SWADES L'Incontro Tra Le Due Indie Recensione di Sunil Deepak (2005)

Ashutosh Gowarikar ha ottenuto il riconoscimento con il suo ultimo film, "Lagaan - c'era una volta in India", vincitore del premio popolare al festival di Locarno e candidato all' Oscar per il miglior film straniero nel 2002. C'era molta attesa per il suo nuovo film, Swades (La Mia patria), anche perché l'attore più famoso di Bollywood, Shahrukh Khan fa parte di questo film.

Swades (titolo italiano Una luce dal passato) è la storia dell' incontro tra le due Indie - l'India dei 400 milioni di poveri e diseredati che incontra l'India degli esperti di informatica e dei scienziati riconosciuti in tutto il mondo.

L'India povera si chiama Bharat dai suoi abitanti nelle lingue indiane, i quali non parlano l'inglese. E' il paese che vive nei villaggi dove le tradizioni ancora regnano supreme compreso il sistema delle caste che stringe i gruppi più poveri in una morsa soffocante e dove lo sviluppo è spesso solo una parola senza significato.

L'India benestante composto da circa mezzo miliardo di persone della classe media, vive nelle città e nei grandi villaggi, sogna di diventare una superpotenza mondiale, parla l'inglese e fa gola alle multinazionali, le quali qui vedono un nuovo mercato da conquistare.

Le due Indie convivono vite parallele, spesso ignorando la vita dall'altra parte, divisi da una frontiera invisibile, ma non per questo facile da oltrepassare. Swades è la storia di questo incontro.

Trama: Mohan Bhargav (Shahrukh Khan) è un ingegnere presso la NASA, l'agenzia spaziale americana. Un giorno, in un momento di nostalgia, è il giorno dell'anniversario della morte dei genitori, impulsivamente decide di andare a cercare la sua balia, Kaveri Amma (Kishori Ballal) in India. Kaveri Amma vive in una casa per anziani. Arrivato in India scopre che Kaveri amma è andata via dalla casa degli anziani per vivere in un villaggio che si chiama, Charanpur. Mohan noleggia un camper e fa la scorta di acqua minerale per andare a cercare Kaveri Amma al villaggio.

Kaveri amma vive con una ragazza, la giovane Geeta (Gayatri Joshi) e il suo fratellino Chiku. La vecchia è molto contenta quando vede Mohan, il quale le chiede di venire via con lui negli Stati Uniti. "Non posso venire via così", dice Kishori amma, "prima devo trovare un marito per Geeta".

Geeta è laureata e ha scelto di vivere in un villaggio per insegnare alle bambine e lotta contro la società tradizionale, la quale non ritiene importante l'educazione per le femmine. Un altro problema è quello delle caste - i bambini delle famiglie povere che appartengono alle cosiddette "caste basse" non sono accettati nella scuola. Coinvolta in tutti questi problemi, Geeta non vuole sposare un ragazzo qualunque, ma vuole un uomo che l'aiuterà a far funzionare la scuola per bene.

Mohan aspetta con pazienza che Kishori amma trovi un ragazzo adatto per Geeta. Nel frattempo, preferisce dormire dentro al suo camper, perde la pazienza con il sistema telefonico antediluviano del villaggio e consiglia a tutti di migliorare la vita utilizzando scienza e tecnologia.

La famiglia di Geeta ha delle terre date in affitto, e Kaveri amma chiede a Mohan di andare in un villaggio lontano per raccogliere l'affitto da alcuni contadini. Questa volta Mohan non può andare con il suo camper - deve prendere un autobus, poi un treno e poi una nave. Il viaggio lo costringe a affrontare l'India rurale con il suo caldo, con la sua polvere, con i suoi odori e con la sua marea dei poveri. Confuso e intontito, quando arriva al villaggio dei contadini, Mohan rimane scioccato dalla povertà, la fame e la vita senza speranza dei contadini.

Al suo ritorno da Kaveri amma, tutti vedono che Mohan è cambiato. Ha capito che esiste una grande distanza tra le sue teorie e la vita reale. Durante una discussione con alcune persone del villaggio, Mohan accetta la sfida di portare la corrente elettrica nel villaggio per illustrare le sue teorie di autosufficienza e sviluppo tecnologico. Lui mobilita gli abitanti del villaggio a costruire una piccola diga e installa l'impianto idroelettrico. Si cominciano a vedere dei piccoli cambiamenti nel villaggio.

Ormai le sue ferie sono finite e deve tornare in America per finire il suo progetto di costruire un satellite meteo. Lui è innamorato di Geeta e vuole sposarla, ma ne Geeta ne Kishori amma vogliono andare a vivere in America. Alla fine Mohan parte. In America, lui continua a pensare alla vita nel villaggio e a Geeta. Alla fine decide di dare le dimissioni e di tornare a vivere in India.

Commenti: E' un film pieno di buone intenzioni, ma nell'insieme il film non riesce a mantenere l'interesse. Il problema più grave è la verbosità - le continue critiche di Mohan e le sue lunghe prediche per tutto il film. Tutta la sequenza della costruzione della diga che doveva simboleggiare il cambiamento, non stata è costruita in maniera adeguata e non riceve lo spazio che merita nel film. Ogni aspetto della vita dei villaggi viene esposto in maniera ripetitiva invece di farlo vedere agli spettatori affinché possano trarre le loro conclusioni - sembra che il regista non si fidi delle capacità degli spettatori di capire le questioni. E' questo l'aspetto più debole di tutto il film.

Shahrukh Khan nel ruolo di Mohan è bravo, senza le maniere del superdivo che lo caratterizzano in tanti altri film. Sono molto bravi molti altri interpreti, molti dei quali sembrano proprio le persone vere dei villaggi.

Tutta la sequenza quando Mohan viaggia nell'autobus e poi nel treno e alla fine con la nave per andare a visitare i villaggi lontani è la parte più bella del film. Le scene delle famiglie povere, i bambini con la fame negli occhi, il senso di desolazione, sono come un pugno nello stomaco.

Di tutta questa sequenza, una scena durante il viaggio di ritorno di Mohan è indimenticabile per me. Lui è seduto al finestrino del treno, ancora assorto nei pensieri delle famiglie povere che ha visitato. Il treno si ferma ad una piccola stazione di compagna e un ragazzino con un secchio di acqua corre lungo il treno gridando "un bicchiere d'acqua per 25 paise" (Un Euro è pari a circa 60 rupie, e una rupia ha 100 paise). E' lui il simbolo dell'altra India che non ha voce, che non può frequentare la scuola, che muore di fame. Mohan guarda il bambino e allunga la mano per prendere un bicchiere fatto di terracotta, dimenticando la sua bottiglia di acqua minerale. La sequenza è bella e forte proprio perché lui è silenzioso, senza le parole per spiegare o predicare.

La colonna sonora del film, con la musica di A. R. Rahman, è favolosa come sempre.

***

L'indice completo degli articoli sul mondo di Bollywood.