Bollywood I Film Più Popolari (2) di Sunil Deepak (2003)

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Lagaan (C'era Una Volta in India, 2001)

Il regista del film è Ashutosh Gowarkar, un regista quasi sconosciuto prima di questo film. Il film è ambientato nel 1862 nel villaggio di Champaren nel centro dell'India. In questo villaggio vivono poveri contadini, i quali venerano il loro Re (Kulbhusan Kharbanda) che vive in un palazzo non molto lontano, ma sanno che il ormai il Re non ha più potere mentre il vero potere sta nelle mani della compagnia dei soldati inglesi stanziati nel palazzo.

Il film inizia con un gruppo di soldati inglesi, circondati dai loro servi indiani, impegnati in una caccia. Un giovane contadino, Bhuvan (Aamir Khan) li segue e cerca di far scappare i cervi. Lui viene preso dai servi e portato davanti al capitano Russel (Paul Blackthorne), il capo della compagnia degli inglesi a Champaner. L'inglese lo lascia andare via con l' avvertimento di stare lontano dagli inglesi.

Intanto nel villaggio, i ragazzi vedono alcune nuvole e tutti si mettono a ballare. Dopo 3 anni, forse alla fine il dio delle piogge ha sentito le loro preghiere. Ma le nuvole passano sopra senza far cadere neanche una goccia di acqua.

Arrivano gli uomini del Re nel villaggio con l'annuncio - quest'anno i contadini dovranno pagare doppio 'Lagaan' (la tassa pagata con una parte del raccolto dai contadini). Nessuno nel villaggio vuole crederci - è impossibile per loro versare il doppio del grano come tassa perché ormai non hanno più da mangiare e non piove da tre anni.

Bhuvan raduna alcuni contadini e porta una delegazione del villaggio a parlare con il Re, per supplicargli di annullare questa tassa. Il re è impegnato, deve assistere ad una partita di cricket degli inglesi. I contadini devono aspettare per parlargli, e mentre aspettano, guardano il gioco di cricket con perplessità e cercano di capire il significato delle regole del gioco. Per caso, una palla finisce proprio vicino a loro e inizia un battibecco con gli inglesi. Il capitano Russel, arrabbiato dichiara, se i contadini vogliono pagare meno tasse, dovranno imparare il cricket e fare una partita contro gli inglesi - se vinceranno, non pagheranno la tassa per tre anni, ma se perderanno, dovranno pagare una tassa tre volte superiore per tre anni.

Elisabeth, la sorella del capitano Russel è sdegnata - come possono un gruppo di poveri analfabeti contadini vincere contro la squadra inglese in un gioco che non capiscono? Ma, Bhuvan, convince gli altri contadini ad accettare la scommessa. Elisabeth decide di aiutarli, spiegandogli le regole e le tecniche del gioco.

Nel villaggio, non molti vogliono far parte della squadra contro gli inglesi, ma Bhuvan convince poco alla volta abbastanza persone per farsi una squadra. La squadra è composta da persone di diverse religioni e caste, compreso un ragazzo disabile della caste degli "intoccabili".

Arriva il momento del gioco e i contadini sono pronti per giocare contro gli inglesi.

Il film è raccontato come una fiaba moderna, dove le forze del bene sono quelle povere e oppresse, contro i nemici ben organizzati e forti. Candidato al premio Oscar come miglior film straniero, il film ha raccolto molti premi nazionali ed internazionali ed è disponibile in Italia in videocassetta e in Dvd doppiato in italiano.

Dilwale Dulhaniya Le Jayenge (Solo i coraggiosi avranno la ragazza, 1995)

Simran (Kajol) è la figlia di una coppia di indiani stabilitisi in Inghilterra e vive a Londra. Anche se lei è cresciuta a Londra in un ambiente liberale, suo padre aspetta da lei il comportamento tradizionale delle ragazze indiane compreso il matrimonio con un ragazzo scelto dalla famiglia. Infatti, suo padre ha già scelto un ragazzo per lei - il figlio di un vecchio amico di famiglia in India.

Il padre (Amrish Puri) di Simran è una persona di carattere severo, e Simran ha paura di lui. Lei confida i suoi segreti solo a sua madre (Farida Jalal), alla quale racconta del suo desiderio di sposarsi per amore. Quando Simran scopre che il suo padre ha già deciso del suo matrimonio, lei chiede al suo padre - "Prima di tornare in India per sposare l'uomo che avete scelto per me, lasciatemi solo alcuni giorni per vedere l'Europa con le mie amiche di scuola". Suo padre acconsente.

Durante questo viaggio, Simran incontra Raj (Shah Rukh Khan), un ragazzo di origine indiana, anche lui residente a Londra, il quale vuole godersi la vita. I due si incontrano e si sentono attirati ma senza mai confessare i propri sentimenti. Quando Simran torna a Londra e saluta Raj, sa che forse è lui il suo amore, ma non ha il coraggio di dire qualcosa e così torna a casa.

Raj pensa alla ragazza incontrata durante il viaggio, ma non è sicuro se gli piace veramente. A casa sua, lui continua a pensare a Simran e alla fine, si convince che lui è innamorato. Quando lui va a cercare Simran, ormai è troppo tardi e Simran è già partita per l'India per sposare il ragazzo scelto dal suo padre.

Raj decide di andare in India per cercare di incontrare Simran. Nel frattempo, in India le due famiglie si preparano per il matrimonio. Quando arriva Raj, Simran vuole scappare con lui. Anche sua madre gli consiglia di scappare, ma Raj non ne vuole sapere. Lui vuole sposare Simran con il consenso di suo padre.

Il film ha belle canzoni e una coppia di giovani attori, diventati famosissimi dopo questo film, Shah Rukh e Kajol. Il film uscito nel 1995, era rimasto in un cinema di Bombay per più di 5 anni senza interruzioni.

Il film presenta una miscela un po' contraddittoria della tradizione e della modernità, senza veramente sfidare le tradizioni. L'ultima parte del film, dove Raj rifiuta di scappare con la sua ragazza, ma vuole un matrimonio tradizionale con il consenso di tutti i parenti ha provocato molte discussioni. I tradizionalisti, lo vedono con molto favore, mentre i modernisti, lo vedono come qualcosa di anacronistico. Da una parte il film dimostra l'accettazione dei valori patriarcali, dall'altra presenta la ribellione delle donne, sopratutto tramite la madre di Simran, la quale dice, "Quando ero una bambina, ho dovuto lasciare la scuola perché era più importante che mio fratello potesse frequentare la scuola; ho dovuto rinunciare a tante cose, per lasciare che i miei fratelli potessero averli. Mi ero promessa che questo non sarebbe successo a mia figlia, mia figlia potrà avere quello che desidererà dalla vita. Avevo dimenticato che come donna non ho il diritto di fare promesse a mia figlia.

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