LA PROFEZIA Di FOLLEREAU Don Silvio Favrin

Raoul Follereau (1903 - 1977, francese, profeta della lotta “contro la lebbra e contro tutte le lebbre”), dice nel suo testamento: Il domani siete voi. Il domani avrà il vostro volto. Prima di essere disgustati della vita, aspettate di aver vissuto, e di aver meritato di vivere. La peggiore disgrazia che possa capitarvi é di non essere utili a nessuno. Non si cambia il mondo senza cambiare noi stessi.

A noi vecchi che, come dice Montale, “spesso abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo”! , Follereau ricorda che la vecchiaia é sì una legge biologica, ma non un tempo perduto in lamenti e rimpianti, da pensionati inutili e assistiti. Si diventa inutili quando ci si abbassa a merce di mercato, in un mondo in cui l’avere vale più dell’essere.

Noi non andremo più in giro per il mondo a curare i malati di lebbra, ma dobbiamo lottare per vincere altre lebbre, in noi e attorno a noi, partecipando attivamente alla costruzione di una convivenza umana, dove i giovani trovino lavoro e libertà e gli anziani dignità e rispetto, perché nessuno sia felice da solo e tutti si sentano amati e capaci di amare.

Concludeva Follereau: “E ai giovani e agli anziani il mio testamento, il tesoro che vi lascio, é il bene che io non ho fatto e che avrei voluto fare, e che voi farete dopo di me. Ogni amore seminato presto o tardi fiorirà!”

Così, come Raoul Follereau, ognuno di noi avrà ciò che ha donato.

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