cerebrale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_01.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Romesh Gunesekera&lt;/strong&gt;, originario di Sri Lanka, cresciuto tra le Filippine e l'Inghilterra, ha parlato dei suoi libri come "the Reef", dove storie umane all'improvviso si trovano mischiate nella violenza. Il suo modo di parlare e di ragionare sul suo lavoro era molto più legato all'emotività e alla sensibilità umana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo l'incontro, mentre camminavo con Romesh fuori, parlavamo degli scrittori emigrati per i quali il tema della ricerca delle proprie radici è spesso una fase importante del loro lavoro. Lui ha risposto che "tutti i bravi scrittori sono stati emigrati - da Dante a Shakespear". Era un'affermazione che mi ha incuriosito. Sapete dei bravi scrittori che non sono mai andati fuori dalle proprie città, per rispondere a Romesh? Comunque, penso che non è una domanda molto chiara, perché come si fa a definire "un bravo scrittore"?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_02.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece &lt;strong&gt;Suad Amiry&lt;/strong&gt; parlava della violenza come vita vissuta, non come qualcosa di astratto. Aveva un modo molto semplice di parlare e spesso cercava di sdrammatizzare quando parlava delle situazioni tremendamente dolorose o tragiche, cercava di farci ridere. Invece aveva due occhi pieni di tristezza, e nonostante la risata o il sorriso, ogni tanto il tremolio della sua voce o gli occhi che diventavano lucidi, tradivano il dolore. Mi è piaciuta molto e vorrei leggere i suoi libri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_03.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Nadotti&lt;/strong&gt;, giornalista italiana che conduceva l'incontro è stata brava. La sua osservazione che mentre emigrazione riduce e rimpicciolisce i paesi coinvolti nelle guerre, allo stesso momento espande i loro confini, per esempio come gli scrittori emigrati, mi è piaciuta molto e mi ha fatto riflettere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_04.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo questo incontro, ho ascoltato anche &lt;strong&gt;Christian Caujolle&lt;/strong&gt;, il responsabile dell'agenzia di fotografia Vu di Parigi. Mi aspettavo qualcosa di diverso e non sempre condividevo quello che lui diceva. E' vero che la mia comprensione del francese non è proprio perfetta, e forse non ho capito bene quello che lui diceva, ma la distinzione che lui faceva tra la fotografia come un'immagine stampata frutto della reazione delle particelle di argento e le immagini digitali, mi è sembrata più una posizione nostalgica che di reale differenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_05.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi trovavo anche con il suo discorso sulla quantità e la qualità per parlare della fotografia digitale come qualcosa di inferiore. Ma anche le macchine fotografiche tradizionali, ormai non erano usate da tutti? Forse lui parlava dell'enorme quantità di foto che si possono fare le macchine digitali?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece mi è piaciuto il suo discorso sul rapporto tra la macchine digitali e l'internet e come le due tecnologie sono venute insieme per crescere, rinforzandosi a vicenda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio ultimo incontro del pomeriggio, l'avevo con la giornalista cinese Karen Ma che vive a Nuova Delhi. Mentre l'aspettavo, ho visto &lt;strong&gt;Fred Pearce&lt;/strong&gt;, il giornalista della rivista scientifica New Scientist, che appare spesso anche su Internazionale con il suo pezzo sul valore ecologiche delle nostre scelte quotidiane. Mentre l'argomento ambiente è tra le mie passioni, il suo modo di ragionare mi lascia indifferente e raramente lo leggo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_06.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'incontro con &lt;strong&gt;Karen Ma&lt;/strong&gt; mi ha sorpreso. All'inizio, si vedeva che non era a proprio agio mentre parlava con me. Conoscendo i delicati rapporti tra India e Cina, potevo capire la sua paura di trovarsi in qualche pasticcio con la stampa indiana. Invece dopo un po' si è rilassata. Mi ha sorpreso un po' la sua considerazione che non riesce a capire il modo di ragionare degli indiani, i quali non dicono mai niente in maniera chiara, sopratutto quando non sono in accordo con qualcosa o se devono dire di no per qualcosa. Penso che sia un tratto comune in tutta Asia, questa difficoltà ad essere sinceri e chiari per "non urtare i sentimenti del altro" o "per non essere maleducati"! Anche tra i cinesi, penso che funziona così. Forse lei ha bisogno di più tempo per iniziare a capire il linguaggio non verbale degli indiani, quando vogliono dire di no, le ho suggerito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/internazionale_07.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho registrato tante interviste e interventi oggi al Festival. Spero prima o poi, di trascriverli tutti e presentarli. In tanto, sono felice per questa giornata così stimolante e ricca, grazie a &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.internazionale.it/home/" target="_blank"&gt;Internazionale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-1107250358490505913?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/1107250358490505913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/identita-dolore-e-violenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1107250358490505913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/1107250358490505913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/11/identita-dolore-e-violenza.html' title='Identità, dolore e violenza'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-7195808293656909446</id><published>2009-09-29T20:34:00.004+02:00</published><updated>2009-11-01T09:21:16.940+01:00</updated><title type='text'>Vita dopo la morte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao sono "Awaragi", il blog italiano di Sunil. Ero nato su questa piattaforma nel giugno 2005. Era solo 4 anni fa, ma per la tecnologia dei blog, erano altri tempi. Inoltre Sunil aveva scelto di ospitarmi sul suo sito &lt;a href="http://www.kalpana.it/"&gt;Kalpana&lt;/a&gt; e aveva deciso di usare un template speciale e molto bello.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo con tempo, la tecnologia è cambiata e quel template così bello e speciale, è diventato un limite. Non è facile cambiarlo. Non è facile aggiornare il blog. Quello che è stato scritto qui (in 238 post) deve restare chiuso qui dentro, perché non si può importare questi contenuti da altre parti. O, forse dovrei dire che con la sua conoscenza della tecnologia, Sunil non è stato capace di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt;Così da tanto tempo brontolavo con lui. Alla fine lui ha ceduto e ha deciso di costruire un nuovo corpo per me, e sono rinato con giovane e leggero, come&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://awaragi.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt;nuovo awaragi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt;.&lt;span style="-webkit-text-decorations-in-effect: none;"&gt;Ciao vecchio Awaragi, resti in pace. Spero di tornare a rivisitarti qui ogni tanto per vedere quello che era scritto su queste pagine e magari portare i migliori post al nuovo blog. Spero che i miei vecchi lettori verrano a trovarmi nella &lt;b&gt;&lt;a href="http://awaragi.wordpress.com/"&gt;mia nuova casa.&lt;/a&gt;&lt;span style="-webkit-text-decorations-in-effect: none; font-weight: normal;"&gt;Invece, è arrivato il momento di dire addio a questo corpo di Awaragi. Ciao caro mio, resti in pace.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: line-through;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non avevo fatto i conti con l'abitudine! Wordpress è una bella piattaforma, ma sono abituato a Blogger. Il problema di template che avevo è stato risolto e alla fine, ne anche un mese, sono tornato in dietro al mio vecchio blog!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-7195808293656909446?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/7195808293656909446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/09/vita-dopo-la-morte.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7195808293656909446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7195808293656909446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/09/vita-dopo-la-morte.html' title='Vita dopo la morte'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-3619249033647447879</id><published>2009-08-21T21:30:00.004+02:00</published><updated>2009-08-23T09:04:10.328+02:00</updated><title type='text'>Un padre per mio figlio (Kuch na kaho, India, 2003)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevo sbagliato. Avevo scritto che il titolo indiano del film di domani sabato 22 agosto sera, “Un padre per mio figlio” era “&lt;i&gt;Dil ka rishta&lt;/i&gt;”, invece si tratta di un’altro film, “&lt;i&gt;Kuch na kaho&lt;/i&gt;” (letteralmente significa, “Non dire niente”). Sapevo solo che c’era Aishwarya Rai nel film e dal nome italiano avevo cercato di indovinare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2003, “Un padre per mio figlio” era primo film insieme della coppia Aishwarya Rai e Abhishekh Bacchan. Era il primo film del regista Rohan Sippy, amico d’infanzia di Abhishekh e figlio del regista Ramesh Sippy. Nel 1975 Ramesh Sippy aveva girato un film “Sholay” (Fiamme) con gli attori Amitabh Bacchan e Jaya Bhaduri, i genitori di Abhishekh. Amitabh e Jaya sono considerate due icone del cinema di Bollywood. Da allora Rohan e Abhishekh erano amici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In quell’epoca Aishwarya aveva una storia sentimentale con l’attore Salman Khan, mentre Abhishekh pensava di sposare Karishma Kapoor, la sorella maggiore di Kareena. Nessuna delle due storie andò a buon fine. Nel 2007, Aish e Abhi si sono ritrovati per girare un altro film, “Guru” e dopo quel film si sposarono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film è la storia di Raj (Abhishekh), un ragazzo di origine indiana che vive in America, in una vista in India. Durante un matrimonio lui conosce Namrata (Aishwarya). Poi scopre che Aishwarya è già sposata e ha un figlio, ma il suo marito Sanjeev (Arbaaz Khan) l’ha lasciata da diversi anni e forse si è messo con un’altra donna. A tutti gli effetti, Namrata può essere considerata singola. Quando Namrata si accorge del buon rapporto tra il suo figlio e Raj, poco alla volta nasce l’amore tra i due. In quel momento, all’improviso, Sanjeev torna a casa e pretende di avere il ruolo del marito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi presento la mia canzone preferita da questo film, “Kuch na kaho”: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Halki Halki mulakaten thi, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Erano incontri leggeri leggeri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dur dur se batein thi,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Parlavamo da lontano lontano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dheere dheere kya ho gaya mein kya kahon,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Piano piano cosa è cambiato, cosa posso dire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;kyon ladkhadye dharkan, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Perché il mio cuore si sbanda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;kyun thartharaye tanman, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Perché il mio corpo trema&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;kyon hosh mera yun kho gaya hai mein kya kahon, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Perché ho perso il mio auto controllo, cosa posso dire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;kuch na kaho&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;Non dire niente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/H9OvvV4TGbo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/H9OvvV4TGbo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;&lt;blockquote&gt;Altri articoli sui film del ciclo Amori Con... turbanti sono disponibili su Kalpana.it&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-3619249033647447879?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/3619249033647447879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/un-padre-per-mio-figlio-kuch-na-kaho.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3619249033647447879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3619249033647447879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/un-padre-per-mio-figlio-kuch-na-kaho.html' title='Un padre per mio figlio (Kuch na kaho, India, 2003)'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-8642958490435755817</id><published>2009-08-21T06:32:00.001+02:00</published><updated>2009-08-23T09:03:39.495+02:00</updated><title type='text'>La conclusione del ciclo Amori Con ... Turbanti 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era bello ogni settimana sentirsi un po’ tristi perché “oramai il ciclo Amori Con ... Turbanti” è finito e poi scoprire invece che la festa continuava. Invece sembra che questa volta siamo proprio a capolinea con “Un padre per mio figlio”. Dal sabato 29 agosto, riprenderà la normale programmazione delle reti RAI. Immagino che le persone che hanno curato questa serie presso la RAI siano giustamente soddisfatte, forse non si aspettavano questo successo di pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma un giorno questi film potranno uscire anche al cinema? Penso che vi sono delle possibilità nuove che ciò sarà possibile, magari per un numero limitato dei film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono le diaspore, gli emigrati sparsi in altri paesi che trascinano i film dei propri paesi all’estero. Già da diversi anni, i film indiani escono in pochi cinema nei paesi come Olanda, Francia, Svizzera e Germania. Qualche volta sono proiettati soltanto durante la fine settimana, e sono indirizzati sopratutto alle persone dei paesi sud asiatici – India, Bangladesh, Sri Lanka, Pakistan, Nepal.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I film di Bollywood hanno una distribuzione migliore nei paesi come la Gran Bretagna perché lì il numero di emigrati sud asiatici è molto più alto, per cui, è possibile vederli anche nelle multisale moderne e nei centri città. Negli ultimi 3-4 anni, alcuni film di Bollywood hanno voluto le antiprime mondiali proprio a Londra nei cinema di Leicester square.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Italia ciò non è possibile perché gli emigrati sud asiatici sono piccola percentuale, al massimo in qualche città si può pensare a proiezioni di film durante i fine settimana. Ma in fondo, la questione fondamentale è quella economica – si può guadagnare con i film indiani? Sembra che alcuni grandi distributori di film a livello mondiale – Sony, Fox, ecc. pensano che ciò è possibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Sawariyaa”, il film di Sanjay Leela Bhansali uscito nel 2007 è arrivato in Italia proprio perché era una coproduzione di Sony. Nel 2008, Warner ha co-prodotto Chandni Chowk to China, un colossal indo-cinese che non ha trovato consenso pubblico, per cui non ha trovato la distribuzione mondiale, ma forse arriverà anche in Italia in DVD.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche la Fox ha fatto un accordo con il regista e produttore Karan Johar per la distribuzione del suo nuovo film, “My name is Khan” (il mio nome è Khan), con le due stelle di Bollywood, Shahrukh Khan e Kajol. Il film parla del sospetto degli americani verso i musulmani dopo i fatti dell’11 settembre 2001. Settimana scorsa, Shahrukh Khan è stato fermato all’aeroporto di New York dalla polizia, insospettita per il suo nome musulmano, ed è stato tenuto chiuso per 2 ore. La notizia ha creato un’onda di indignazione tra i milioni di fans di Shahrukh Khan in India, ma l’episodio ha servito come pubblicità al suo film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni anni fa con i film di Zhang Zimou (Addio mia concubina, Lanterne rosse) e di Ang Lee, anche il cinema cinese è arrivato sulla scena mondiale. Ciò non significa che potremmo vedere tutti i film cinesi che vogliamo – soltanto alcuni film importanti arrivano in Italia. Lo stesso potrebbe succedere con il cinema indiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;&lt;blockquote&gt;Altri articoli sui film del ciclo Amori Con... turbanti sono disponibili su Kalpana.it&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-8642958490435755817?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/8642958490435755817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/la-conclusione-del-ciclo-amori-con.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/8642958490435755817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/8642958490435755817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/la-conclusione-del-ciclo-amori-con.html' title='La conclusione del ciclo Amori Con ... Turbanti 2009'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-6911484598931232547</id><published>2009-08-16T08:44:00.003+02:00</published><updated>2009-08-16T11:04:33.145+02:00</updated><title type='text'>“La paura nel cuore” e “Un Padre per mio figlio”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensavo che “&lt;b&gt;La Paura nel cuore&lt;/b&gt;” forse l’ultimo film del ciclo “Amori Con... turbanti” invece sembra che il ciclo continuerà per il momento, forse perché questi film hanno avuto il successo dell’audience. Il film del prossimo sabato, 22 agosto è “&lt;b&gt;Un padre per mio figlio&lt;/b&gt;” (Titolo originale, “Dil Ka Rishta”, India 2003).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di parlare di “Un padre per mio figlio”, vorrei spiegare un po’ il contesto culturale del film di ieri, “La paura nel cuore”. Il film è ambientato in due luoghi principali – la città di Nuova Delhi e una valle vicina a Udhumpur in Kashmir. Mentre la parte relativa a Delhi è stato girato a Delhi, la parte relativa al Kashmir, sopratutto la parte conclusiva con tutto il paesaggio coperto di neve è stato girato in qualche paese dell’est Europa, perché le condizioni di sicurezza in Kashmir non permettevano di girare il film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La città di Delhi del film di ieri, non era la città dove vive la gente, ma era sopratutto la città dei grandi monumenti del sud di Delhi, la città dei turisti, con i monumenti delle dinastie Khilji e Mughal. Recentemente, alcuni film sono stati ambientati nella Delhi vera, quella dove vivono le persone normali. Tra questi i film più belli sono - Rang de Basanti (Colorami d'arancione), Khosla Ka Ghosla (Il nido dei Khosla) e Oye Lucky, Lucky Oye (Un richiamo per Lucky). Invece nel film di ieri, le scene che dovevano rappresentare la vita nella città, mancavano di ambientazione reale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima parte del film con lo scambio continuo di poesie era basato sulla cultura “&lt;i&gt;shero-shayiri&lt;/i&gt;” nata negli anni della dinastia Mughal. I “&lt;i&gt;sher&lt;/i&gt;” sono breve poesie in lingua urdu, un po’ simili agli Haiku giapponesi, nel senso che sono governate da alcune regole fisse. Immagino che la traduzione di queste poesie, sicuramente avvenuto dalla traduzione in inglese delle poesie originali, non deve essere stato facile. Anche se le poesie recitate nel film, almeno per me, non avevano la bellezza dei “&lt;i&gt;sher&lt;/i&gt;” originali, erano comunque belle, ma forse non molto comprensibile. Se volete conoscere di più su sulle regole che governano i “&lt;i&gt;sher&lt;/i&gt;” per cimentarvi in qualche sher in italiano, vi consiglio un mio post su questo blog di qualche tempo fa – &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/blog/2008/11/le-poesie-indiane-gazal.html"&gt;le poesie indiane&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono contento che nel film di ieri sera, la RAI aveva deciso di lasciare qualche spezzone di alcune canzoni. Mentre ogni film di Bollywood dovrebbe avere della musica originale, qualche volta i registi decidono di usare parti di una vecchia e famosa canzone, sopratutto quando vogliono sottolineare le emozioni. Gli spettatori indiani che conoscono queste vecchie canzoni a memoria, possono subito intuire i collegamenti la scena attuale con le scene dei film già conosciuti. Così in “Vogliamo essere amici”, il protagonista Raj (Hrithik Roshan) ascoltava e cantava “&lt;i&gt;Pyar hua iqrar hua, to pyar se phir kyon darta hai dil&lt;/i&gt;” (Se mi sono innamorato, se l’ho accettato, allora perché ho la paura dell’amore) da un film degli anni cinquanta (Shri 420). Anche in “La paura nel cuore” vi era una vecchia canzone in sottofondo quando Zooni (Kajol) vuole passare la notte con Rehan, ma lui vorrebbe tirarsi in dietro. La canzone era:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lag ja gale, ke phir ye hasin raat ho na ho&lt;br /&gt;Shayad phir iss janam mein, mulakat ho na ho&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbracciami, una notte bella così potrebbe non tornare mai più&lt;br /&gt;Può darsi che in questa vita, non incontreremo mai più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa canzone è stata definita “la canzone più romantica di Bollywood”, è dal film “&lt;i&gt;Woh kaun thi&lt;/i&gt;?” (Chi era lei?) del  1964. Ovviamente classifiche come queste, sono molto soggettive. Se volete sentire questa canzone, potete guardare il video di Youtube, i protagonisti sono Manoj Kumar e Sadhana. Alla fine del video, si ha anche la possibilità di guardare qualche altra canzone di questa classifica delle "canzoni più romantiche" di Bollywood.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cMCUy-JN7BU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cMCUy-JN7BU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;Per concludere questa parte su “La paura nel cuore”, potete rivedere alcune scene del film in lingua originale in questo video:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NJByeNTvtE4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NJByeNTvtE4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film di ieri era doppiato bene e nell'insieme i tagli erano stati fatti con cura, per cui il film aveva un ritmo giusto. L'unico punto debole era la mancanza di sottotitoli durante le canzoni. Dato che capisco le parole delle canzoni, mi sembra che aiutano ad aumentare le emozioni della scena, e penso che sarebbe opportuno che siano sottotitolate ma forse la musica ha un linguaggio universale e non sapere il senso delle parole delle canzoni non influisce troppo negativamente?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prossimo film “&lt;b&gt;Un padre per mio figlio&lt;/b&gt;” (Titolo originale “Dil Ka Rishta”, India, 2003) è la storia di Tia (&lt;b&gt;Aishwarya Rai&lt;/b&gt;) e Jai (&lt;b&gt;Arjun Rampal&lt;/b&gt;). Jai è innamorato di Tia, ma poi scopre che Tia è già fidanzata con Raj (&lt;b&gt;Priyanshu Chaterjee&lt;/b&gt;). Tia si sposa con Raj e hanno un figlio. Anni passano. In un incidente stradale con la macchina di Jai, Raj muore e Tia resta gravemente ferita e perde la memoria. Jai vorrebbe farsi perdonare per aver causato la morte del suo marito. Insomma, un normale film masala di Bollywood con gli amori non corrisposti, i malintesi vari, la madre conservativa, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altri attori del film sono &lt;b&gt;Isha Koppikar&lt;/b&gt; (nel ruolo della amica di Tia) e &lt;b&gt;Rakhi&lt;/b&gt; (nel ruolo della madre di Tia). Isha Koppikar ha lavorato in alcuni film anche come la protagonista principale, mentre Rakhi, era una delle stelle di Bollywood negli anni settanta e ottanta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I tre protagonisti principali del film, hanno tutti iniziato la carriera come modelli. Aishwarya Rai è stata Miss India e poi Miss Mondo e ha già lavorato in alcuni film occidentali. Arjun Rampal, uno dei modelli più popolari in India, non ha trovato successo per molti anni e soltanto nel 2007-08 ha trovato popolarità come attore. Priyanshu Chatterjee, ha lavorato in alcuni film negli anni 2000-05 ma ultimamente non si è visto nei film.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questo film potete guardare la canzone “Dil churale” (Ruba il mio cuore), dove apparentemente la canzone è indirizzata al bambino, ma gli sguardi tra i due protagonisti (Aishwarya Rai e Arjun Rampal) fanno capire che entrambi sono consapevoli del significato personale delle parole per se stessi:&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4kc8Fuixxgs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4kc8Fuixxgs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;&lt;blockquote&gt;Altri articoli sui film del ciclo Amori Con... turbanti sono disponibili su Kalpana.it&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-6911484598931232547?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/6911484598931232547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/la-paura-nel-cuore-e-un-padre-per-mio.html#comment-form' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6911484598931232547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6911484598931232547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/la-paura-nel-cuore-e-un-padre-per-mio.html' title='“La paura nel cuore” e “Un Padre per mio figlio”'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-2267675376993992252</id><published>2009-08-15T21:00:00.004+02:00</published><updated>2009-08-16T11:23:04.619+02:00</updated><title type='text'>Se vi piace Kajol</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avete visto “La paura nel cuore” e se vi è piaciuta Kajol, allora siete in buona compagnia. E’ tra le mie attrici preferite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come molti altri attori di Mumbai, anche Kajol è una figlia d’arte, ma se pensate che basta essere il figlio o la figlia di qualche attore o attrice per diventare una stella di Bollywood, la famiglia di Kajol dimostra quanto può essere imprevedibile la dea della fama.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nonna materna di Kajol, &lt;b&gt;Shobana Samarth&lt;/b&gt;, era una delle attrice più famose del suo tempo, negli anni millenovecentoquaranta. Anche se era una donna sposata, la sua storia d’amore con l’attore Motilal era su tutti i giornaletti di Mumbai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Shobhana ha avuto due figlie – &lt;b&gt;Nutan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Tanuja&lt;/b&gt;. Nutan era una delle attrici più importanti di Mumbai negli anni sessanta-settanta. Anche dopo il suo matrimonio con un ufficiale navale e un figlio, è sempre stata molto popolare e ha lavorato fino alla sua morte negli anni ottanta per cancro al fegato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanuja, la figlia più giovane di Shobana, anche se considerata una brava attrice, non ha mai trovato il grande successo di sua madre e di sua sorella. Ancora adesso, appare in qualche film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nutan ha avuto solo un figlio, &lt;b&gt;Mohnish Behl&lt;/b&gt;, anche lui ha voluto diventare un attore e ha sposato un’attrice, &lt;b&gt;Ekta&lt;/b&gt;, ma nessuno dei due ha trovato grande successo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanuja invece si era sposata con un regista, Somu Mukherjee e ha avuto due figlie – &lt;b&gt;Kajol&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Tanisha&lt;/b&gt;, entrambe hanno deciso di diventare attrici, ma solo Kajol ha trovato il grande successo, un po’ come sua zia Nutan. Kajol si è sposata nel 1999 con l’attore &lt;b&gt;Ajay Devgan&lt;/b&gt; e la coppia ha una figlia, ma nonostante tutto, la popolarità di Kajol non si accenna a diminuire. Negli ultimi 10 anni, ha lavorato in pochi film per la propria scelta, ma ancora oggi resta tra le attrici più apprezzate di Bollywood. L’attrice, &lt;b&gt;Rani Mukherjee&lt;/b&gt; è una cugina di Kajol.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Kajol ha iniziato a lavorare nei film nel 1992. Ha lavorato con &lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt; per la prima volta nel 1993 (Baazigar - Il Mago) e da allora è la coppia più famosa e popolare di Bollywood. Ogni film di questa coppia è stato un grande successo commerciale. Prossimamente la coppia si vedrà in “&lt;b&gt;My Name is Khan&lt;/b&gt;” (Il mio nome è Khan), la storia di un ragazzo autistico musulmano in America dopo i fatti dell’11 settembre 2001. Venerdì 13 agosto, Shahrukh è stato fermato per due ore al aeroporto di New York dalla polizia americana e secondo lui, ciò è successo solo perché ha un nome musulmano e i giornali indiani sono pieni di storie sulle "discriminazioni basate sulla religione" in America.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi presento i miei film preferiti di Kajol e vorrei iniziare con “&lt;b&gt;Yeh Dillagi&lt;/b&gt;” (Questo scherzo) ispirato dal film americano “Sabrina”, con Kajol nel ruolo che fu di Audrey Hepburn, Akshay Kumar nel ruolo che fu di Humphrey Bogart e Saif Ali Khan nel ruolo del fratello minore. Potete guardare una canzone da questo film, “&lt;i&gt;Dekho jara dekho baarish ki jhadi&lt;/i&gt;” (Guarda un po’ questa pioggia):&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/un9qF1J2-kA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/un9qF1J2-kA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo film di Kajol che mi piace di più è “&lt;b&gt;Dilwale dulhania le jayenge&lt;/b&gt;” (DDLL- Quelli con il cuore porteranno via la sposa), dove lei faceva coppia con Shahrukh Khan. Questo film è entrato nel Guiness dei campionati perché da quando è uscito nel 1995, viene proiettato nello stesso cinema di Mumbai (Maratha Mandir) senza interruzioni da 14 anni. Generazioni di persone l’hanno visto al cinema almeno 3-4 volte. Un amico che era andato a vedere questo film recentemente mi aveva raccontato che la sala era piena di persone che ripetevano tutte le frasi del film e che cantavano le canzoni insieme ai protagonisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potete vedere una canzone di DDLL su Youtube - “&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vCTW2GfcepQ" target="_blank"&gt;Tujhe dekha to yeh jaana sanam&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;” (Quando ti ho visto, ho capito amore).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il terzo film di Kajol che mi è piaciuto molto era “&lt;b&gt;Kuch Kuch Hota Hai&lt;/b&gt;” (KKHH - Ho una strana sensazione) del 1998, e di nuovo lei faceva la coppia con Shahrukh Khan. Come DDLL, anche KKHH è considerato un film di culto per le persone innamorate. In questo film, Kajol era una ragazza poco femminile che scopre l'amore per il suo migliore amico (Shahrukh) solo quando capisce che lui è innamorato di un’altra ragazza (Rani Mukherjee). Dopo molti anni, il vedovo Shahrukh vorrebbe tornare da Kajol, ma ormai lei sta per sposare un altro (Salman Khan).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questo film presento la canzone “&lt;i&gt;Sajanji ghar aaye&lt;/i&gt;” (Lo sposo è arrivato), che presenta il fidanzamento tra Kajol e Salman Khan.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bZmfg5yvNOM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/bZmfg5yvNOM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il quarto film di Kajol che mi piace di più, ha di nuovo la coppia Kajol-Shahrukh Khan. Il film si chiama  &lt;b&gt;Kabhi Khushi Kabhi Gham&lt;/b&gt; (Qualche volta felicità, qualche volta tristezza), una saga famigliare di un industriale e suoi due figli e le loro storie d’amore. Da questo film presento la canzone, “&lt;i&gt;Suraj hua madhyam, chand jalne laga&lt;/i&gt;” (Il sole si è diminuito, la luna brucia), che è stata girata in Egitto.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ptdqDoeA9AY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ptdqDoeA9AY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti questi film sono disponibili su Youtube - interi film suddivisi in tanti spezzoni di 10-20 minuti ciascuno, ma purtroppo sono senza i sottotitoli. Se li volete cercare, usate i nomi originali in Hindi per cercarli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;&lt;blockquote&gt;Potete trovare molti articoli sui film del ciclo Amori Con ... Turbanti su Kalpana.it&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-2267675376993992252?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/2267675376993992252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/se-vi-piace-kajol.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/2267675376993992252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/2267675376993992252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/se-vi-piace-kajol.html' title='Se vi piace Kajol'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-181408831882117072</id><published>2009-08-15T17:51:00.003+02:00</published><updated>2009-08-15T18:43:16.772+02:00</updated><title type='text'>Per gli ammiratori di Preity Zinta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;Il papà di Preity era un militare che morì in un incidente stradale quando Preity aveva 13 anni. In diverse interviste, Preity ha parlato dell’enorme influenza di suo papà sul suo carattere. Di fatto, Preity è famosa nel mondo di Bollywood come una persona che parla chiaro e che non vuole nascondersi dietro le frasi di convenienza. Alcuni anni fa, in un processo legato ad uno scandalo sui finanziamenti del mondo di Bollywood provenienti dal traffico di droga, Preity fu l’unica persona di Bollywood a testimoniare pubblicamente, nonostante le minacce dei mafiosi indiani. Dopo diversi anni di convivenza, nel 2009 Preity si è separata dal suo compagno, industriale Ness Wadia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Preity ha iniziato a lavorare come una modella nel 1996. Nel 1998, è arrivato il suo primo film “&lt;b&gt;Dil Se&lt;/b&gt;” (Dal cuore) del regista Mani Ratnam. In questo film, i protagonisti principali erano &lt;b&gt;Shah Rukh Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Manisha Koirala&lt;/b&gt;, mentre Preity aveva una parte molto breve. Ciò nonostante è stata notata subito ed è stata definita “la ragazza piena di brio, con due fossette profonde”. Per questo film Preity ha vinto diversi premi, sia come “migliore debuttante” che come “migliore attrice non protagonista”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;34enne Preity ha volutamente lavorato in pochi film e forse, oramai è considerata troppo vecchia per la parte del protagonista femminile principale di Bollywood. In ogni caso, ultimamente non ha lavorato molto nei film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2000, è arrivato &lt;b&gt;Kya Kehna&lt;/b&gt; (Cosa si può dire?) con &lt;b&gt;Chandrachud Singh&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Saif Ali Khan&lt;/b&gt;, dove Preity era nei panni di una ragazza single rimasta in cinta. Mentre questo film ha stabilito Preity Zinta come una delle stelle di Bollywood, già si notava la sua allergia ad essere definita “la ragazza frizzante e buona”. Forse per lottare contro questa etichetta, che lei non è riuscita a scrollarsi ancora, ogni tanto Preity ha scelto dei film dove ha dei ruoli con i tratti negativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sempre nel 2000, è apparsa in &lt;b&gt;Mission Kashmir&lt;/b&gt;, un film sul terrorismo islamico, con &lt;b&gt;Hrithik Roshan &lt;/b&gt;nei panni di un terrorista. Questo film era stato doppiato in italiano ed è &lt;a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/dvd_film/regista-vidhu_vinod_chopra/sku-1939912/mission_kashmir_.htm" target="_blank"&gt;disponibile in Italia in DVD&lt;/a&gt;. Mi sembra di ricordare che anche questo DVD era stato "adattato" per Italia, ciò significa che non aveva le canzoni. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wXDUsHPcfaU" target="_blank"&gt;Se volete potete guardare la canzone “&lt;i&gt;Chupke se sun, is pal ki dhun&lt;/i&gt;” (Ascolti in silenzio, la musica di questo momento) da Mission Kashmir&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2001, è arrivato “&lt;b&gt;Dil Chahta Hai&lt;/b&gt;” (Il cuore lo vuole), considerato un film culto tra i giovani indiani. In questo film, con Preity vi erano &lt;b&gt;Aamir Khan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Saif Ali Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Akshay Khanna&lt;/b&gt;, e la parte relativa a Preity era ambientato in Australia. Sempre nel 2001, Preity è apparsa anche in &lt;b&gt;Chori Chori Chupke Chupke&lt;/b&gt; (Di nascosto), insieme a &lt;b&gt;Salman Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rani Mukherjee&lt;/b&gt;, nel ruolo di una prostituta che accetta di noleggiare il proprio utero per una donna che non può avere figli. Da Chori Chori Chupke Chupke, potete guardare la canzone, “&lt;i&gt;Deewana hai ye man&lt;/i&gt;” (Questo cuore è pazzo) con i tre protagonisti principali:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5xdQ7N_G0lQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5xdQ7N_G0lQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2003, Preity ha avuto due grandi successi. Il primo era, “&lt;b&gt;Koi Mil Gaya&lt;/b&gt;” (Ho incontrato qualcuno) con &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt;, nel ruolo di un ragazzo down che incontro un extra terrestre e acquisisce dei poteri sovrannaturali. Il secondo era “&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/khnh_anand.htm" target="_blank"&gt;Kal ho na ho&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;” (Chi’ssa se vi sarà un domani) con &lt;b&gt;Shah Rukh Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Saif Ali Khan&lt;/b&gt;. The questo film potete guardare la canzone “&lt;i&gt;Kuch to hua hai&lt;/i&gt;” (E’ successo qualcosa) con Preity e Saif Ali Khan, una canzone che somiglia un po’ all’ambientazione di “Cuori in Onda”:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tbTHRSihjEg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tbTHRSihjEg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2004 era un altro grande anno per Preity con 2 film importanti – &lt;b&gt;Lakshya&lt;/b&gt; (Il Bersaglio) con Hrithik Roshan e &lt;b&gt;Veer Zaara&lt;/b&gt; (La storia di Veer e Zaara) con Shah Rukh Khan e Rani Mukherjee.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In &lt;b&gt;Lakshya&lt;/b&gt;, Hrithik era un ragazzo che non riesce a combinare niente nella vita mentre Preity era la sua ragazza che vuole fare un giornalista. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GgoNppbAuAs" target="_blank"&gt;Da questo film potete guardare la canzone, “&lt;i&gt;Agar mein kahoon ki mujhe tumse mohabaat hai, to kya kahogi?&lt;/i&gt;” (Se ti dico che sono innamorato di te, allora cosa dirai?),&lt;/a&gt; girato tra i giardini Lodhi e le rovine della rocca di Tughlak a Nuova Delhi, entrambi posti molto suggestivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Veer Zara&lt;/b&gt; è il più grande successo commerciale della carriera di Preity Zinta, dove era Zaara, una ragazza pakistana innamorata di un pilota indiano. Per questo film, Preity ha vinto premi sia nazionali che internazionali. Da questo film potete guardare la canzone “&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6B1I56Q4swE" target="_blank"&gt;Mein yahan hun, yahan hun” (sono qui, sono qui) su Youtube&lt;/a&gt;. In questa canzone, c'è la cerimonia di fidanzamento di Zaara con un ragazzo pakistano (&lt;b&gt;Manoj Bajpai&lt;/b&gt;), ma Zaara continua immaginare di vedere il suo Veer (&lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt;).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2005 è arrivato Salaam Namastey (Cuori in Onda), l’ultimo grande successo commerciale di Preity. Da allora, nessun film di Preity ha trovato grande consenso del pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;Potete trovare molti altri articoli sui film del ciclo Amori Con... Turbanti su Kalpana.it&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-181408831882117072?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/181408831882117072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/per-gli-ammiratori-di-preity-zinta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/181408831882117072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/181408831882117072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/per-gli-ammiratori-di-preity-zinta.html' title='Per gli ammiratori di Preity Zinta'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-6975064927258033436</id><published>2009-08-14T06:17:00.003+02:00</published><updated>2009-08-15T18:46:19.493+02:00</updated><title type='text'>La Paura nel Cuore (Titolo originale “Fanaa”, India, 2006)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La paura nel cuore” è il prossimo e forse, ultimo film del ciclo “Amori Con ... Turbanti 2009”. Per capire lo spirito di questo film, è importante capire il significato del titolo originale del film, “Fanaa”. E’ una parola di origine persiana e significa perdersi completamente dentro di qualcuno o qualcosa fino a perdere la propria identità o la propria vita. Nella poesia, si parla spesso di amore simile a quello dei Parwana ( moscerini) per la fiamma, attratti dalla fiamma si lasciano bruciare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/fanaa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La paura nel cuore” è la storia d’amore di un terrorista, e il film, anche se resta dentro i limiti del cinema popolare di Bollywood, presenta un ritratto un po’ più complesso di un terrorista, di come si vede nei film americani. Terrorista senza cuore che può uccidere uomini, donne e bambini senza alcun rimorso, può essere incapace di far male al proprio figlio o la propria ragazza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film è stato girato sullo sfondo della “guerra di liberazione” del Kashmir da parte dei gruppi islamici, e presenta anche l’altro lato dell’islam. Kashmir è la terra dell’islam sufi, un islam sviluppato lungo centinaia di anni nelle alte montagne che è una religione gentile e aperta, lontano dall’islam dei talibani o dei wahebiti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La paura nel cuore” è il primo film insieme per i due attori – Aamir Khan e Kajol, entrambi famosi per lavorare in pochi film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio due canzoni da questo film che potrete vedere su Youtube:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(1) &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6XZDuN2OOtA" target="_blank"&gt;La prima canzone si chiama &lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6XZDuN2OOtA" target="_blank"&gt;Chand sifaarish&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;chaand sifarish jo karta hamari deta woh tumko bata&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(Se la luna poteva intercedere per me, ti avrebbe raccontato)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;sharm-o-haya pe parde gira ke karni hain hamko khata&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(Voglio andare oltre questo tuo velo di timidezza per avvicinarti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa canzone che presenta il primo incontro tra Zooni (Kajol) e Rehan (Aamir) è stata girata tra due monumenti famosi di Delhi – &lt;a href="http://www.kalpana.it/common/photographs/india/delhi/03_qutab_minar.htm" target="_blank"&gt;il Qutab Minaar&lt;/a&gt;, una torre del tredicesimo secolo e le tombe del quindicesimo secolo nei &lt;a href="http://www.kalpana.it/common/photographs/india/delhi/10_lodhi_garden.htm" target="_blank"&gt;giardini di Lodhi&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(2) &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LtbPP3yis2A" target="_blank"&gt;La seconda canzone si chiama “&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LtbPP3yis2A" target="_blank"&gt;Dekho na&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LtbPP3yis2A" target="_blank"&gt;” (Guarda)&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;yeh saajish hain boondon ki koi khwaahish hain chup chup si&lt;br /&gt;yeh saajish hain boondon ki koi khwaahish hain chup chup si&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(E’ una cospirazione della pioggia, è un desiderio silenzioso)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;dekho na dekho na&lt;br /&gt;dekho na dekho na&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(Guarda guarda)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;hawa kuchh haule haule zubaan se kya kuchh bole&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(Piano piano, il vento sussurra e che cosa dice?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;kyon duuri hain ab darmayaan&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(Perché vi sono queste distanze?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;dekho na dekho na&lt;br /&gt;dekho na dekho na&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFCCFF;"&gt;(Guarda, guarda)&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;&lt;blockquote&gt;Potete trovare molti altri articoli sui film del ciclo Amori Con ... Turbanti su Kalpana.it&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-6975064927258033436?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/6975064927258033436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/la-paura-nel-cuore-titolo-originale.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6975064927258033436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6975064927258033436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/la-paura-nel-cuore-titolo-originale.html' title='La Paura nel Cuore (Titolo originale “Fanaa”, India, 2006)'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-7041011423269825922</id><published>2009-08-08T23:55:00.004+02:00</published><updated>2009-08-09T00:14:25.738+02:00</updated><title type='text'>Cuori in Onda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non avrei mai pensato di ringraziare RAI per aver tagliato delle scene di un film, ma per “Cuori in Onda” (titolo originale “Salaam Namastey”), almeno per una volta è esattamente quello che ho sentito, quando ho visto questo film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film mi era piaciuto quando l’avevo visto nel 2005, ma avevo odiato tutta la parte relativa al attore Javed Jaffery, nel ruolo del indiano bigotto, proprietario della casa che Nick (Saif Ali Khan) e Amber (Preity Zinta) prendono in affitto. In ogni caso, era una parte dove gli spettatori italiani non avrebbero capito il senso del suo modo di parlare perché usava i doppi sensi dei significati delle parole tra hindi e inglese, in italiano avrebbero perso questa funzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi la parte finale in ospedale, con l’attore Abhishek Bacchan nella parte del dottore, l’avevo trovato insupportabile, era una scena lunghissima e completamente demenziale. Per fortuna, anche questa parte è stata accorciata da RAI.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece le canzoni, mi è dispiaciuto non vederli. Pazienza. Potete guardarli su Youtube. Ecco per voi, la canzone che riprendeva il titolo originale del film, che nel film era durante la parte quando Nick e Amber si incontrano per la prima volta al matrimonio sulla spiaggia: &lt;i&gt;Ik din ik pal ik jaaniya, aaj hai kal phir ud jaaniya, ud jaaniya, aa mil gia fir gale, hanste hanste, salaam namastey &lt;/i&gt;(un giorno, un momento, oggi è qui, poi sparirà, sparirà, vieni ad abbracciarmi, sorridi e ridi, saluti saluti)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tdvxRLNQjGs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tdvxRLNQjGs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La parte di questa canzone dove tutti si trovano nell’acqua a ballare, forse andrebbe bene per fare ginnastica sulla spiaggia!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm" target="_blank"&gt;Potete trovare altri articoli sui film del ciclo Amori Con... turbanti su Kalpana&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-7041011423269825922?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/7041011423269825922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/cuori-in-onda.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7041011423269825922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7041011423269825922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/cuori-in-onda.html' title='Cuori in Onda'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-7151036499571160872</id><published>2009-08-05T21:57:00.004+02:00</published><updated>2009-08-15T18:50:55.439+02:00</updated><title type='text'>Per gli ammiratori di Hrithik Roshan</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avete guardato “Vogliamo essere amici” e vi è piaciuto il protagonista, &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt; e volete saperne di più sul suo conto? Allora questo post è per voi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hrithik è un figlio d’arte. Suo nonno paterno, sig. Roshan era un compositore famoso di Bollywood negli anni cinquanta e sessanta, ed è responsabile per alcune delle canzoni più belle di quelli anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il papà di Hrithik, &lt;b&gt;Rakesh Roshan&lt;/b&gt;, era un attore negli anni settanta, ma a parte qualche film, non è mai diventato una stella di Bollywood. Ha trovato maggiore successo come regista negli anni novanta. Rakesh Roshan si è sposato con Pinky, la figlia di un altro regista importante di Bollywood, J. Omprakash. Hrithik ha iniziato la sua carriera di attore in un film del nonno (&lt;i&gt;Asha&lt;/i&gt;, 1980), quando aveva 6 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hrithik si è sposato con Susanne, figlia del attore Sanjay Khan, e la sua amica d’infanzia, e hanno due figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo primo film da grande era "&lt;i&gt;Kaho Na .. Pyar hai&lt;/i&gt;" (Dillo che sei innamorata) nel 2000. Padre di Hrithik era il regista di questo film e Hrithik aveva un ruolo doppio in questo film, il timido e serio Rohit che viene ucciso e il ricco Raj che fa finta di essere Rohit per individuare i suoi assassini. Era il primo film anche dell’attrice Amisha Patel. Il film ha avuto grande successo e ha stabilito Hrithik come uno dei migliori danzatori di Bollywood.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardate questo video da "Kaho Na ...Pyar Hai" – la canzone è “&lt;i&gt;Ik pal ka jeena, phir to hai jaana&lt;/i&gt;” (Un attimo di vita e poi bisogna andare via) e giudicato se Hrithik meritava questa fama. In questo video, un fan di Hrithik ha registrato la canzone in spagnolo, così forse potete capire il significato delle parole.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eNFjvvv5tMY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eNFjvvv5tMY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il primo film di grande successo, i film successivi non hanno trovato il successo commerciale e le persone hanno iniziato a dire che Hrithik era come suo padre, un attore ma senza la possibilità di diventare una stella di Bollywood. L’unico successo di Hrithik di quelli anni era “&lt;i&gt;Kabhi Khushi Kabhi Gham&lt;/i&gt;” (Qualche volta felicita, qualche volta tristezza, 2001), un film pieno di diversi attori famosi compreso Shahrukh Khan, Kajol e Kareena Kapoor.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco una canzone di questo film con tutti gli attori principali del film, sottotitolato in tedesco – la canzone è “&lt;i&gt;Bole chudiyan, bole kangana&lt;/i&gt;” (Il mio braccialetto dice):&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HCNz1nzQB7M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HCNz1nzQB7M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 2003, Hrithik ha ritrovato successo con un altro film di suo padre, "&lt;i&gt;Koi Mil Gaya&lt;/i&gt;" (Ho incontrato qualcuno), storia di un ragazzo down che incontra un extra-terrestre e acquisisce poteri sopranaturali. Per questa interpretazione, oltre al successo commerciale, Hrithik ha vinto diversi premi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco una canzone da questo film, “&lt;i&gt;Idhar chala mein udhar chala&lt;/i&gt;” (Vado di qua, vado di là), con i sottotitoli in inglese.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J_MnUwlPKSA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/J_MnUwlPKSA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo questo film, Hrithik è stato consacrato come una delle stelle di Bollywood. La sua danza che mi piace di più è dal film “&lt;i&gt;Lakshya&lt;/i&gt;” (Bersaglio, 2004). La canzone si chiama, “&lt;i&gt;Main aisa kyon hoon&lt;/i&gt;” (Perché sono fatto così). Non si può importare questo video dentro il blog m&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=HMswPi3MEb8" target="_blank"&gt;a lo potete guardare su Youtube&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un’altra canzone che potete &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dBc_gm5ci2E" target="_blank"&gt;ammirare su Youtube&lt;/a&gt; è dal film Dhoom 2 (Tamburi 2) e la canzone è “Dhoom machale” (Batti i tamburi).  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recentemente, nel 2008, per “&lt;i&gt;Jodha Akbar&lt;/i&gt;”, il film sulla storia d’amore tra la principessa Rajput Jodha e l’imperatore Mughal Akbar, Hrithik ha di nuovo vinto diversi premi come migliore attore del anno. In questo film, Hrithik non doveva danzare e così ha convinto i critici che non è soltanto un danzatore, ma è anche un attore serio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se volete cercare altri video di Hrithik su Youtube, ricordatevi di scrivere i nomi indiani dei film e ne troverete molti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm"&gt;&lt;blockquote&gt;Potete trovare molti altri articoli sui film del ciclo Amori Con...Turbanti su Kalpana.it&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-7151036499571160872?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/7151036499571160872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/per-gli-ammiratori-di-hrithik-roshan.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7151036499571160872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7151036499571160872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/per-gli-ammiratori-di-hrithik-roshan.html' title='Per gli ammiratori di Hrithik Roshan'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-6167967479895805617</id><published>2009-08-04T21:33:00.003+02:00</published><updated>2009-08-04T21:50:29.045+02:00</updated><title type='text'>Salaam Namastey – Cuori in Onda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prossimo film del ciclo Amori Con ... Turbanti è  “Cuori in Onda” (Salaam Namastey, 2005, India) programmato per l’8 agosto. Il film presenta la coppia Saif Ali Khan e Preity Zinta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saif Ali Khan è un figlio d’arte. Sua madre, Sharmila Tagore, appartiene alla famiglia del famoso poeta e premio nobel, Ravindranath Tagore, ed è stata un’attrice importante negli anni sessanta e settanta. Suo padre, Mansoor Ali Khan, era il “&lt;i&gt;Pataudi ke Nawab&lt;/i&gt;” ciò è, Re di Pataudi, un piccolo principato nel nord est dell’India ed è stato il capitano della squadra nazionale di Cricket per diversi anni. Per questo motivo, Saif è conosciuto anche come il “&lt;i&gt;Chotte Nawab&lt;/i&gt;” (il piccolo re) anche se oramai non esistono più i principati nell’India democratica. Anche una delle sorelle di Saif, Soha Ali Khan, è un’attrice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saif è apparso nei film di Bollywood nel 1993, ma non ha avuto grande successo fino al 2001, quando è uscito “Dil Chahta Hai” (Il cuore vuole) è Saif ha finalmente trovato successo ed è diventato uno star di Bollywood. Saif si era sposato giovanissimo con l’attrice Amrita Singh, dalla quale ha avuto due figli. Alcuni anni fa, lui si è separato dalla moglie, per un po’ tempo ha avuto una relazione con una ragazza italiana, Rosa e poi, da più di un anno, convive con l’attrice Kareena Kapoor.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Venerdì 31 luglio Saif è diventato un produttore ed è uscito il suo primo film, del quale è anche il protagonista principale, “Love Aaj Kal” (Amore oggi e ieri). Il regista di questo film è Imtiaz Ali, al suo primo film dopo il grande successo di Jab we met (l’Amore arriva con il treno). Sembra che il film ha avuto l’approvazione sia del pubblico che dalla critica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli spettatori italiani avevano già visto Saif Ali Khan con Rani Mukherjee nel 2008, nel film “Io e tu – confusione d’amore”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dato che non avrete la possibilità di vedere le canzoni del film, qui potete guardare un’altra canzone “&lt;i&gt;My dil goes mmm..&lt;/i&gt;” (Il mio cuore fa mmmm) che vuole esprime la scoperta dell’amore tra i due protagonisti principali. Il video è con i sottotitoli in inglese.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6Up4uauPH6w&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6Up4uauPH6w&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prossimo film del ciclo, programmato per il 15 agosto è “&lt;b&gt;La Paura nel Cuore&lt;/b&gt;” (Titolo originale &lt;b&gt;Fanaa&lt;/b&gt;, India, 2006). Con questo film, i film di Yashraj films in questo ciclo di film su RAI Uno diventeranno 5. Forse, RAI uno ha firmato un accordo con Yashraj films per presentare solo i loro film? Non che i film di Yashraj non siano belli, ma sembra strano che RAI presenti così tanti film della stessa casa di produzione, quando esistono centinaio di produttori a Mumbai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La paura nel cuore” sarà anche il primo film “tragico” del ciclo, legato al tema del terrorismo islamico. I protagonisti principali del film sono Aamir Khan e Kajol. Aamir Khan è già conosciuto al pubblico in Italia per il suo film “Lagaan c’era una volta in India”, mentre Kajol è considerata tra le attrici più brave di Bollywood.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Kajol si era sposata con l’attore Ajay Devgan nel 1999 e dopo il matrimonio aveva deciso di accettare pochi film. E’ apparsa in “La paura nel cuore” dopo un’assenza di 5-6 anni. Il film ha trovato grande successo commerciale anche se la critica non era molto favorevole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il film racconta la storia di Zooni, una ragazza musulmana cieca del Kashmir che incontra un guida turistica durante un viaggio a Nuova Delhi con la sua classe universitaria. La guida organizza un intervento chirurgico per i suoi occhi ma poi sparisce, lasciandola in cinta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo diversi anni, un uomo appare nella valle dove lei abita e chiede il loro aiuto. Poco alla volta, Zooni capisce che l’uomo è la stessa persona, la guida turistica di Delhi, padre del suo figlio e l’uomo le confessa che è sempre innamorato di lei. I due decidono di sposarsi, ma poi Zooni scopre che l’uomo ha un segreto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco una canzone da “La paura nel cuore” – “&lt;i&gt;Mere haath mein, tera haath ho, saari jannate tere saath hon&lt;/i&gt;” (Nella mia mano, la tua mano, tutto il paradiso sta con te).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dRrSRLjgxOQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dRrSRLjgxOQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In "La paura nel cuore", in una piccola parte, c'è anche l'attrice Tabu, protagonista di "Senza Zucchero" e "Destino nel Nome".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm" target="_blank"&gt;Altri articoli sui flilm del ciclo Amori con...turbanti&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-6167967479895805617?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/6167967479895805617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/salaam-namastey-cuori-in-onda.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6167967479895805617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/6167967479895805617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/salaam-namastey-cuori-in-onda.html' title='Salaam Namastey – Cuori in Onda'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-3006243950825941974</id><published>2009-08-02T07:01:00.004+02:00</published><updated>2009-08-02T07:28:45.210+02:00</updated><title type='text'>Un’estate di Bollywood su Rai Uno</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'times new roman';"&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/profile/10302667455303533905" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Serena&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; aveva scritto che questa estate di Bollywood (Amori con... turbanti) su Rai Uno continuerà fino alla fine di agosto. Il prossimo film, programmato per l’8 agosto è “&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Cuori in Onda&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;” (Titolo originale “Salaam Namastey, India, 2005). Ma prima di parlare di “Cuori in Onda”, parliamo del film di ieri sera, “&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Vogliamo essere amici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il film era strapieno dei cliché Bollywoodiani, questi temi, personaggi e situazioni che si trovano solo nel mondo di Bollywood. Alcuni di questi cliché sono diventati così veri a forza di essere ripetuti in film dopo film, che ora si sono apparsi anche nel mondo reale. Il mondo di “Vogliamo essere amici” è l’India dei Pungiabi, di queste famiglie dello stato di Punjab, che portano cognomi come Khanna, Kapoor, Sahani e Varma, ed è il mondo del produttore &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Yashraj Chopra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; e del regista &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Kunal Kohli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;. Questo gruppo di famiglie sono tra le più influenti di Bollywood e hanno imposto la propria cultura come quella “vera indiana”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Uno dei cliché dei film di Bollywood è le ricche famiglie di indiani che abitano in Europa o in America e che vivono come i principi, con delle case, piscine e giardini enormi. Era così anche la famiglia Khanna (Kiran Kumar e Smita Jaykar), i genitori di Raj Khanna (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Hrithik Roshan&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;) nel film. L’altro cliché è quello dei valori indiani tradizionali, così queste famiglie straricche, anche se permettono ai loro giovani di vestirsi all’occidentale e di sembrare ben integrati nel mondo occidentale, al cuore sono molto rispettosi dei propri valori indiani. Dall'altra parte, nei film di Bollywood, gli emigrati indiani poveri non hanno mai avuto il successo commerciale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Nel film di ieri, l’idea di far vedere qualche ragazza inglese che fa la pulizia in casa davanti agli ospiti era probabilmente una vendetta contro il regno degli inglesi in India. Yash Chopra, il produttore del film e il regista di molti film romantici, considerati tra i classici di Bollywood, era uno dei profughi, costretti a lasciare le proprie case a Lahore, quando fu divisa l’India e creata il Pakistan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Un altro cliché dei film di Bollywood è l’intervento divino. Così alla fine per risolvere la questione dei due amanti, interviene il dio Krishna, quando fa entrare una corrente d’aria al momento opportuno che rovescia la scatolina di Sindoor (vermilione) per farlo cadere tra i capelli di Puja (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Rani Muherjee&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;). Versare il vermilione tra i capelli della sposa è uno dei riti conclusivi del matrimonio indù. Dato che il gesto è stato fatto dal destino proprio davanti alla statua di dio Krishna, non può essere messa in discussione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il doppiaggio del film ieri sera mi è sembrato perfetto. Anche se mancavano le danze e le canzoni, una piccola dimostrazione delle capacità di ballerino di Hrithik Roshan è stata lasciata dalla RAI nella canzone “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Aaj ke ladke, I tell you, kitne lallu what to do&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;” (I ragazzi di oggi, te lo dico, quanto sono scemi, cosa devo fare) per qualche secondo. Hrithik è considerato tra i migliori ballerini di Bollywood. In questo video di Youtube, vi sono i sottotitoli in spagnolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4TneAbzpF7A&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4TneAbzpF7A&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; "&gt;Non so perché quando la RAI lascia qualche canzone nel film, perché non aggiunge i sottotitoli, come si fa con i film musicali americani? Ieri sera, RAI aveva lasciato nel film altre due canzoni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(1) “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Jaane kab se dil mein hai tu, jab se main hun, tab se hai tu&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;” (Non so da quando sei nel mio cuore, da quando ci sono io, da allora ci sei tu), che era il tema del film, ripetuto in diverse occasioni, in versioni felice e triste.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(2) “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Payar hua, ikrar hua hai, pyar phir kyon darta hai dil&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;” (Sono innamorato, l’ho anche confessato, ma allora perché ho paura dell’amore) che Raj (Hrithik Roshan) canta a Puja (Rani Mukherjee) nella sua camera quando danzano insieme e poi, viene ripetuto verso la fine, quando Raj porta le fritelle ripiene a Puja nel giardino. Questa canzone è da un film Shri 420 (Signor ladro) del 1955, considerato uno dei classici di Bollywood con &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Raj Kapoor &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(nonno paterno dell’attrice Kareena Kapoor che ha interpretato Tina in "Vogliamo essere amici") e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Nargis&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HijuQ_ZpfXE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HijuQ_ZpfXE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Cuori in Onda (Salaam Namastey, 2005)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;: Il film è la storia d’amore di due indiani residenti a Sydney in Australia. Amber (Preity Zinta), una studentessa di medicina e conduttrice di un popolare programma su una radio indiana locale e Nikhil o Nick (Saif Ali Khan), un chef, si incontrato e si odiano, ma poi fanno finta di essere sposati per poter affitare una casa da un signore bigota, di origine indiana (Javed Jaffery) che non vuole affittare la casa alle copie non sposate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;I due dovevano soltanto condividere la casa, ma finiscono ad innamorarsi e Amber resta in cinta. Mentre Nick sarebbe felice di continuare a convivere con Amber, è sicuro che non vuole i figli, ma Amber vuole tenersi il bambino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Nella parte del film, c’è attore Abhishekh Bacchan, (visto recentemente anche in un breve ruolo in “La verità negli occhi”) nel ruolo di un ostetrico pazzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il film è ovviamente “ispirato” dal film inglese Imprevisti d’amore (1995, Hugh Grant e Julianne Moore), e non era male anche se aveva poco di indiano a parte gli attori e il fatto che era girato in Hindi. Entrambi gli attori principali, Saif e Priety erano molto piacevoli, anche non mi era piaciuto l’ultima parte del film, quella girata in un ospedale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; "&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Dato che non avrete la possibilità di vedere le danze e le canzoni di “Cuori in Onda”, vi presento una canzone del film che appare quando Amber, rimasta in cinta, si sente molto sola e spera che Nick tornerà da lei: “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Tu jahan, mein vahan, sang sang yun chaloon tere jaise tera aasman&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;” (Sarò sempre vicino a te, camminerò accanto a te come il tuo cielo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fcaqD09goZk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fcaqD09goZk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm" target="_blank"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Altri articoli sul ciclo Amori Con ... turbanti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-3006243950825941974?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/3006243950825941974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/unestate-di-bollywood-su-rai-uno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3006243950825941974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3006243950825941974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/08/unestate-di-bollywood-su-rai-uno.html' title='Un’estate di Bollywood su Rai Uno'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-3069100089598055742</id><published>2009-07-27T21:14:00.004+02:00</published><updated>2009-07-27T22:04:17.397+02:00</updated><title type='text'>Le canzoni della pace</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Arial;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto è partito da una canzone che non avevo sentita da più di 10 anni. Ero sulla bici e mi ha emozionato. Quasi, non me la ricordavo più. Poi, quando l’ho sentita, ho iniziato a pensare alle altre canzoni che parlano della pace. "Pace" nel senso più ampio della parola, canzoni contro la violenza, canzoni che parlano di fratellanza e di rispetto della natura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho pensato che mi piacerebbe raccogliere una lista delle canzoni più belle sul tema della pace in diverse lingue del mondo.     Per cui se conoscete una canzone, o una poesia, che parla della pace e della fratellanza, e che ha toccato il profondo del vostro cuore, non importa in quale lingua del mondo, fatemi sapere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per iniziare presento le cinque canzoni della pace che mi piacciono di più:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(1) La mia prima canzone preferita che parla della pace è “&lt;b&gt;Imagine&lt;/b&gt;” di &lt;b&gt;John Lennon&lt;/b&gt;. Potete pensare che sia una scelta scontata, ma non importa quante volte l’ho già sentita, ha le parole così semplici e allo momento così profonde, che mi emozionano ogni volta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Imagine there's no countries,&lt;br /&gt;It isn't hard to do,&lt;br /&gt;Nothing to kill or die for,&lt;br /&gt;And no religion too,&lt;br /&gt;Imagine all the people&lt;br /&gt;living life in peace...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Immagina che non ci siano le nazioni,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Non è difficile farlo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Nulla per cui uccidere o morire,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;E nessuna religione, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Immagina che tutti i popoli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Vivano la vita in pace..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9Q0Eyw3l3XM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9Q0Eyw3l3XM&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(2) La seconda canzone di questa mia lista è quella che ha iniziato tutta questa riflessione - &lt;i&gt;Krishna ni begane baaro &lt;/i&gt;(Krishna vieni presto), una canzone in 2 lingue – la maggior parte in inglese e alcune parole in Kannada, una lingua del sud dell'India. La canzone è del gruppo &lt;b&gt;Colonial Cousins&lt;/b&gt; (Cugini coloniali), un gruppo composto da due cantanti - &lt;b&gt;Hariharan&lt;/b&gt;, un cantante indiano e &lt;b&gt;Leslie Lewis&lt;/b&gt;, un cantante inglese di origine indiana, e la canzone è un appello alla pace alle varie religioni del mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Darkness coming around,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;And every body fight with the brother&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Every body wants control,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Don't hesitate to kill one-another &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;So come back as Jesus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Come back and save the world&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Bless all the future of every boy and girl&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Come back as Rama,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Forgive us for what we've done&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Come back as Allah, &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Come back as anyone&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il buio incombe&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Persone lottano contro i fratelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Tutti vogliono il controllo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;e non esitano a uccidere uno o l'altro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Per cui torna come Gesù&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Torna e salva il mondo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Benedici il futuro di ogni ragazzo e ragazza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Torna come dio Rama&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Perdonaci per quello che abbiamo fatto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Torna come Allah&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Torna come chi vuoi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AjejkI1xZPY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AjejkI1xZPY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(3) La mia terza canzone favorita è in italiano, cantata dal cantante italo-spagnolo &lt;b&gt;Miguel Bose&lt;/b&gt; nel 1993-94, “&lt;b&gt;I cieli dell’est&lt;/b&gt;”. L'idea di un sogno di un colore che non ha bandiere, lo trovo bellissima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sogna una Terra che guerre non ha&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;che ama la libertà&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sogna un colore che bandiere non ha&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;che ama la libertà sogna forte amore&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se senti gridare lontano&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;non avere paura perché&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;giuro che ci sarò io con te&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sotto i cieli dell'est&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g9rHe4bEO3o&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/g9rHe4bEO3o&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(4) La quarta canzone della mia lista si chiama “&lt;b&gt;Gurus of Peace&lt;/b&gt;”, (i guru della pace) ed è stata cantata da un cantante pakistano, &lt;b&gt;Nusrat Fateh Ali Khan&lt;/b&gt;, e un cantante indiano, &lt;b&gt;A. R. Rahman&lt;/b&gt;, insieme ad un coro di bambini. Le parole di questa canzone sono in 3 lingue - hindi, urdu e inglese e le trovo bellissime. Il contrasto tra il richiamo dei bambini (What are you waiting for – cosa aspettate?) insieme alla voce ruvida di Nusrat Fateh Ali, mi piace molto. Questa canzone chiede di dimenticare il passato delle guerre e di costruire un futuro di pace tra le nazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;Chanda suraj laakhon taarehain jab tere hi yeh saare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt;Kis baat par hothi hai phir thakraarein&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Keenchi hai lakkeere is jameen pe par na keencho dekho&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Beech mein do dilon ke yeh deewaarein&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Duniya mein kahin bhi, dard se koyi bhi…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Duniya mein kahin bhi, dard se koyi bhi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Thadpe to humko yahan pe&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ehsaas uske zakhmon ka ho ke&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Apna bhi dil bhar bhar aaye roye aankhein&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Luna, sole, migliaia di stelle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;quando sono tutte vostre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Allora cosa avete da litigare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Le linee tracciate sulle terre, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;non tracciate li tra i vostri cuori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Non importa chi nel mondo ha male&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il tuo cuore dovrebbe sentire il suo dolore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Che sei consapevole delle sue ferite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Che il tuo cuore si riempie con le sue lacrime&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AJhZD7zx_Ns&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AJhZD7zx_Ns&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(5) Al quinto e ultimo posto in questa lista, vorrei scegliere una canzone di &lt;b&gt;Michael Jackson&lt;/b&gt;. Lui ha diverse canzoni che possono entrare nella categoria delle canzoni di pace. Per esempio, "The earth song" (La canzone della terra) o "Heal the world" (Guarisci il mondo). Comunque, per questa lista ho scelto &lt;b&gt;Black or White&lt;/b&gt; (Bianco o nero) perché parla delle discriminazioni sulla base del colore della pelle e allo stesso momento, ha un bel ritmo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;They Print My Message In The Saturday Sun&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I Had To Tell Them I Ain't Second To None&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;And I Told About Equality An It's True&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Either You're Wrong Or You're Right&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;But, If You're Thinkin' About My Baby&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;It Don't Matter If You're Black Or White&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hanno pubblicato il mio messaggio sul giornale Saturday Sun&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ho dovuto dirli che non ero secondo a nessuno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;e ho raccontato a loro dell'uguaglianza, ed è vero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;che sei giusto o sei sbagliato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ma se stai pensando alla mia bambola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Non importa che sei bianco o nero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zjZwi_PJiio&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zjZwi_PJiio&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora cosa pensate dalle canzoni che ho scelto? e al mio posto, cosa avreste scelto voi? Quali canzoni di pace vi piacciono di più?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;pre&gt;&lt;span lang="EN-GB"    style="mso-ansi-language:EN-GB;font-family:Verdana;font-size:12.0pt;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-3069100089598055742?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/3069100089598055742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/07/le-canzoni-della-pace.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3069100089598055742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/3069100089598055742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/07/le-canzoni-della-pace.html' title='Le canzoni della pace'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14025364.post-7053764825152906078</id><published>2009-07-26T07:27:00.003+02:00</published><updated>2009-07-26T07:43:11.120+02:00</updated><title type='text'>Vogliamo essere amici</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra che il prossimo sabato, 1 agosto, sia il giorno del ultimo appuntamento con il ciclo Amori Con.. Turbanti 2009.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera, non ho guardato “La Verità negli occhi” (titolo originale, “Laaga chunari mein daag”,  Yashraj films, India 2007) nonostante la bella Rani Mukherjee. Per molto tempo avevo un’immagine di questo film come lo sfondo per il computer e il 2007. Era uno dei film più attesi di quel anno. Ma ieri sera non avevo voglia di riguardare questo film, avevo già fatto a guardarla la prima volta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/lcmd.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 2005 era stato l’anno di Rani Mukherjee, quando l’attrice era apparsa in 3 dei film più importanti, apprezzati dal pubblico e dalla critica – (1) Black, la storia di una ragazza cieca e sorda e del suo insegnante affetto da alzheimer, in parte ispirata dalla storia di Helen Keller; (2) Banti aur Babli, la storia di due ladruncoli simpatici; e, (3) Paheli (Il rompicapo), la storia di un fantasma che si innamora di una sposa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La parola “Rani” significa regina, e nel 2005, Rani era la regina, l’attrice più importante di Bollywood. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal 2006 in poi, nessun film di Rani ha trovato successo – Babul (La casa del padre, 2006), Tara Rum Pum (2007), Thoda Payar thoda magic (Un po’ d’amore e un po’ di magia, 2008), ma tra tutti i film, la delusione più grande era proprio, “La verità negli occhi”. &lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il parere dei critici era - “La verità negli occhi” poteva andare bene negli anni settanta e ottanta, ma nell’India degli anni novanta con le liberalizzazioni, il boom economico e l’arrivo dell’informatica e dei call centre, non era molto credibile parlare di “difficoltà di trovare lavoro per le persone educate” e di dover prostituirsi per mancanza di alternative. Diversi film del genere avevano avuto grande successo in passato, e le tre attrici principali del film, Rani Mukherjee, Konkana Sen (nel ruolo della sorella più giovane) e Jaya Bhaduri (nel ruolo della madre) erano brave, ma il film fu rifiutato dai critici e dal pubblico in India.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  ***&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’ultimo film del ciclo Amori con ... turbanti, programmato per il sabato 1 agosto 2009, “Vogliamo essere amici” (Mujhse dosti karoge, Yashraj films, 2002) è il primo film del ciclo che ha tradotto il titolo originale letteralmente, e avrà le due attrici insieme – Kareena Kapoor di “l’Amore arriva in treno” e Rani Mukherjee.&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/mdk.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;br /&gt;Il film non aveva trovato grandi consensi in India quando era uscita, ma aveva una trama tipicamente Bollywoodiana, con un intreccio complicato di persone che si amano, ma non riescono a dirlo o che decidono di sacrificare il proprio amore per un senso di dovere o d’amicizia. I protagonisti principali del film erano vagamente ispirati dai 3 personaggi del fumetto americano “Archie”, con il ragazzo simpatico e bello che corre dietro alla bella ma egoista Veronica mentre la più semplice e genuina Betty è innamorata di lui. Nel film, questi tre personaggi diventano Raj (Hrithik Roshan), Tina (Kareena Kapoor) e Pooja (Rani Mukherjee).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il film ha altri elementi tipici di Bollywood – per esempio, in alcuni film indiani, i dei giocano un ruolo importante e quando tutto sembra oramai perso, combinano qualche miracolo per arrivare a una conclusione felice del film. Anche “Vogliamo essere amici” ha un intervento divino alla fine. E come molti film indiani, ha anche una danza “medley” – ciò è, una danza dove diverse persone cantano qualche riga delle canzoni vecchie e famose.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La canzone più famosa del film era “Jaane kabse dil mein hai tu” (Non so da quando sei dentro il mio cuore).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  ***&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per concludere, potete guardare il trailer di un nuovo film di Rani Mukherjee e Shahid Kapoor (il protagonista di “l’Amore arriva con treno”). In questo film, Shahid fa la parte di un allenatore della squadra di cricket e Rani è una ragazza rurale appassionata di cricket che si traveste da un ragazzo sikh per far parte della squadra. Il film si chiama, “Dil bole hadippa” (Il cuore dice viva).&lt;br /&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g-qcCmxcGsk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/g-qcCmxcGsk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/amori_con_turbanti/index.htm" target="_blank"&gt;Altri articoli sul ciclo Amori con...turbanti, li potete trovare su Kalpana&lt;/a&gt;.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14025364-7053764825152906078?l=www.kalpana.it%2Fita%2Fblog' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/7053764825152906078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/07/vogliamo-essere-amici.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7053764825152906078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14025364/posts/default/7053764825152906078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/07/vogliamo-essere-amici.html' title='Vogliamo essere amici'/><author><name>Sunil Deepak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05781674474022699458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='13357155199891052455'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry></feed>