La Paura nel Cuore e Un Padre per Mio Figlio Sunil Deepak, 16 agosto 2009

Pensavo che La Paura nel cuore forse l’ultimo film del ciclo “Amori Con... turbanti 2009” invece sembra che il ciclo continua per il momento, forse perché questi film hanno riscosso il successo dell’audience. Il film del prossimo sabato, 22 agosto 2009 è Un padre per mio figlio (Titolo originale, “Dil Ka Rishta”, India 2003).

Prima di parlare di Un padre per mio figlio, vorrei spiegare un po’ il contesto culturale del film di ieri, La paura nel cuore. Il film è ambientato in due luoghi principali – la città di Nuova Delhi e una valle vicina a Udhumpur in Kashmir. Mentre la parte relativa a Delhi è stato girato a Delhi, la parte relativa al Kashmir, sopratutto la parte conclusiva con tutto il paesaggio coperto di neve è stato girato in qualche paese dell’est Europa, perché le condizioni di sicurezza in Kashmir non permettevano di girare il film.

La città di Delhi del film di ieri, non era la città dove vive la gente, ma era sopratutto la città dei grandi monumenti del sud di Delhi, la città dei turisti, con i monumenti delle dinastie Khilji e Mughal.

La prima parte del film con lo scambio continuo di poesie era basato sulla cultura “shero-shayiri” nata negli anni della dinastia Mughal. I “sher” sono breve poesie in lingua urdu, un po’ simili agli Haiku giapponesi, nel senso che sono governate da alcune regole. Immagino che la traduzione di queste poesie, sicuramente avvenuto dalla traduzione in inglese delle poesie originali, non deve essere stato facile, e anche se le poesie recitate nel film, almeno per me, non avevano la bellezza dei “sher” originali, ma erano comunque belle. Se volete conoscere di più su sulle regole che governano i “sher” vi consiglio un mio post sul mio blog Awaraghi – la poesie indiane.

Sono contento che nel film di ieri sera, avevano deciso di lasciare qualche spezzone di alcune canzoni. Mentre ogni film di Bollywood dovrebbe avere della musica originale, qualche volta i registi decidono di usare parte di una vecchia e famosa canzone, sopratutto quando vogliono sottolineare le emozioni. Così in “Vogliamo essere amici”, il protagonista Raj (Hrithik Roshan) ascoltava e cantava “Pyar hua iqrar hua, to pyar se phir kyon darta hai dil” (se mi sono innamorato, se l’ho accettato, allora perché ho la paura dell’amore” da un film degli anni cinquanta - Shri 420), anche in “La paura nel cuore” vi era una vecchia canzone in sottofondo quando Zooni (Kajol) vuole passare la notte con Rehan (Aamir Khan), ma lui vorrebbe tirarsi in dietro. La canzone era:

Lag ja gale, ke phir ye hasin raat ho na ho

Shayad phir iss janam mein, mulakat ho na ho

Abbracciami, una notte bella così non potrebbe tornare mai più

Può darsi che in questa vita, non incontreremo mai più

Questa canzone è stata definita “la canzone più romantica di Bollywood”, è dal film “Woh kaun thi?” (Chi era lei?) del 1964. Se volete sentire questa canzone, potete guardare il video di Youtube, i protagonisti sono Manoj Kumar e Sadhana.

Per concludere questa parte su “La paura nel cuore”, potete rivedere alcune scene del film in lingua originale in questo video:

***

Il prossimo film “Un padre per mio figlio” (Titolo originale “Dil Ka Rishta”, India, 2003) è la storia di Tia (Aishwarya Rai) e Jai (Arjun Rampal). Jai è innamorato di Tia, ma poi scopre che Tia è già fidanzata con Raj (Priyanshu Chaterjee). Tia si sposa con Raj e hanno un figlio. Anni passano. In un incidente stradale con la macchina di Jai, Raj muore e Tia resta gravemente ferita e perde la memoria. Jai vorrebbe farsi perdonare per aver causato la morte del suo marito. Insomma, un normale film masala di Bollywood con amori non corrisposti, i malintesi vari, ecc.

Da questo film potete guardare la canzone “Dil churale” (Ruba il mio cuore):

***

L'indice completo degli articoli sul ciclo Amori Con .. Turbanti e sul mondo di Bollywood.