Bollywood: I Film Più Popolari (3) di Sunil Deepak (2003)

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Kuch Kuch Hota Hai (Mi Succede Qualcosa, 1998)

Dopo il grande successo di Dil Wale Dulhaniya Le Jayenge, questo film ha consolidato la fama della coppia Shah Rukh e Kajol, come la coppia più popolare di Bollywood degli anni 1990.

Rahul (Shah Rukh Khan) è un vedovo. Sua moglie Tina (Rani Mukherjee) è morta otto anni fa lasciando dietro di se una bambina, Anjali. Rahul non vuole sapere di risposarsi.

Tina, prima di morire, ha lasciato alcune lettere per sua figlia da consegnarle una ad ogni suo compleanno. Al suo ottavo compleanno, Anjali trova la storia di un'altra Anjali (Kajol) nella lettera di sua madre.

Anjali (Kajol) e Rahul erano migliori amici e studiavano insieme. Anjali si comportava da ragazzo, con i cappelli corti, pronta a sfidare Rahul a pallacanestro. Arriva al collegio una nuova ragazza, Tina (Rani Mukherjee). Rahul si innamora subito di Tina. All'improvviso, Anjali scopre di amare anche lei Rahul ed è gelosa. Lei cerca di truccarsi e di vestirsi da ragazza, ma Rahul ha occhi solo per Tina. Tina si accorge della sofferenza di Anjali, ma anche lei ama Rahul. Ferita, Anjali lascia la scuola mentre Rahul e Tina si sposano. "Anche tuo papà amava Anjali, se non arrivavo in mezzo, sicuramente loro si sarebbero sposati", Tina ha scritto alla sua figlia Anjali.

La figlia Anjali decide di ricercare l'altra Anjali e di farla incontrare di nuovo con Rahul. Con l'aiuto della nonna (Farida Jalal), riesce a scoprire che ora Anjali è un'animatrice in un campo estivo per bambini e decide di partecipare al campo, insieme a sua nonna. Al campo, la ragazza Anjali finge di essere ammalata per far venire il suo papà a trovarla al campo. Cosi, i due vecchi amici, Rahul e Anjali si incontrano dopo dieci anni.

Ma Anjali sta per sposarsi con Aman (Salman Khan). Quando incontra Rahul, rimane spiazzata. Rahul dichiara di amarla, ma ormai è troppo tardi. Il giorno del suo matrimonio, Rahul viene a trovarla e dichiara nuovamente il suo amore per lei, ma lei non sa cosa fare. Aman il suo futuro sposo li vede e capisce che loro due si amano e chiede ad Anjali di sposare Rahul.

Anche se la storia del film era molto semplice, Kajol lo rende molto speciale con la sua trasformazione da una ragazza tomboy ad una donna. Anche gli altri attori sono bravi - Shah Rukh Khan nel ruolo di Rahul, Farida Jalal nel ruolo di madre di Rahul, Rani Mukherjee nel ruolo di Tina e Salman Khan nel ruolo di Aman sono particolarmente bravi.

A seguito di questo film, Karan Johar è diventato uno dei registi più pagati del cinema indiano anche se il suo lavoro viene criticato dai critici del cinema perché non affronta questioni sociali, anzi promuove una fuga dalla realtà in un mondo troppo fantasioso e bello.

Arth (Il Significato, 1984)

Pooja (Shabana Azmi) è sposata con Inder (Kulbhushan Kharbanda), un regista del cinema. Un giorno suo marito le confessa che lui ha una relazione con la famosa attrice Kavita Sanyal (Smita Patil). Pooja all'inizio sa soltanto piangere e cerca a tutti i costi di far tornare suo marito a casa. Alla fine, sconvolta dal tradimento, trova la forza per lasciare il marito e di farsi una sua vita autonoma.

La forza del film sta nella sua delineazione dei caratteri dei principali protagonisti. Inder, l'uomo creativo, bravo regista e allo stesso momento egoista e maschilista. Kavita, la famosa e bella attrice, insicura, fragile, possessiva e paranoica sull'orlo della pazzia. 

Ma è Pooja, il personaggio più importante del film - una donna indiana tradizionale che gradualmente riscopre la forza dentro di se. All'inizio, quando apprende dell'infedeltà del marito sa solo piangere e sperare che lui tornerà da lei. Sente di non avere nessuna personalità senza suo marito. La sua crescente disperazione, quando capisce che la sua bella casa e la sua comoda vita, sono costruiti sulle bugie e compromessi. La sua rabbia contro Kavita, alla quale accusa di averle rubato il marito. La sua lotta per diventare autonoma economicamente e la decisione di andare via da casa e alla fine, la sua forza per dire no al marito penitente, perché ha imparato a vivere da sola.

Si tratta di un film autobiografico sulla vita del suo regista Mahesh Bhatt e la sua storia d'amore con l'attrice Praveen Babi. Il film è considerato tra i migliori film del regista Mahesh Bhatt.

Shabana Azmi ha ricevuto il premio per miglior attrice per questo film.

Zakhm (La Ferita, 1998)

Zakhm è la storia di una notte in un ospedale di Mumbai (Bombay). Ajay (Ajay Devgan), un musicista aspetta fuori del reparto di rianimazione mentre sua madre, bruciata viva dai fanatici musulmani, giace dentro. Nella città sono scoppiati i disordini tra gli indù ed i musulmani. I fanatici delle due fazioni sono impegnati nelle feroci lotte religiose.

In ospedale, Ajay ricorda la sua vita da piccolo con sua madre. Questa parte della storia è raccontata in un flash-back. Il bambino Ajay (Kunal Khemu) sa di non avere una normale famiglia - suo padre (Nagarjuna), un famoso regista di Bombay, non vive con loro. Sua madre musulmana (Pooja Bhatt) non è benvenuta nella famiglia indù di suo padre. Lei nasconde il fatto di essere musulmana e fa finta di essere indù e allo stesso momento va a pregare nelle chiese cristiane. Lacerata dai sensi di colpa, può pregare come musulmana soltanto nel cuore della notte, nascosta anche dai propri figli. Mentre la madre di Ajay è incinta del suo secondo bambino, suo padre muore in un incidente.

Alla mattina, in ospedale la madre di Ajay muore. Suo fratello più giovane, insieme agli amici indù fondamentalisti, vuole organizzare la vendetta contro i musulmani, quando Ajay informa tutti che vuole un funerale musulmano per sua madre. Suo fratello giovane non vuol credergli, ma Ajay gli dice che la loro madre era musulmana e anche lui ha il sangue musulmano. I fondamentalisti indù sono arrabbiati, ma Ajay non vuole più nascondersi nelle bugie.

Dopo Arth, Zakhm è un altro film autobiografico del regista Mahesh Bhatt, premiato come migliore film dal governo indiano nel 1998.

Mi piace questo film per l'intensità del tema e il trattamento della complessità dei rapporti umani mescolati con la lotta e la convivenza fra le religioni in India. Ajay Devgan nel ruolo di Ajay è veramente bravo e giustamente aveva vinto il premio per il migliore attore del 1998 per questo film. Anche Pooja Bhatt (figlia del regista Mahesh Bhatt) nel ruolo della madre e Kunal Khemu nel ruolo del giovane Ajay sono molto bravi.

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