Un Padre Per Mio Figlio Kuch na kaho, India, 2003 Sunil Deepak, 21 agosto 2009

Avevo sbagliato. Avevo scritto che il titolo indiano del film di domani sabato 22 agosto sera, Un padre per mio figlio era “Dil ka rishta”, invece si tratta di un’altro film, “Kuch na kaho” (letteralmente significa, “Non dire niente”). Sapevo solo che c’era Aishwarya Rai nel film e dal nome italiano avevo cercato di indovinare.

Uscito nel 2003, Un padre per mio figlio, era primo film insieme della coppia Aishwarya Rai e Abhishekh Bacchan. Era il primo film del regista Rohan Sippy, amico d’infanzia di Abhishekh e figlio del regista Ramesh Sippy. Nel 1975 Ramesh Sippy aveva girato un film “Sholay” (Fiamme) con gli attori Amitabh Bacchan e Jaya Bhaduri, i genitori di Abhishekh. Amitabh e Jaya sono considerate due icone del cinema di Bollywood. Da allora Rohan e Abhishekh erano amici.

Nel 2003, Aishwarya aveva una storia sentimentale con l’attore Salman Khan, mentre Abhishekh pensava di sposare Karishma Kapoor, la sorella maggiore di Kareena. Nessuna delle due storie andò a buon fine. Nel 2007, Aish e Abhi si sono ritrovati per girare un altro film, “Guru” e dopo quel film si sposarono.

Il film è la storia di Raj (Abhishekh), un ragazzo di origine indiana che vive in America, viene in India per una vista. Durante un matrimonio lui conosce Namrata (Aishwarya). Poi scopre che Aishwarya è già sposata e ha un figlio, ma il suo marito Sanjeev (Arbaaz Khan) l’ha lasciata da diversi anni e forse si è messo con un’altra donna. A tutti gli effetti, Namrata può essere considerata singola. Quando Namrata si accorge del buon rapporto tra il suo figlio e Raj, poco alla volta nasce l’amore tra i due. In quel momento, all’improvviso, Sanjeev torna a casa e pretende di avere il ruolo del marito.

Vi presento la mia canzone preferita da questo film, “Kuch na kaho”:

Lei:

Halki Halki mulakaten thi,

Erano incontri leggeri leggeri

dur dur se batein thi,

Parlavamo da lontano lontano

dheere dheere kya ho gaya mein kya kahon,

Piano piano cosa è cambiato, cosa posso dire

kyon ladkhadye dharkan,

Perché il mio cuore si sbanda

kyun thartharaye tan man,

Perché il mio cuore e corpo tremano

kyon hosh mera yun kho gaya hai mein kya kahon,

Perché ho perso il mio auto controllo, cosa posso dire

Lui:

kuch na kaho

Non dire niente

***

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