ALLA RICERCA DI UN MONDO NUOVO…… Sunil Deepak (2002)

Aggiornamenti sulle iniziative legate alla Carta dei Popoli per la Salute

Sabato 28 Settembre. Sono a Londra, sul ponte di fronte alla stazione metropolitana di Embankment. Il cielo è grigio e le nuvole sono così scure che sembrano pronte a scoppiare. Lungo il Tamigi, una marea di persone aspetta l'inizio della marcia contro la guerra in Iraq. Una ragazza con i capelli biondi acconciati come i raggi di sole, che dalla testa si alzano come piccole spade, alza le mani in area e lancia un grido. Dietro di lei due ragazzi indossano le maschere di Bush e Blair e ballano allegramente in mezzo ai fischi di altri ragazzi mentre una banda di giovani suona i tamburi. Dietro di loro, si snoda una lunga fila di poliziotti inglesi a cavallo che indossano camicie gialle fosforescenti. Dall'altra parte del Tamigi, the London Eye, la grande giostra, continua a girare lentamente ed i turisti scattano foto all'impazzata.

Tra i manifestanti intravedo ragazzi punk con le loro teste colorate, donne nascoste dietro i chador ed ex-sessantottini ma anche giovani con i loro bambini nel passeggino, tutti a manifestare il loro disaccordo sulla guerra all'Iraq. Tra di essi c'è anche Pam Zinkin, la referente europea dell'Assemblea dei Popoli per la Salute, insieme a molti altri amici, perché "Bombardare l'Iraq significa bombardare tanti civili innocenti. Se vogliamo parlare della salute nel mondo, non possiamo restare passivi mentre si uccidono le popolazioni".

Pam è un medico e ha insegnato al London School of Child Health fino a pochi anni fa, quando è andata in pensione. "Quali vie abbiamo per cambiare il mondo?" chiede, e continua "Da soli non possiamo fare niente. Dobbiamo per forza cercare di creare collegamenti con tutte le reti di persone impegnate nella lotta per la giustizia tra i popoli".

E' per questo motivo che i rappresentanti dell'Assemblea dei Popoli si sono incontrati con il forum internazionale delle ONG, a Ginevra nel Maggio 2002. E' per lo stesso motivo che i rappresentanti dell'Assemblea dei Popoli hanno partecipato al forum sociale asiatico e al Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg in agosto 2002 e parteciperanno al forum sociale europeo (a Firenze in Novembre 2002) e al forum sociale mondiale a Porto Allegre, Brasile in gennaio 2003).

Quale è stata la posizione dell'Assemblea dei Popoli in questi forum? La posizione può essere riassunta nella dichiarazione sulla salute sviluppata durante il Summit mondiale di Johannesburg , che poi riporta i principi già annunciati nella Carta dei Popoli per la Salute. La vera sfida che aspetta l'Assemblea dei Popoli è come andare oltre le dichiarazioni internazionali e arrivare ad un vero cambiamento affinché i gruppi di popolazioni più povere ed emarginate possano rivendicare il loro diritto alla salute.

I dibattiti sulle posizioni da adottare su singoli argomenti, non sono semplici e si rischia di assumere posizioni contrarie agli interessi dei gruppi più poveri, soprattutto se ci lasciamo guidare soltanto da "ideologie". Questo dilemma tra le considerazioni teoriche e la vita dei gruppi poveri, è emerso sulla questione della fornitura di granoturco americano geneticamente modificato nei paesi dell'Africa del sud, colpiti da siccità e carestia. Subito diverse agenzie che si occupano di aiuti umanitari in Africa si sono mobilitate per protestare contro il disegno degli Stati Uniti di forzare l'importazione di alimenti geneticamente modificati in Africa. Anche i Governi dello Zambia e dello Zimbabwe hanno deciso di resistere a questo "disegno" malevolo degli Stati Uniti. Anche se si può discutere sulle intenzioni degli Stati Uniti, alla fine il granoturco offerto dal governo americano è lo stesso che si vende anche in America. Dall'altra parte, il governo dello Zambia, ha proposto di distribuire questo granoturco ai rifugiati e non alla propria popolazione - ma questa non è discriminazione? Nel frattempo, i rapporti di carestia e fame stavano salendo.

Alla fine, i governi africani hanno trovato un compromesso - distribuire questo granoturco geneticamente modificato come farina. Così è uscito il vero motivo della loro posizione - la paura che non potranno più esportare i loro prodotti alimentari all'Unione Europea.

Come dobbiamo comportarci in queste circostanze, quando l'ideologia ( la resistenza contro alimenti geneticamente modificati) si scontra con i fatti ( rischio di morte di fame per migliaia di persone) e quando queste discussioni riguardano la vita e la morte di persone lontane?

Le risposte non sono semplici. Questo esempio illustra la necessità di dialogo tra tutte le persone interessate per definire le varie posizioni riguardo le questioni collegate alla salute dei popoli - non posizioni ideologiche e monolitiche, ma posizioni che tengano conto della diversità e complessità dei fattori locali.

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