Wajahat Kazmi Cinema e Passione Intervistato da Sunil Deepak, 2011

Wajahat Kazmi è un giovane scrittore e produttore cinematografico del Pakistan. Il suo primo film "The Dusk" (Il Tramonto) sarà presto pronto per uscire nei cinema. Non ho mai incontrato Wajahat, ma lo conosco da diversi anni per la sua passione per il cinema, sopratutto per la sua passione per il cinema di Bollywood.

Ho intervistato Wajahat tramite email. Ecco per voi, alcuni estratti di questa intervista:

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Sunil: Wajahat, raccontami di te - della tua famiglia, dove sei cresciuto, cosa ti ha influenzato di più, dove hai studiato, quali esperienze hai avuto nella vita ...

Wajahat Kazmi

Wajahat: Mi chiamo Wajahat Kazmi e ho 26 anni. Nel 1988, mia famiglia si è immigrata in Italia e ho vissuto in Italia per 11 anni. Ho studiato al liceo scientifico per 3 anni presso la scuola Piero Sraffa di Brescia e poi ho iniziato a lavorare.

Da quando ero piccolo, mi piacevano i film indiani e da allora, sono un amante dei film di Bollywood. Mi hanno sempre attirato le persone legate al mondo dello spettacolo. Volevo scrivere e produrre dei film, ma il mio vero sogno era di diventare un regista dei film. Invece non ho mai sognato di diventare di un attore, infatti non penso che farò mai l'attore.

A casa mia pensavano che ero giovane e che era normale a quel età, avere i sogni di diventare famoso e di fare dei film. Loro pensavano che da giovani tutti hanno questo tipo di passioni ma che quando crescerò si metterà a posto la mia testa e dimenticherò il mondo del cinema. Invece, io di nascosto andavo a Milano alle lezioni presso la scuola di cinema. Avevo raccontato in casa che frequentavo un corso di informatica. Con tempo questo mio sogno è diventato l'obiettivo della mia vita.

Dietro questa mia passione, c'è stata la dura fatica. E' soltanto grazie a Dio che sono riuscito a realizzare questa passione, altrimenti non potevo arrivare fin qui. Non ho mai accettato l'idea della sconfitta. Non ho badato alle persone che ridevano di me, ho solo aspettato che arrivasse il mio momento. C'erano persone che mi chiamavano "il regista" per prendermi in giro, allora la mia forza della volontà diventava più forte, mi dicevo che ho fiducia in Dio e che un giorno farò vedere il mio valore a queste persone che oggi ridono di me, che mi impegnerò per tutta la mia vita se necessario per riuscire a realizzare il mio sogno.

Nel 2009 sono tornato in Pakistan e per un anno ho assistito diversi registi. Nel 2010, ho deciso che avrei girato un mio film e ho iniziato a organizzare e pianificare il tutto.

Sunil: Quali sono i tuoi ruoli in questo film - produttore, scrittore ...?

Wajahat: Avevo sempre sognato di diventare un regista dei film, ma quando ho assistito altri registi in Pakistan, ho capito che prima devo imparare molte altre cose. Comunque, in questo tempo, ho capito che per girare un film ci vuole una buona storia e una buona squadra di persone. Fare un buon film è un'arte e tutti non ne sono capaci. Così ho deciso di limitare il mio ruolo in questo film a quello del produttore e dello scrittore, devo aspettare per fare il regista.

Sunil: Come hai scoperto di essere uno scrittore?

Wajahat: Mi piace molto scrivere, anche se non mi piace leggere i libri. Devo confessare che non sono mai riuscito a completare di leggere un libro nella mia vita.

Per scrivere, non mi piace pensare troppo. Spesso le nuove idee mi arrivano mentre guido. Prima per circa un mese continuo a elaborare la storia dentro la mia testa e poi mi metto a scriverla sulla carta tutta insieme. Una volta che ho la storia scritta, dopo la converto poco alla volta, in una sceneggiatura per un film.

Penso che ogni persona che incontro nella vita, ha una sua storia da raccontare, bisogna avere la curiosità di scoprire quella storia, dopo la puoi mettere giù per scritto sulla carta. La storia di "The Dusk" è simile, nel senso che parla dell'attuale situazione in Pakistan.

Sunil: Raccontami di The Dusk. Come hai avuto l'idea e poi come l'hai trasformato nella realtà?

Wajahat: "The Dusk" è la storia delle persone comuni di oggi in Pakistan, persone che si alzano presto alla mattina per andare al lavoro e tornano a casa alla sera, devono mangiare, devono vivere, ma per 12 ore al giorno vivono senza corrente elettrica, i soldi non li bastano per arrivare alla fine del mese. Nonostante questo, amano il proprio paese.

Z. Shan Kazmi e Wajahat

E' la storia del Pakistan dopo l'11 settembre 2001. Vi sono state 7 mila 435 esplosioni di bombe in Pakistan in questi dieci anni e sono morte più di 35.000 persone innocenti. Quale era la loro colpa? Possono gli Stati Uniti rispondere a questa domanda o può il governo pakistano rispondere a questa domanda? Poi, vi sono tante altre persone scomparse, nessuno sa dove sono finite, cosa le è successo. Chi è responsabile di tutto questo? America, Pakistan o i cittadini comuni pakistani?

Il film parla di un medico che viene rapito 4 giorni dopo il suo matrimonio .. è una storia che parla della situazione delle persone ordinarie in Pakistan odierna.

Il regista di questo film è un mio caro amico che ha la mia stessa età. Lui, Z. Shan Kazmi, aveva lavorato come editore dei film e questo è il suo primo film come regista. Quando ho deciso di affidare questo ruolo a lui, diverse persone mi hanno detto che lui è troppo giovane, ma se a 26 anni, posso scrivere e produrre un film, perché lui non può essere un regista a 25 anni? Cosa centra l'età con le capacità artistiche di una persona?

I due protagonisti principali del film, Salman Khan e Uzma Khan, sono ex-modelli ed è il primo film anche per loro. Nella vita reale sono marito e moglie e lavorare con loro era molto piacevole. Il cinematografo, il regista, gli assistenti, gli attori, eravamo tutti insieme una squadra e abbiamo lavorato insieme bene. Con la grazia di Dio potremmo lavorare tutti insieme anche per il nostro prossimo film.

Wajahat, Salman e Uzma

In 28 giorni abbiamo finito di girare questo film. Eravamo tutti nuovi ed era il nostro primo lavoro insieme. Avevamo iniziato a girare il film con una preghiera e tutto è andato bene.

Il trailer del film è stato molto apprezzato in Pakistan e molte persone non vogliono credere che è il nostro primo lavoro. Ora ci prepariamo per completare tutto il lavoro di post-produzione del film a Bangkok. Quando sarà pronto, lo porteremo ai festival di tutto il mondo e solo dopo, penseremo alla sua uscita in India e in Pakistan.

Sunil: Cosa altro vuoi raccontare di te, Wajahat?

Wajahat: Il mio regista preferito è Sanjay Leela Bhansali, sono il suo grande fan. Guardando i suoi film ho iniziato a sognare di diventare un regista e poi questo sogno è diventata un'ossessione per me.

Mi piace la musica di Nusrat Fateh Ali Khan e di A. R. Rahman. Le attrici che mi piacciono di più sono Rani Mukherjee, Tabu e Kajol. Il mio film preferito è "Zakhm" di Mahesh Bhatt e poi mi piacciono tutti i film di Sanjay Leela Bhansali.

Sunil: Grazie Wajahat per questa intervista. Buona fortuna per il tuo primo film.

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