BIMAL MITRA (1912 - 1991) Scrittori indiani nelle lingue indiane - Sunil Deepak, 2004

Bimal Mitra è tra gli scrittori bengalesi più famosi e conosciuti in India. Nato nel 1912, ha scritto centinaia di libri e racconti. Sono tanti i libri suoi che mi piacciono... ma il mio Bimal Mitrafavorito è Anyaroop, sul quale è stato girato il famoso film del regista Gurudutt nel 1960, "Sahib, Bibi aur Gulam" (Il signore, la signora e lo schiavo).

Il libro è ambientato nella Calcutta dell'inizio del novecento. A quell'epoca, l'India era sotto gli inglesi e mentre nascevano i movimenti di resistenza contro gli inglesi, anche le vite delle antiche famiglie feudali stavano cambiando. 

Il libro racconta la storia di Bhoothnath, un semplice ragazzo di campagna arriva in città per vivere con un vecchio amico di suo padre, scrivàno presso una famiglia feudale e un membro del movimento riformista dell'induismo, il Brahmasamaj. Il vecchio scrivano, vive con la sua figlia Jeba, in un angolo del palazzo della famiglia feudale.

Nella famiglia feudale, vivono 3 fratelli con le loro mogli e la vedova del fratello maggiore morto. La vedova è ossessionata dalla purezza del corpo e si lava più volte al giorno. I fratelli passano i giorni giocando con i piccioni e trascorrono le sere nelle case delle danzatrici-prostitute, mentre le loro mogli passano le giornate con i figli e con le chiacchiere. L'unico problema è la bella moglie del fratello minore, chotti Bahu, la quale vuole il marito a casa e vuole il suo amore e la sua compagnia. 

Il canovaccio del libro era più vasto, mentre il film era sopratutto sul rapporto di Bhootnath con Jeba e con chotti Bahu e il rapporto tra chotti bahu e il suo marito. Per avere il marito vicino a se, chotti Bahu decide di trasformarsi in una danzatrice-prostituta, riesce a avere il marito in casa per un po' ma finisce alcolizzata. Il marito, dopo alcuni giorni torna dalle sue prostitute e chotti bahu non sa più cosa fare. Sospettata dai fratelli di suo marito per il suo rapporto con Bhootnath, viene assassinata.

Un'altro dei suoi libri che mi era piaciuto molto era "Jana Gana Mana" la storia che analizza il ruolo della violenza nella rivoluzione e se la fine può giustificare i mezzi. Sul ruolo della letteratura, Bimal Mitra ha scritto: "Le persone aspettano tante cose dalla letteratura. Essi cercano gioia, piacere, batticuore. Ma oltre a tutto questo vogliono qualcosa di più dalla letteratura seria. Hanno lo stesso tipo di aspettative anche dal teatro. Vogliono arrivare ad una comprensione del mondo e della realtà diversa."

Bimal Mitra ha scritto più di 150 romanzi, ed ha continuato a scrivere fino alla sua morte nel 1991. Io l'avevo scoperto quando ero un bambino e leggevo i suoi romanzi che apparivano a puntate nelle riviste. Penso che sia tra i più importanti scrittori del mondo, anche se il suo nome è sconosciuto a maggior parte delle persone fuori dal Bengala e fuori dell'India. Soltanto recentemente, alcuni di suoi libri sono stati tradotti in inglesi. Spero che un giorno i suoi scritti sarano scoperti e letti dal resto del mondo.

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