Cielo Profondo Immobile di Marco Deepak, 25 marzo, 2003

Fragili ombre stanziano su un silente velo d’ignoto...

...che come argentee ali di nero terrore,

avvolgono i sigilli dell’oscura signora.

Il muto imago ti scruta, lo sguardo tuo riflettendo.

Cosa ciò significa?

Cosa si nasconde nel sospiro dell’anima tua congiunta,

nell’eterna riflessione dell’essere unico?

...Triste cupidigia in un mondo oramai così lontano...

l’eco del grigio pianeta che dal mio passato rammenta una clausola di scampo....

......negata dall’immobilità dell’eterno.

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