HUM DIL DE CHUKE SANAM (1999) Ho Già Dato Il Mio Cuore Recensione di Sunil Deepak (2005)

Sanjay Leela Bhansali è oggi riconosciuto tra i registi più apprezzati di Bollywood. Hum Dil De Chuke Sanam (Ho già dato il mio cuore) è il suo secondo film uscito nel 1999. Questo film con il suo successo commerciale ha finalmente consacrato Bhansali come uno dei registi emergenti di Bollywood.

Trama: HDDCS è la storia di tre personaggi principali - Nandini (Ashwarya Rai), Sameer (Salman Khan) e Dhanraj (Ajay Devgan). La prima parte del film è ambientato nelle zone desertiche dello stato di Gujarat, in India, ed è caratterizzato da un carnevale di colori - dei vestiti, degli addobbi, dei templi e delle danze contro lo sfondo della monocromia del deserto. La seconda parte del film è ambientato in Europa.

Sameer (Salman Khan) è figlio di una coppia mista indo-italiana. Dopo la morte del padre indiano, è cresciuto con la madre in Italia. Lui arriva in India presso un guru (insegnante) della musica classica indiana per imparare la musica e per conoscere il paese di suo padre. Il Guru (Vikram Gokhale) ospita Sameer nella propria casa, un enorme edificio tradizionale pieno di camere e di persone - fratelli, cugini, cugine, zii, parenti, e la vecchia nonna (Zohra Sehgal). Sameer è sopraffatto da questa famiglia enorme, non capisce bene tutte le parentele, non sa come deve comportarsi, non sa le buone maniere indiane per mangiare, per vestirsi, per parlare con le ragazze, ecc.

Nandini, la bella figlia (Ashwarya Rai) del Guru, prima prende in giro Sameer. Nella grande casa c'è sempre qualcosa - una festa, un fidanzamento, un gioco, e così i giorni passano veloci. Nascosti nella folla, Sameer e Nandini si innamorano.

Ignari della storia d'amore della propria figlia con il ragazzo straniero, i genitori di Nandini fissano il suo matrimonio con Dhanraj (Ajay Devgan). Dhanraj, un giovane avocato aveva visto Nandini in una festa, ed era rimasto sfolgorato dalla sua bellezza.

Quando il guru scopre la storia tra Sameer e Nandini, è fuori di se. Sameer deve subito lasciare la casa e tornare in Italia. Secondo il rito tradizionale di rapporti tra un guru e il suo allievo, come studente Sameer deve una promessa al suo guru - il maestro vuole la promessa che non tenterà mai più di contattare o vedere Nandini. Nandini prima tenta di parlarne con la madre, e poi tenta il suicidio, ma viene salvata. Alla fine Nandini non ha scelta e deve sposare Dhanraj. 

Nandini non vuole rapporti sessuali con il marito e cerca una scusa. Dhanraj, una persona seria e riservata non capisce perché sua moglie non vuole rapporti con lui ma poi pensa che è perché non lo conosce e promette a Nandini che non la forzerà ad avere un rapporto finche lei non lo vorrà.

La madre (Smita Jayakar) di Nandini viene a trovarla, accompagnata dal vecchio domestico di casa. Di nascosto, il vecchio domestico passa alcune lettere di Sameer a Nandini.

Quel pomeriggio, Nandini è sola a casa, intenta a leggere le lettere di Sameer. Dhanraj torna a casa prima dal lavoro per fare una sorpresa alla nuova moglie e trova una delle lettere di Sameer per terra. Pieno di rabbia, chiede alla moglie perché ha sposato lui se amava un altro?

Superato il primo momento di shock, decide di accompagnare la moglie in Italia per portarla da Sameer. I genitori e gli amici di Dhanraj non capiscono il suo modo di ragionare. Se le moglie non sono fedeli vanno picchiate, non portate al loro amante, dicono a Dhanraj. Ma Dhanraj dice che se uomo deve usare la forza brutale per dominare la propria moglie per avere il suo amore allora non vuole questo tipo di moglie. Lui non vuole una moglie che non lo ama.

Mentre i due girano in Italia per cercare Sameer, i due hanno occasione di conoscersi e Nandini capisce che Dhanraj è innamorato di lei e soffre in silenzio. Alla fine quando Nandini trova Sameer, Dhanraj li lascia da soli per andare via. Soltanto in quel momento lei capisce che preferisce l'amore più serio e riservato di Dhanraj, e torna da lui.

Commenti: Il tema del film, un neo marito che vuole portare la sua moglie dal suo vecchio amante era stato giudicato una cosa impossibile in India. Invece il film ha trovato il grande successo critico e pubblico. La prima parte del film piena di colori, giochi, feste e gioia fa da sfondo alla gioia e alle sensazioni dell' amore giovanile tra Nandini e Sameer.

La seconda parte del film, ambientata in Italia (ma girata a Budapest in Ungheria), con la musica occidentale e l'architettura barocca degli edifici, invece rappresenta la serietà del rapporto matrimoniale.

La coreografia delle danze e delle scene, i colori del film, sopratutto nella prima parte sono esagerati. In alcuni punti, il film sembra una pubblicità per il dipartimento del turismo per visitare lo stato di Gujarat e per conoscere le feste tradizionali di questo stato.

Nella seconda parte del film è lo sguardo struggente di Ajay Devgan nel ruolo di Dhanraj che domina il film. Ashwarya Rai nel ruolo di Nandini è sufficientemente brava nelle scene impegnative e sembra una visione per la sua bellezza. Salman Khan nel ruolo di Sameer è bravo nella prima parte del fim, invece delude sopratutto nell'ultima parte del film.

Il tema del film tocca alcuni aspetti tabù per la cultura indiana. E' difficile trovare un marito che ama sua moglie e decide di portarla dal suo amante. Sembra poco credibile, e forse sarebbe altrettanto difficile per l'ex-amante indiano accettare la donna già sposata con un altro uomo. Per rendere questi aspetti più credibili, aiuta molto la caratterizzazione di Sameer come metà indiano e metà italiano.

Bhansali non osa andare fino in fondo a frantumare i tabù, e alla fine la moglie preferisce tornare dal marito. Comunque, è un film che allarga i confini del cinema commerciale di Bollywood.

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