KAL HO NA HO (2004) & ANAND (1970) Recensioni di Sunil Deepak (2004)

I due film, Kal Ho Na Ho (Ch'issa se vi sarà un domani) e Anand (Gioia), hanno la stessa storia di base - un ragazzo pieno di gioia per la vita, colpito da un male incurabile, anche se sono molto diversi nel come la loro storia è ambientata e sviluppata.

Anand (1970)

Anand, diretto dal regista Hrishikesh Mukherjee è uscito nel 1970. Rajesh Khanna, il giovane attore nel ruolo di Anand, non era ancora famoso. Il film presentava un altro giovane attore, Amitabh Bacchan, nel ruolo del medico, Dr Bhaskar, il quale in seguito diventerà uno degli attori più popolari del cinema indiano di tutti i tempi. Anand è considerato un film di culto per gli amanti di Bollywood.

Il film inizia con Bhaskar, il quale riceve un premio letterario per il suo libro, intitolato Anand. Nel suo discorso di ringraziamento per il premio, Bhaskar racconta che il libro non è un'opera di fantasia ma è una storia realmente accaduta. Segue il flashback con la storia di Anand Saigal.

Trama del film: Bhaskar, il giovane medico è scoraggiato, non sa come continuare a fare il medico nelle bidonville di Bombay. "Come posso distribuire le vitamine e pretendere che le persone stiano bene se esse muoiono di fame?" chiede. Arriva una lettera di un suo amico da Delhi - "un mio caro amico e paziente colpito dal cancro gradirebbe passare qualche giorno a Bombay e per favore, potresti tenerlo nel tuo ospedale"?

Poco dopo la lettera arriva Anand: è come un terremoto, pieno di entusiasmo e di vita, vuole prendere in giro tutti in ogni momento. Babu Moshai (il gentiluomo bengalese), è il nome che Anand da a Bhaskar il quale rimane sconcertato. Aspettava un malato di cancro e non uno che va in giro a chiacchierare con tutti, compresa la severa caposala, la sig.ra D'Souza (Lalita Pawar). Dopo un giorno, Anand ha deciso, dice : "Non posso dormire in ospedale, non mi piace. mi piacerebbe andare a dormire a casa tua", e va così a dormire nella casa di Bhaskar. Interferisce nella sua vita - vuole sapere perché è cosi serio, perché non è sposato, perché non ha una vita oltre il lavoro...e così Bhaskar, esasperato chiede, "Come fai ad essere cosi, data la malattia che hai?"

"Si, ho linfosarcoma all'intestino e so che entro qualche mese morirò." "Allora, come fai ad essere cosi?"

La risposta di Anand, la conoscono a memoria tutte le persone che hanno visto questo film. Lui risponde, "Babu Moshai, la morte è soltanto un attimo e la vita è fatta di tanti attimi. Quando sarò morto, sarò morto, e allora perché sciupare tutti gli altri attimi quando sono ancora vivo?" La risposta di Anand è il riassunto del film. Il film è il racconto degli incontri di Anand con le persone che fanno parte della vita di Bhaskar, la sua ricerca per trovare una moglie (Sumita Sanyal) per lui e la sua incredibile voglia di vivere. Il film finisce con la morte di Anand.

Commenti: Rajesh Khanna come giovane estroverso, pieno di vita e Bhaskar come suo controparte, serio e introverso, entrambi sono indimenticabili. E' un film molto semplice, quasi interamente girato all'interno dell'ospedale e dentro la casa di Bhaskar. Non è facile apprezzare questo film se uno non capisce l'Hindi, perché è pieno di giochi delle parole, difficili se non impossibili da tradurre in sottotitoli. Il film ha diverse canzoni molto belle del musicista Vasant Desai, anche se il mio favorito è Na Jiya Laage Na (No, non mi piace) cantato da Lata Mangeshkar.

Kal Ho Na Ho (2004)

Kal Ho Na Ho (KHNH) è un film recente, il primo film del regista Nikhil Advani. Il film è la storia di Naina Catherine Kapur (Preity Zinta), metà sikh e metà cattolica, la quale vive a New York con sua madre Jennifer (Jaya Bacchan), sua nonna Lajwanti (Sushma Seth), suo fratello con una paralisi ad una gamba dovuta al polio e una sorella adottiva, Gia. La madre e la nonna di Naina litigano continuamente, sopratutto perché la nonna pensa che sua nuora ha causato il suicidio del proprio marito, suo figlio.

Inoltre sua nonna vorrebbe un marito sikh per Naina. Naina ha un amico, Rohit (Saif Khan), il quale corre dietro alle ragazze, ma per lui Naina è soltanto un'amica - "Sei brutta, sei seria e hai sempre tempo per me", le confida un giorno.

Arriva un giorno nella casa dei vicini di Naina un ragazzo di nome Aman Saigal (Shah Rukh Khan), pieno di energia e di vita, stravolgendo la vita di Naina. Lei si innamora di lui, ma lui le mente, informandola che è già sposato. Aman cerca poi di combinare affinché lei accetti di sposare Rohit e affinché Rohit l'amasse. Inoltre, lui riesce a metter pace tra Jennifer e sua suocera.

Alla fine si scopre che Aman è malato e morirà presto, sconcertando tutti. Aman muore circondato da tutti i suoi amici.

Considerazioni: Le due storie si somigliano - il posto di Bhaskar in Anand è preso da Naina in KHNH, invece di venire a Bombay da Delhi, lui (Aman) viene a New York. I due, Anand e Aman, condividono lo stesso cognome, Saigal.

Tuttavia, vi sono anche delle piccole differenze. Innanzitutto, Anand ha pochi personaggi e il film esplora in modo molto superficiale la storia tra Bhaskar e la ragazza che lui sposerà, invece KHNH è pieno di tanti personaggi e il rapporto affettivo tra Naina e gli altri gioca un ruolo predominante nel film. Anand non è innamorato di Renu (Sumita Sanyal), la ragazza amata da Bhaskar, mentre Aman è innamorato di Naina, ma sacrifica il suo amore perché sa di essere un malato terminale.

KHNH è un film pieno di energia ma la caratterizzazione della malattia di Aman non è realistica. Infatti, Aman, con una malattia cardiaca in fase terminale balla e corre, anche subito dopo aver subito un collasso. Anand, è molto più realistico, sopratutto nella fase finale, quando il suo fisico si deteriora e non riesce a andare in giro, fino alla sua morte.

Entrambi i film hanno una colonna sonora memorabile, anche se le canzoni di Anand sono piene di considerazioni filosofiche e ambientate nella musica classica indiana del musicista Vasant Desai, mentre la musica di KHNH è la musica pop odierna del trio musicale Shanker, Ehsaan e Loy, compresa la versione indiana della famosa canzone americana "Pretty Woman".

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